Il rientro a scuola è fonte di stress anche per il 63% delle madri

“Avrò scelto l’istituto più adatto?”, “Si troverà bene in classe o verrà preso in giro dai compagni?”, “Si impegnerà o farà fatica a studiare?” Queste e tante altre sono le domande che ti affolleranno la mente a mano a mano che si avvicina il rientro a scuola di tuo figlio, ma c’è un modo per gestire lo stress che questo giorno provoca anche ai genitori e non solo ai bambini.
Giulia Dallagiovanna 27 agosto 2019

Quando hai dei figli piccoli, l'estate sembra non finire mai. Ma presto o tardi arriva: il primo giorno di scuola. Sicuramente i bambini non lo attendono con entusiasmo. Significa tornare tra i banchi, riaprire i libri e ricominciare a fare i compiti. E addio a tutta la libertà degli ultimi tre mesi. Ma non sono solo alunni e studenti a temere il rientro. Secondo Kiddle Academy, un centro educativo americano, anche i genitori, e soprattutto le madri, vivrebbero con ansia l'inizio del nuovo anno scolastico. Per la precisione, il 63% delle donne cade preda di questa sensazione attorno alla fine di agosto e i primi giorni di settembre.

Ci sono infatti diverse questioni che pesano sulle spalle, e nella mente, delle madri. E la stretta allo stomaco si fa più persistente quando ci si avvicina al primissimo giorno di scuola della vita del proprio figlio. Un ambiente completamente nuovo, la paura di non aver scelto l'istituto più adatto, il pensiero che il bambino non riesca a fare amicizia o venga preso di mira dai compagni per una qualsiasi ragione. Sono tutti motivi di tensione e nervosismo che partono dai genitori, più che dai piccoli, i quali non hanno assolutamente idea di quali e quante novità dovranno affrontare in pochi giorni.

Cerca di non caricare tuo figlio di ansie che non gli appartengono

Il suggerimento va proprio in questa direzione: non caricare tuo figlio di ansie che non gli appartengono. Gli esperti americani consigliano di "allenarsi" per affrontare il distacco del rientro, in modo che risulti meno traumatico per tutti. Se sei tu la madre piena di preoccupazioni, perché non ne parli direttamente agli insegnanti? Sapranno sicuramente come tranquillizzarti e come gestire eventuali manifestazioni di disagio da parte dei propri alunni. Per quanto riguarda invece il rapporto con i coetanei, ricorda che non è educativo per tuo figlio volerlo proteggere all'infinito. Dovrà imparare a rafforzare il proprio carattere e a sapersi difendere da solo e tu dovresti aiutarlo proprio in questo percorso, oltre a incoraggiarlo a dire a te o alla maestra se è stato al centro di qualche episodio spiacevole.

Infine, anche la routine quotidiana subirà un cambiamento e dovrà quindi essere gestita in modo differente. Potresti iniziare a far alzare prima tuo figlio già a partire da giorni precedenti la data del rientro, in modo che non si ritrovi a crollare di sonno sui banchi.

E poi devi accettare che a un certo punto, un bambino non è più del tutto sotto il controllo dei genitori. Inizia piano piano la sua vita, fatta di amicizie, scoperte e affermazione della propria identità. Il rientro a scuola è un primo passo per abituarti a lasciarlo andare.