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14 Maggio 2019
10:00

I tipi di biciclette più comuni per spostarti in città, in montagna o in viaggio

Hai deciso di muoverti senza inquinare e soprattutto dedicandoti a una salutare attività fisica. A seconda della tua voglia di pedalare o meno, puoi scegliere una bici a pedalata assistita o una più comune bici da città.

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I tipi di biciclette più comuni per spostarti in città, in montagna o in viaggio
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"Hai voluto la bicicletta? Pedala!". Se hai deciso che è arrivato il momento di fare a meno dell'automobile, di praticare un po' di sport, di evitarti il traffico intenso della città ogni mattina prima di arrivare in ufficio o perché no, di fare un viaggio diverso dal solito in sella a una due ruote, è il momento di scegliere una bicicletta. E di pedalare. Non solo stai facendo una scelta decisamente green, ma ne beneficerai dal punto di vista della salute e soprattutto, ti farà estremamente felice.

Bicicletta da città

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Conosciuta anche come city bike, la bicicletta da città è una tra le più diffuse al mondo, e in alcune realtà urbane come per esempio Amsterdam o Utrecht, è anche il mezzo di trasporto principale per muoversi da una parte all'altra della città. La bicicletta da città è anche la più economica sul mercato. Monta quasi sempre ruote di taglia 26” o 28” con coperture intermedia, non troppo lisce come quelle di una normale bicicletta da corsa, ma neppure tassellate come quelle di una mountain bike. È possibile montarci sopra portapacchi, cestini e anche seggiolini per trasportare i bambini.

Bicicletta da corsa

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Il primo aspetto per cui puoi riconoscere una bicicletta da corsa è il manubrio, dalla classica forma ricurva all’indietro, per consentire di tenere le mani in tre diverse posizioni. La bici da corsa monta ruote di taglia 28” con coperture lisce e strette, ha un telaio a forma di diamante, per cui la posizione di guida è notevolmente sbilanciata verso il manubrio (non comodissima per la tua schiena!). D’altronde la bicicletta da corsa è progettata per "pedalare", per gareggiare in gare e competizioni o comunque, per macinare chilometri.

Mountain bike

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Questo tipo di bicicletta è particolarmente indicata per terreni accidentati e sterrati. Una mountain bike, infatti, monta solitamente ruote di taglia 26”, con coperture tassellate. Una mountain bike si caratterizza per le sospensioni, per i freni a disco idraulici e per il cambio con rapporti corti per affrontare le salite. Una mountain bike può essere front suspended, ossia dotata di una forcella ammortizzata, oppure full suspended, con forcella ammortizzata e ammortizzatore posteriore. Se hai in mente di pedalare in montagna, questa è la bici che fa sicuramente al tuo caso.

Bmx

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Il sogno di molti bambini della mia generazione era avere una Bmx (acronimo di Bicycle Motocross). Nata negli Stati Uniti nel 1968, si è diffusa rapidamente nel resto del mondo nel decennio successivo. Complice di questo successo probabilmente il fatto che la bici usata dal piccolo Elliott per trasportare E.T. nell'omonimo film fosse proprio una Bmx Kuwahara, prodotta dall'omonima azienda giapponese fondata a Osaka nel 1918. In Italia la massima diffusione della Bmx si è avuta negli anni '80 quando ne veniva riconosciuta la disciplina sportiva con i primi campionati di Bmx. La Bmx è una bicicletta con una singola marcia, è piccola e leggera, ma sostanzialmente molto solida; viene impiegata soprattutto nei bike park attrezzati per dare vita a incredibili manovre di acrobazie in aria.

Bici da cicloturismo

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Pensata per percorrere lunghe distanze, la bicicletta da cicloturismo deve permetterti di caricare anche un bagaglio leggero, per questo dovrà essere equipaggiata con un robusto portapacchi posteriore, ma eventualmente anche anteriore. Fondamentale è la presenza di una sella comoda, visto che su lunghe distanze dovrai pensare anche al comfort che può offrirti durante il viaggio. Una bici da cicloturismo monta ruote di taglia 28” o 26” e solitamente ha un manubrio a farfalla dove poter fissare un contachilometri, il gps e altri strumenti che possono tornarti utili per viaggiare.

Bici pieghevole

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Se ne vedono sempre di più in città, perché sono estremamente utili per spostarsi su distanze brevi. La bicicletta pieghevole, infatti, è pensata per un utilizzo urbano, è facilmente trasportabile su ogni tipo di mezzo pubblico (metropolitana, autobus, treno e tram) proprio per la caratteristica di poter essere ripiegata facilmente grazie a un meccanismo sul tubo obliquo; oltretutto, sui mezzi pubblici, non sono previste tariffe supplementari per il trasporto della bicicletta. In commercio sono tanti i modelli disponibili, tanto che può montare ruote di taglia diversa: 16”, 20” o 24”.

Bici elettrica

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Non è un caso che la bici elettrica sia l'ultima dell'elenco. Esistono, infatti, molti tipi di bici elettrica a pedalata assistita, ossia dotate di un piccolo motore elettrico che permette di fare meno fatica, soprattutto in fase di partenza e di fronte a una salita più ripida del normale. Ci sono così bici elettriche da città, da trekking, mountain bike o bici pieghevoli, e molte altre ancora. Secondo i requisiti di legge, il motore di una bici elettrica deve avere una potenza nominale massima continua di 250W, la velocità massima non deve superare i 25 km/h, e l’assistenza può essere attiva solo se nel frattempo si pedala.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.