Il 2018 è il quarto anno più caldo per la Terra: ecco perché aumentano alluvioni e incendi

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Dal 2015 al 2018 le temperature registrate sono state le più alte di sempre. Abbiamo raggiunto quota 1 grado in più rispetto all’era pre-industriale. Questa è la ragione per cui le alluvioni, i cicloni tropicali e gli incendi aumentano provocando maggiori disastri. Possiamo ancora fare qualcosa, ma non abbiamo tempo da perdere.

Estati torride e autunni che ricordano molto la primavera. La California che brucia e l'Italia in preda a trombe d'aria e alluvioni. Non servono documenti per farti capire che il clima è impazzito. Ma il 29 novembre è arrivata la conferma dal rapporto provvisorio dell'Organizzazione mondiale della meteorologia, alla quale partecipa anche l'Italia: il 2018 è il quarto anno più caldo che il nostro Pianeta abbia mai vissuto.

Il 2018 è il quarto anno più caldo, assieme a 2015, 2016 e 2017

E gli altri tre, sono quelli precedenti. Dal 2015 al 2017 è stato registrato un crescendo di temperature che ci ha portato a toccare quota 1 grado in più, rispetto al periodo pre-industriale. Da tempo gli esperti ammoniscono che, per evitare di incorrere in danni irreversibili alla Terra, sia necessario rimanere attorno al +1,5 gradi. Assolutamente impensabile superare i 2.

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La devastazione lasciata dagli <strong>incendi in California</strong>, iniziati a luglio e tuttora in corso

Dalle proiezioni degli autori del paper, rischiamo di raggiungere addirittura i +5 entro fine secolo. E se ti sembra un periodo tutto sommato lontano, pensa che probabilmente i tuoi figli, o al massimo i tuoi nipoti, vivranno abbastanza per vederlo.

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Una “finta” plastica che si dissolve nel mare per battere la piaga dell’inquinamento
diKevin Ben Alì Zinati

L'accesso al cibo e all'acqua potabile, il rischio di estinzione di diverse specie animali e vegetali, la sopravvivenza della barriera corallina e della vite negli oceani. Tutti pericoli concreti e imminenti ai quali stiamo andando incontro. E problema per l'ambiente, significa problema per l'essere umano. Un grave problema.

Naturalmente c'è ancora qualcosa che possiamo fare, ma non dobbiamo permetterci di perdere tempo: come l'Onu a ottobre ci ha ricordato, abbiamo solo 12 anni prima che i cambiamenti prodotti dall'uomo diventino irreversibili.

Siamo la prima generazione ad avere coscienza del cambiamento climatico e l'ultima a poterlo constrastare.
Petteri Taalas, Organizzazione meteorologica mondiale

I governi devono triplicare i loro sforzi per ridurre le emissioni inquinanti, come hanno ammonito di recente le Nazioni Unite. La settimana scorsa infatti è stato segnato un nuovo record negativo: la più elevata presenza di gas serra nell'atmosfera. A questo, va aggiunto che il livello dei ghiacci del Polo Nord non è mai stato così basso e che il numero di cicloni tropicali nel nostro emisfero è stato di 17 oltre la media.

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Da parte tua, invece, quello che puoi fare è cercare di limitare il più possibile il tuo impatto sull'ambiente. Su Ohga ti abbiamo già dato qualche consiglio: fare raccolta differenziata, usare l'automobile solo quando è strettamente necessario, comprare prodotti biologici e non esagerare con il consumo di carne, mantenere la temperatura dei termosifoni non oltre i 20 gradi e fare attenzione a spreco di acqua, luce e generi alimentari.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.