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16 Novembre 2018
10:00

I personaggi famosi vegetariani nel mondo, dallo spettacolo allo sport

Natalie Portman, Morrissey, Paul McCartney, ma anche sportivi come Carl Lewis e Martina Navratilova, sono solo alcune delle celebrità famose ad aver scelto di non introdurre più carne nella loro dieta. E non sembrano affatto scontenti.

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I personaggi famosi vegetariani nel mondo, dallo spettacolo allo sport
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Da quarant'anni senza mangiar carne, l’ex Beatles Paul McCartney, racconta come la scelta di cambiare stile di vita insieme alla moglie Linda sia nata quasi per caso, nel momento in cui il pensiero che le vite di alcuni animali fossero interrotte prematuramente per soddisfare il palato umano, gli appare una vera e propria ingiustizia. Il cantante è tra l'altro la voce narrante di un famoso documentario, Glass Walls.

Realizzato per sensibilizzare il pubblico mostrando la vera realtà di allevamenti e mattatoi e le condizioni in cui gli animali vengono tenuti prima di finire sulla nostra tavola. Il messaggio del video si esplicita in una sua frase:"If slaughterhouses had glass walls, everyone would be vegetarian" ("Se i macelli avessero le pareti di vetro, tutti sarebbero vegetariani”).

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Paul McCartney al Parlamento europeo con sede a Bruxelles, nel 2009: vuole convincere i consumatori a combattere il riscaldamento globale provando a essere vegetariani almeno una volta alla settimana.

Sempre nel settore della musica, vegetariano e acceso sostenitore dei diritti degli animali, Morrissey, voce della band inglese The Smiths, è anche un noto attivista. Ragione per cui nel 2005 riceve dalla PETA (People for the Ethical Treatment of Animals), il Linda McCartney Memorial Award, con la motivazione di aver "aperto gli occhi di milioni di persone sull'importanza di una vita compassionevole". Celebre è la canzone “Meat is Murder” in cui Morrissey esprime tutto il suo disappunto sull’essere carnivori: “E la fettina che friggi con tanta fantasia, non è succulenta, gustosa o generosa, è morte senza motivo, e la morte senza motivo è omicidio”.

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Natalie Portman al molo dell’Hotel Excelsior durante la 75° Mostra del Cinema al Lido di Venezia.

Altra vegetariana convinta fin da bambina è l’attrice Natalie Portman, Nel 2009 dopo aver letto il saggio “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?" dello scrittore statunitense Jonathan Safran Foer, diventa vegana, ma torna ad essere vegetariana in occasione della sua prima gravidanza. Oltre a non mangiare prodotti animali, la Portman non indossa pellicce, piume o cuoio e nel 2007 ha anche lanciato un suo brand di calzature vegane.

“Sono tornata ad essere vegetariana appena sono rimasta incinta, semplicemente perché sentivo di averne voglia. Ho ascoltato il mio corpo che voleva uova, e latticini e quel tipo di cose”.
Natalie Portman

Non solo il mondo dello spettacolo può contare su celebrità che hanno sposato il vegetarianesimo. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, anche nello sport esistono diversi personaggi famosi che non mangiano assolutamente carne. Martina Navratilova, per esempio, la tennista che ha dominato la scena mondiale tra la fine degli anni Settanta e la metà degli anni Ottanta, è vegetariana dal 1993. Avrebbe giocato meglio con una dieta ricca di proteine animali? A 46 anni e tre mesi, Martina è stata la più anziana giocatrice a portare a casa una prova del Grande Slam. Direi che parlano i risultati.

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La campionessa di tennis Martina Navratilova durante un’esibizione in campo nel 2015.

Stesso discorso per un altro grande dello sport, Carl Lewis. Soprannominato il figlio del vento, icona mondiale nella specialità del salto in lungo e pluri-campione olimpico come velocista tra gli anni Ottanta e i primi anni novanta, Lewis è riuscito a vincere quattro titoli olimpici nella stessa edizione dei Giochi. Nel 1990 decide anche di diventare vegano.

Ho scoperto che un atleta non ha bisogno di proteine animali per essere un atleta di successo. Infatti il mio migliore anno nelle competizioni di atletica leggera è stato quando mi sono convertito al veganismo.
Carl Lewis

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.