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1 Dicembre 2019
15:00

Il libro Ohga di gennaio: Siamo buoni, se siamo buoni

Il protagonista è Ermanno Baistrocchi, ma alla fine sei un po' anche tu. Al risveglio dal coma, lui si accorge di quanto il mondo attorno a lui sia popolato e soprattutto di quali persone lo circondino, di come siano fatte e di come sia fatto anche lui. Si riscopre, in un certo senso. Proprio come potrai fare tu, se accetterai di gettare un po' la maschera.

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Il libro Ohga di gennaio: Siamo buoni, se siamo buoni
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Hai presente tutte quelle frasi piene di "ma" che vanno così tanto di moda al giorno d'oggi? Espressioni del tipo: "Io sono una persona gentile ed educata, ma..", "Io sono paziente, ma…", "Io non sono razzista, ma…". Ecco, si potrebbe dire che il romanzo di Paolo Nori Siamo buoni, se siamo buoni elimini tutte queste avversative. E lo fa senza la pretesa di insegnare nulla, ma in una specie di lungo flusso di coscienza narrato con frasi e parole semplici e proprio per questo dirette e impossibili da ignorare. Perché non è che tu sei buono, ma. No. Tu sei buono, se sei buono.

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Potrebbe essere una buona idea per un regalo di Natale, visto che ormai ci avviciniamo alla fatidica data. Ma anche un pensiero da dedicare solo a te stesso. Se lo accetti, questo libro può anche diventare un viaggio che affronterai in compagnia di Ermanno Baistrocchi. Anzi, guarderai proprio il mondo attraverso i suoi occhi. Un mondo che dopo l'incidente quasi mortale che lo ha costretto in coma gli appare improvvisamente molto popolato. E dove, sì, lui è buono però ci sono certe persone che proprio non può sopportare, persino quando si tratta del marito della figlia.

Un viaggio un po' introspettivo, approfittando delle lunghe sere in casa

Così attraverso Ermanno ritrovi anche i tuoi pensieri, le tue piccole speranze e le tue trascurabili delusioni quotidiane. Nessun grande stravolgimento, nessuna guerra o dibattito politico. Semplicemente, la vita di tutti giorni, quella che meglio di qualsiasi altro strumento può mostrare a te stesso chi sei. E quella in cui le cose belle accadono, se le fai accadere. E sei buono, se sei buono.

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.