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4 Giugno 2019
9:00

Il decalogo Ohga per una giornata plastic free: 10 modi per sostituire il monouso nella tua vita quotidiana

In occasione del #PlasticFreeDay promosso da Marevivo per sensibilizzare i cittadini rispetto all’inquinamento provocato dalla plastica, noi di Ohga abbiamo pensato di aiutarti a cambiare alcune abitudini quotidiane proponendoti 10 suggerimenti per abbandonare la plastica monouso a favore di alternative sostenibili e meno impattanti.

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Il decalogo Ohga per una giornata plastic free: 10 modi per sostituire il monouso nella tua vita quotidiana
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Viviamo ogni giorno letteralmente immersi in un mondo di plastica. Dal momento in cui ci svegliamo la mattina, fino a quando andiamo a dormire la sera, tocchiamo centinaia e centinaia di oggetti di questo materiale senza nemmeno accorgercene. Ma come ti ho già raccontato in passato, il vero pericolo per il pianeta (e quindi per te) è rappresentato dalla plastica monouso. Bottigliette, sacchetti, posate, bicchieri, cannucce, packaging e involucri, flaconi e decine di altri oggetti che utilizziamo una volta sola per poi gettarli via, destinandoli alla discarica, all’inceneritore o peggio, al mare. Oggi, 4 giugno 2019, l’associazione Marevivo ha istituito il #PlasticFreeDay, un’intera giornata in cui tutti siamo invitati a rinunciare alla plastica monouso, sostituendola con materiali più duraturi ed ecosostenibili. Se hai deciso di accettare questa sfida e provare a rinunciare alla plastica per un giorno ma non sai da dove iniziare, eccoti dieci consigli Ohga per sostituire gli oggetti monouso che utilizzi quotidianamente.

1. Usa la borraccia

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Lo so, l'acqua in bottiglia è la cosa più comoda del mondo. Vieni colto da una sete improvvisa, ti fermi al primo bar o al primo distributore e con pochi centesimi, un euro al massimo, ti sei procurato mezzo litro d’acqua fresca. In questo modo, tu hai placato la tua afa, e l’ambiente avrà un bel pezzo di plastica in più da smaltire, assieme ad altri miliardi di rifiuti. Infatti, forse non sai che gli italiani consumano in media 11 miliardi di bottigliette d’acqua ogni anno. 11 miliardi di contenitori di plastica che se tutto va bene vengono schiacciati nei sacchi blu e indirizzati agli impianti di riciclaggio o nei termovalorizzatori, se invece non vengono differenziati in modo corretto finiscono in discarica oppure dispersi nell’ambiente. Eppure pensa che ci vorrebbe davvero poco per risparmiare al Pianeta tutti questi rifiuti prodotti in meno di cinque minuti. Basterebbe procurarsi una borraccia in metallo, vetro o plastica durevole, portarla sempre con sé e riempirla ogni volta che lo si desidera. In questo modo avrai sempre a disposizione un contenitore da cui bere, che ti sarà sufficiente sciacquare nel lavandino con un po’ di detersivo per farlo tornare come nuovo, e soprattutto che ti garantirà un risparmio sia dal punto di vista ambientale sia da un punto di vista economico.

2. Scegli le borse di stoffa

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Quando vai a fare la spesa, invece che richiedere un sacchetto ogni volta che devi portarti a casa gli alimenti, recati al supermercato (o meglio, al mercato) già munito di una o due borse di stoffa resistenti e lavabili in cui riporre i tuoi acquisti. In questo modo risparmierai denaro, inquinamento ed eviterai di affollare ripiani e cassetti di sacchetti di plastica inutili.

3. Convertiti al bambù

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Gli spazzolini da denti tradizionali sono realizzati con plastica non riciclabile e ciascuno di noi ne utilizza in media sei ogni anno. Da qualche anno, però, sono disponibili in vendita degli spazzolini realizzati con il manico in bambù. Il bambù si sta infatti attestando come ottimo materiale per sostituire alcuni oggetti in plastica, perché si tratta di un legno versatile, resistente ed eco-sostenibile, che è possibile gettare direttamente nel bidone dell’umido. E gli spazzolini da denti non sono l’unico oggetto per cui questo legno particolare si presta alla perfezione. Infatti, sono ormai a disposizione anche forchette, coltelli e cucchiai resistenti, lavabili e perfettamente riutilizzabili da sostituire alle posate monouso che ti danno magari nei fast food o nella mensa del tuo luogo di lavoro. Prova a fare il calcolo: quanti rifiuti plastici arriveresti a risparmiare?

4. Crea in casa

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Eh sì, questa scelta è un po’ più complicata delle altre. Perché non sempre si ha la possibilità di trovare del tempo per preparare in casa creme, prodotti per l'estetica e addirittura il dentifricio. Eppure ti basta una volta, magari un pomeriggio nel weekend, per documentarti in rete e riuscire a creare un composto duraturo da tenere poi in un barattolo di vetro e usare quotidianamente, dicendo definitivamente addio a barattoli e tubetti in plastica che, ormai lo sappiamo, non sono differenziabili.

5. Prendi il caffè in tazza

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È un’azione spontanea, scontata e quasi inconsapevole. Sei davanti alla macchinetta durante la tua pausa caffè, inserisci la moneta, posizioni il bicchierino di plastica e schiacci il pulsante. Una volta pronto, versi la bustina di zucchero e lo mescoli utilizzando la palettina, anch’essa in plastica, che subito dopo finisce nel cestino, così come il bicchiere da cui hai bevuto la miscela. Se anche questo spreco è diventato troppo per te, potresti iniziare a portarti da casa una tazzina di ceramica, di quelle che usi a casa, nella tua cucina per la colazione, e un semplice cucchiaino, così da evitare inutili consumi di plastica per un semplice caffè.

6. Incarta senza sprechi

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Per portare in giro il tuo panino, le tue mele, le tue noci o altri snack privi di involucro, probabilmente hai sempre utilizzato la pellicola trasparente di nylon, insomma il classico involucro per alimenti. Ma qual è il senso di mangiare alimenti non incartati nella plastica se poi, nella plastica, ce li metti tu per portarli in giro? Bene, devi sapere che anche in questo caso le alternative alla plastica sono diverse, a cominciare dal cotone per finire poi sul più particolare involucro in cera d’api, un materiale 100% naturale, igienico e lavabile in cui incartare il tuo cibo. In alternativa, puoi sempre utilizzare veschette in plastica dura o di metallo.

7. Take away plastic free

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Anche per il cibo da asporto il ragionamento può essere lo stesso. Perché portarti a casa il cibo in un contenitore usa e getta se puoi tranquillamente usarne uno che poi laverai e riutilizzerai?

8. Fai la spesa al peso

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Di negozi in cui è possibile fare la spesa sfusa ormai è pieno il mondo. Si tratta di luoghi in cui ti rechi con i tuoi personali contenitori che puoi riempire di prodotti pagandoli, appunto, al peso. Pasta, cereali, biscotti, ma anche cosmetici, sapone, vino e birra, ogni cosa in vendita in questi negozi è priva di contenitore, o meglio, viene inserita in un contenitore che non è usa e getta e può essere riutilizzato diverse volte. Così, con lo stesso identico flacone potrai rifornirti di detersivo per anni senza produrre alcun rifiuto. E così per gli spaghetti, i trucchi, i legumi e molto, molto altro.

9. Lava le lamette

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Anche i rasoi che acquisti al supermercato in pacchi da 8 sono monouso. Pezzi di plastica colorata non riciclabile a cui sono attaccate delle lamette di metallo, che usi una volta e poi butti direttamente nell’indifferenziato. Un rifiuto prodotto sia dagli uomini che dalle donne, e che potrebbe tranquillamente essere risparmiato con l’acquisto di un rasoio di metallo a cui cambiare soltanto la testina e le lamette, senza doverlo buttare via intero una, due, tre volte al mese.

10. ‘Appiccia’ sostenibile

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Se sei un fumatore, sicuramente una delle cose che acquisti di più, oltre a naturalmente il solito pacchetto o il tabacco, è l’accendino. Il classico modello colorato, con cui accendi una, cinque, dieci, trenta sigarette ogni giorno, e che quando si esaurisce butti via. Quello che non sai è che gli accendini monouso sono un rifiuto difficilissimo da riciclare, dal momento che sono composti di diversi materiali oltre a contenere potenziali residui di gas liquefatto. Per evitare anche questo rifiuto, potresti tornare ai cari piccoli vecchi fiammiferi oppure orientarti su un bell’accendino ricaricabile, procurandoti in questo modo anche un bell’oggetto da tenere sempre in tasca.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.