Il colpo di fulmine? È solo l’inizio. Per innamorarsi ci vuole più tempo

Se non indicato espressamente, le informazioni riportate in questa pagina sono da intendersi come non riconosciute da uno studio medico-scientifico.
i più romantici rimarranno delusi, ma la scienza ha un po’ ridimensionato il fascino del classico colpo di fulmine. Se una storia d’amore nasce in pochi secondi, nulla di sbagliato, ma innamorarsi davvero richiede più tempo.
Gaia Cortese 19 Luglio 2022

Il colpo di fulmine è un innamoramento improvviso. O meglio, può essere descritto come un’attrazione immediata e inaspettata verso un’altra persona. Ma il colpo di filmine può essere davvero considerato una forma di innamoramento?

Il tema è dibattuto e forse un poco mitizzato. C’è qualcosa di estremamente romantico nel pensare che realmente un sentimento come l’amore sia qualcosa di predestinato e si definisca in un "primo incontro", se non addirittura in un primo e unico sguardo.

Benjamin Disraeli scriveva  che “Non v’è amore se non a prima vista”, Hermans Hesse sosteneva il principio per cui “ogni vero amore, in particolare nella donna, nasce come colpo di fulmine”, tuttavia oggi, la scienza si trova a prendere una posizione diversa e a credere che il colpo di fulmine abbia poco a che vedere con l'innamoramento e con l'evoluzione di questo stato in un vero e proprio amore.

Secondo uno studio appena pubblicato sull’European Journal of Personality da un gruppo di ricercatori americani, canadesi e inglesi una relazione sentimentale si sviluppa gradualmente e non può essere diversamente. Gli studiosi hanno valutato 208 single di ambo i sessi che, nell’arco di sette mesi, hanno avuto oltre 7mila appuntamenti galanti.

Lo studio si è basato su uno specifico algoritmo di machine learning chiamato random forest, in grado di analizzare i cosiddetti big data, vale a dire tutta una serie di informazioni come le differenze di ciascuni individuo rispetto al comune obiettivo della conquista amorosa. Da ciò è stata possibile una valutazione "teorica" di compatibilità che potesse indicare quali individui potessero essere maggiormente interessati a un partner, piuttosto he a un altro.

La ricerca ha fatto dimostrato come siano numerose le variabili in gioco, in grado di influenzare la relazione amorosa. Va, infatti, considerato l’orientamento socio-sessuale delle persone, l’attrazione reciproca, la percezione delle caratteristiche positive del partner oltre all’interesse percepito da lui o da lei.

Nella fasi iniziali  ci vuole del tempo per valutare la compatibilità o meno della coppia, altro che "colpo di fulmine" e pensare che da lì tutto vada a gonfie vele. Secondo il modello ReCAST (acronimo di Relationship Coordination and Strategic Timing), che si occupa di coordinare e dare una tempistica delle relazioni, e che è stato elaborato nel 2018 da Paul Eastwick, principale autore dello studio appena citato, l'innamoramento è più un processo che richiede tempo prima che i due partner possano avere un'idea chiara sulla propria relazione. Solo in questa "fase di studio" è possibile comprendere se la relazione  può davvero  svilupparsi o finire per arenarsi.

Consideriamo quindi il colpo il fulmine come un punto di inizio, senza tuttavia considerarlo anche come punto di arrivo di una relazione.