Il film Ohga di agosto: Qualcosa è cambiato e la bellezza del condividere

Jack Nicholson è Melvin Udall, germofobico, razzista e misogeno. Ma proprio mentre si troverà circondato da tutto cioè che non sopporta, scoprirà che in realtà non ne può fare a meno. Un film per una serata romantica, ma anche per combattere lo stress degli ultimi giorni di lavoro e per capire quanto tu abbia davvero bisogno delle altre persone, anche se non te ne accorgi.
Giulia Dallagiovanna 15 Agosto 2020

Melvin Udall è uno scrittore di romanzi rosa che vive a New York e odia praticamente tutto. Non sopporta ad esempio il suo vicino, perché è gay, e nemmeno il cane, così come nessun altro animale. Ma non tollera neanche le persone di colore, o le vecchiette. Insomma, a parte se stesso, non esiste davvero nessun altro che gli possa stare intorno. O forse no. In Qualcosa è cambiato, un film del 1997 diretto da James L. Brooks, il punto è proprio questo: nulla è immutabile e basta lasciare un piccolo spiraglio aperto per capire quanto sia bella la vita se condivisa con gli altri.

In questo caso parliamo di una persona che soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo e germofobica al punto da portarsi le proprie posate al ristorante. Ma anche se non vivi tutte queste problematiche, sarà capitato anche a te di pensare che vivere su un'isola deserta non sarebbe poi così male. E magari in estate, con il caldo che rende tutti più nervosi, pure di più. Non sopporterai il tuo vicino d'ombrellone, chi è in coda con l'auto davanti a te o il tuo collega che ti racconta per filo e per segno tutte le sue vacanze.

E poi, per esteso, chi non la pensa come te, chi ti ruba l'ultimo cornetto al bar, chi non capisce mai cosa debba fare anche se glielo hai spiegato milioni di volte, chi ti fa notare anche il più piccolo errore che hai commesso. Insomma, quei giorni o quei periodi in cui pensi che da solo sarebbe tutto molto meno stressante.

Il film è tuttora considerato tra i 500 più grandi di tutti i tempi

Non è un semplice momento no, ma una convinzione che in fondo in fondo tutti noi abbiamo e che Melvin porta all'esasperazione: se fossero tutti come noi, il mondo sarebbe un posto migliore. Ecco, Melvin scopre che invece non è per niente così e soprattutto che, per quanto lo voglia con tutto il cuore, non può fare a meno degli altri. Un film che tuttora è considerato tra i 500 più grandi di tutti i tempi e che, di fatto, racconta una bellissima storia d'amore. E una volta visto, non potrai non essere un po' più felice.