Il disturbo istrionico della personalità: come può incidere in una relazione

Il disturbo istrionico della personalità si riconosce da un comportamento eccessivamente drammatico e da un certo esibizionismo emotivo. In amore, una persona che ne è affetta tenderà a recitare una parte, proprio come un abile attore.
Dott.ssa Samanta Travini Psicologa Psicoterapeuta
26 Marzo 2021 * ultima modifica il 26/03/2021

Gli individui con disturbo istrionico di personalità mostrano comportamenti eccessivamente drammatici ed esibizionismo emotivo. Un desiderio intenso di affetto e attenzione guida i loro comportamenti autocentrati, seduttivi e manipolativi, senza considerare il loro impatto sugli altri.

Cos'è

Il disturbo istrionico di personalità è caratterizzato da una pervasiva ricerca di attenzioni e comportamenti eccessivamente drammatici che cominciano in età adulta e si presentano in una vasta gamma di situazioni.

I segni e i sintomi di questo disturbo sono solitamente egosintonici, ovvero spesso gli individui non riconoscono che gli altri possono percepire il loro comportamento come superficiale, eccessivo o manipolativi perché nemmeno loro lo considerano tale. Questo porta spesso a difficoltà interpersonali, a relazioni disturbate e battaglie emotive con la rabbia e l’umore basso che attribuiscono a cause esterne.

Gli individui con disturbo istrionico di personalità sono affascinanti, energici, manipolativi, seduttivi, impulsivi, richiedenti ed esprimono in modo esagerato le emozioni. La loro personalità eccentrica induce facilmente gli altri al coinvolgimento, ma le relazioni risultano spesso superficiali e transitorie.

La parola chiave per questo disturbo è “espressività”, che implica la tendenza a drammatizzare o a rendere romantiche tutte le situazioni per cercare di impressione o catturare l’attenzione degli altri.

I sintomi 

I pazienti con disturbo istrionico di personalità chiedono continuamente di essere al centro dell'attenzione e spesso diventano depressi quando non lo sono. Essi sono spesso esuberanti, drammatici, trascinanti, e provocanti e talvolta ammaliano nuovi conoscenti.

Questi pazienti spesso si vestono ed agiscono in modo inappropriatamente seduttivo e provocante, non solo con potenziali interessi romantici, ma in molti contesti (ad esempio lavoro, scuola). Essi vogliono impressionare gli altri con il loro aspetto e così sono spesso preoccupati di come appaiono.

La manifestazione delle emozioni può essere superficiale (si accendono e si spengono velocemente) ed esagerata. Parlano in modo drammatico, esprimono duramente le opinioni, ma con poche evidenze o dettagli per sostenerle.

I pazienti con disturbo istrionico di personalità sono facilmente influenzabili dagli altri e dalle tendenze attuali. Essi tendono a essere troppo fiduciosi, in particolare con figure di autorità che, pensano, possano essere in grado di risolvere tutti i loro problemi. Spesso concepiscono le relazioni come più vicine di quanto siano. Hanno bisogno di novità e tendono ad annoiarsi facilmente. Pertanto, essi possono spesso cambiare lavoro e amici. Una ritardata gratificazione è molto frustrante per loro, così le loro azioni sono spesso motivate dall'ottenere una soddisfazione immediata.

Le possibili cause 

Una delle teorie eziologiche più accreditate prevede due possibili cause del disturbo istrionico di personalità: biologica e psicosociale. Dal punto di vista biologico, le persone che soffrono di questo disturbo presenterebbero un temperamento caratterizzato da ipersensibilità, intolleranza alle frustrazioni e ricerca esterna di gratificazioni.

Sul piano psicosociale, le persone che hanno sviluppato il disturbo istrionico di personalità spesso hanno sperimentato durante l’infanzia difficoltà nella soddisfazione dei loro legittimi bisogni di attenzione e cure. Alcune di queste persone sono state apprezzate dalle figure significative, in particolare dai genitori, per il loro aspetto piacevole e per le loro doti di intrattenitori, piuttosto che per il loro modo di essere, per cui hanno imparato che, per soddisfare i propri bisogni affettivi, bisogna utilizzare l’aspetto fisico e la seduttività. Altre persone con queste disturbo hanno ricevuto da bambini attenzioni e cure solo quando ammalati, per cui hanno imparato a ricercare accudimento solo attraverso le lamentele fisiche.

Il disturbo istrionico in amore

Il soggetto con personalità istrionica mostrerà sicurezza, un’apparente capacità di manifestare sentimenti, tendendo alla posizione di leader e alla manipolazione degli altri. Si tratta di un abile attore, seduttivo e affascinante che si cala nel ruolo della sua vita e recita una parte, fingendo di essere chi non è indossando tante maschere, una per ogni occasione. Recita quotidianamente e per questo non riesce più a uscire dal personaggio: è l’unico modo che conosce per ricevere consensi.

Dietro alla maschera che indossa si cela in realtà un dolore profondo, che cerca in ogni modo di arginare, per paura dell’assurda convinzione che se gli altri scoprissero quello che è realmente, potrebbero lasciarlo solo. L’istrionico non sa riflettere sui propri stati mentali né assumersene le responsabilità, mentre con facilità fa proprio il pensiero degli altri. Non sa bene chi è, anzi non lo sa affatto (i confini della sua identità sono labili) e quindi è condizionabile. Per questo gli è facile identificarsi e proiettarsi con il personaggio ideale necessario di volta in volta in base alla situazione che si trova a vivere. Dietro questa maschera è velata la rabbia derivante dal timore di essere squalificato, ignorato, svalutato, non riconosciuto, abbandonato.

L’istrionico vuole lodi, ammirazione, applausi, riconoscimento. Guai a criticarlo: si allontana e diventa un nemico. Per alcuni aspetti, si potrebbe confondere col narcisista che è innamorato di se stesso, mentre l’istrionico è innamorato della sua immagine. La conquista di un partner, specie se difficile, ricercato, magari già impegnato, fornisce all’istrionico una sorta di sfida, ma a questa fase, segue prima o poi una caduta. Anche un rapporto d’amore serve per l’affermazione di sé. Spesso l’istrionico finisce in rapporti triangolari: ha paura di un rapporto in cui il partner sia libero, perché equivarrebbe ad impegnarsi in modo più serio, responsabile e totale. Ama solo la sua immagine e per ridimensionare le sue paure e vivere relazioni più autentiche ha bisogno di cominciare a vedersi per quello che è realmente, ad amarsi, abbandonando l’amore per il suo riflesso.

La diagnosi

Per una diagnosi di disturbo istrionico di personalità, i pazienti devono presentare un modello persistente di emotività eccessiva e ricerca di attenzione. Questo modello è evidenziato dalla presenza di almeno 5 delle seguenti:

  • Disagio quando non sono al centro dell’attenzione
  • Interazione con gli altri che è impropriamente sessualmente seduttiva o provocante
  • Mutevole instabilità e spesso poco profonda espressione delle emozioni
  • Uso costante dell'aspetto fisico per richiamare l'attenzione su loro stessi
  • Un linguaggio che è estremamente impressionistico e vago
  • Drammatizzazione del sé, teatralità, ed espressione stravagante delle emozioni
  • Suggestionabilità (sono facilmente influenzati dagli altri o dalle situazioni)
  • Interpretazione dei rapporti come più intimi di quello che sono
  • Inoltre, i sintomi devono avere inizio nella prima età adulta

La cura e il trattamento 

Il trattamento privilegiato è la psicoterapia individuale, affiancata dalla farmacoterapia in caso di necessità.

Nel trattamento del disturbo istrionico di personalità, il paziente viene aiutato innanzitutto a individuare le proprie emozioni, i propri pensieri e gli eventi a cui questi sono correlati, in quanto incontrerebbe difficoltà nell’attuare queste operazioni. Questo lavoro, unitamente alla valutazione delle conseguenze delle proprie azioni, aiuterebbe il paziente ad abbassare la propria disfunzionale impulsività.

Successivamente il terapeuta collabora col paziente al fine di individuare e modificare le sue credenze centrali disfunzionali: “Sono inadeguato e incapace di gestire la mia vita”, “Devo essere amato da tutti per avere valore” e “La perdita di una relazione è disastrosa”. Il ritenere di essere incapaci di prendersi cura di sé, infatti, porterebbe le persone che soffrono di questo disturbo a ricercare costantemente attenzione e cure da parte degli altri.

La seconda credenza indurrebbe in queste persone una sensibilità al rifiuto, una ricerca di approvazione ed una spinta ad agire rispetto agli altri in modo da catturare la loro attenzione ed approvazione. Il ritenere che l’interruzione di un rapporto affettivo possa essere disastroso, inoltre, spingerebbe queste persone a mantenere rapporti insoddisfacenti e inautentici e, dunque, manterrebbe il loro senso di incapacità a farcela da soli e la loro sensazione di inautenticità.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, si occupa di sostegno psicologico per individui, coppie e famiglie con particolare attenzione altro…