I terribili maltrattamenti in un macello di Cremona: la nuova inchiesta di Animal Equality

Animal Equality Italia ha denunciato con un’inchiesta le percosse, le mutilazioni e le torture subite senza motivo dai maiali della Zema Srl, azienda della provincia di Cremona che macella circa 150mila suini all’anno.
Gianluca Cedolin 16 Giugno 2021

Maiali maltrattati, fatti soffrire crudelmente e macellati senza rispettare gli standard etici e regolamentari stabiliti dalla legge. Una nuova inchiesta di Animal Equality Italia ha documentato pratiche barbare nell'impianto di Zema Srl, che nella provincia di Cremona si occupa di macellazione e lavorazione di carni suine dal 1987. L'azienda dice, attraverso il suo sito, di «dedicare la massima attenzione ai capi macellati» e di «seguire con cura scrofe e suini in tutto il processo di lavorazione», ma le immagini (forti e crude) documentate dall'organizzazione mostrano ben altro, purtroppo. Questo la video-inchiesta pubblicata da Animal Equality, la cui visione potrebbe turbarvi profondamente.

Fondata nel 2006, Animal Equality difende i diritti degli animali in tutto il mondo. Sin da aprile 2020 ha presentato due esposti in procura e una denuncia all'Agcom nei confronti di Zema Srl, ma le cose non sembrano essere cambiate, ragion per cui ha deciso di diffondere il materiale raccolto nell'inchiesta. «La nostra investigazione ha messo in luce ancora una volta i maltrattamenti e le brutalità che subiscono gli animali coinvolti nella filiera agroalimentare insieme con la mancanza totale di controlli adeguati e del rispetto delle leggi vigenti in materia di benessere animale – ha detto Alice Trombetta, la direttrice di Animal Equality Italia -. Non possiamo accettare che questa situazione rimanga invariata e continueremo a batterci perché i diritti degli animali vengano realmente tutelati».

Zema Srl macella circa 150mila suini all'anno, quasi il 20 per cento di tutti quelli della provincia di Cremona. Tra le situazioni raccapriccianti documentate da Animal Equality ci sono lo stordimento inefficace o inadeguato, con i maiali, anche cuccioli, spesso mutilati prima ancora di essere storditi; ma anche lo sgozzamento di animali ancora coscienti, l'inserimento dei maiali nella gabbia di stordimento in gruppo, una pratica contro le norme di benessere animale. Tutto questo sotto lo sguardo di operatori e proprietari, che anzi spingono i maiali fuori dai camion, li prendono a calci o a bastonate, addirittura li uccidono, a volte, con le percosse.

Veterinari e legali hanno confermato, analizzando le immagini, che le violazioni e la mancanza di controlli sono presenti in tutte le fasi della produzione. Oltre all'intervento della giustizia nel singolo caso, Animal Equality promuove ormai dal 2017 una petizione (arrivata a oltre 200mila firme) che chiede maggiori controlli e l'introduzione di sistemi di sorveglianza, pretendendo dal ministero della Salute e dell'Agricoltura che cessino queste cattiverie nei macelli e negli allevamenti. Qualche mese fa intanto Essere Animali, un'altra associazione attiva nella tutela degli animali, ha creato un sito su cui si possono segnalare eventuali maltrattamenti animali (o danni ambientali o altri illeciti) di cui le persone siano venute a conoscenza.

Le foto e il video sono di Animal Equality Italia