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16 Settembre 2022
15:00

Il Climate Change ha prosciugato l’Europa: quest’estate abbiamo vissuto la peggior siccità degli ultimi 500 anni

Le immagini satellitari mostrano un'Europa prosciugata da un'estate drammatica sul fronte climatico.

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Il Climate Change ha prosciugato l’Europa: quest’estate abbiamo vissuto la peggior siccità degli ultimi 500 anni
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Basta un video di quattro secondi, con due sole immagini, per capire quanto è grave la siccità che ha colpito l'Europa quest'estate. C'è una mappa dell'Europa fotografata dal satellite Sentinel 2 del programma Copernicus tra il primo luglio e il 31 agosto del 2021 e lo stesso periodo del 2022.

Nella prima il colore dominante è il verde, nella seconda il giallo colora un'Europa secca, prosciugata dal caldo estremo e dalla peggior siccità degli ultimi 500 anni.

Hanno sofferto in particolare il nord della Francia e la zona sud della Gran Bretagna, ma anche la Germania, la Polonia e tutta l'Europa orientale. Sono stati ritoccati vari record di temperatura (nel Regno Unito si erano mai superati i 40°C), gli incendi sono stati il doppio rispetto alla media del periodo 2006-2021, e tutti i principali fiumi e laghi ai minimi storici di portata.

Corsi d'acqua cruciali come il Reno e come il Danubio non sono più navigabili: un'altra immagine satellitare scattata da Sentinel 2 fa vedere chiaramente come sia peggiorata la situazione.

Immagine
Il fiume Danubio – European Union, Copernicus Sentinel–X imagery

Era dal 1540, l'anno della megasiccità (11 mesi di caldo e quasi 100 giorni di pioggia in meno rispetto alla media del Novecento), che non si registrava una secca del genere. Il 21 per cento del territorio europeo è in stato di allerta, e la cosa peggiore è che i prossimi anni la temperatura probabilmente aumenterà ancora, e con essa la siccità, gli incendi, le catastrofi climatiche.

Sono nato a Venezia, un posto magico, che tuttavia potrebbe diventare un simbolo dei danni della crisi climatica in cui viviamo. Da giornalista, ma anche da ottimista, voglio raccontare come possiamo combatterla, attraverso l’impegno della scienza e della gente. Ho collaborato con diverse testate, parlando di tutto, cercando di usare le parole come specchio per mostrare gli avvenimenti nel mondo, e non come sguardo personale da imporre. Mi piacerebbe andare ovunque, ma vorrei trovare un mezzo di trasporto sostenibile al cento per cento.