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5 Aprile 2021
11:30

In Toscana arriva la più grande foresta di bambù d’Italia: un alleato in più per l’assorbimento di CO2

A Castiglione della Pescaia (in provincia di Grosseto) un terreno di 103 ettari verrà adibito completamente a piantagione di bambù gigante, che svolge una funzione importante di cattura dell'anidride carbonica dall'atmosfera e trova anche diversi impieghi come materiale ecosostenibile, per esempio nell'edilizia.

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In Toscana arriva la più grande foresta di bambù d’Italia: un alleato in più per l’assorbimento di CO2
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Magari sei abituato a vedere il bambù sotto forma di spuntino per i panda, o magari in bagno hai uno spazzolino realizzato proprio con il legno di questa pianta. Il bambù infatti vanta diverse proprietà ed è un materiale versatile ed ecosostenibile, usato in diversi ambiti tra cui la bioedilizia, il tessile fino all'uso alimentare. Ma ti sei mai chiesto dov'è il più grande bambuseto d'Italia?

Ebbene, in Toscana – e precisamente a Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto – sta per prendere il via, su impulso dell'azienda Forever Bambù, il progetto per la coltivazione della foresta di bambù gigante più estesa del nostro Paese: occuperà infatti 103 ettari di terreno, l'equivalente di 144 campi da calcio, per un totale di oltre 100 mila piante di bambù. I primi 40 ettari verranno piantumati questa primavera, mentre la piantumazione degli ettari restanti sarà completata nel corso del 2022.

Le operazioni si svolgeranno secondo un approccio che si propone di migliorare la vitalità dei suoli, con conseguente aumento della biodiversità del terreno. “Le caratteristiche particolari del bambù gigante permettono di evitare l’uso di agenti chimici inquinanti e di sostenere una crescita organica dei bambuseti che rimangono produttivi per oltre un secolo, purificando l’aria e la terra, fornendo prodotti alimentari e risorse sostenibili e premiando con importanti ritorni economici chi partecipa al progetto", afferma Mauro Lajo, vicepresidente di Forever Bambù.

Tra le virtù del bambù c'è infatti quella di contribuire all'assorbimento di anidride carbonica dall'atmosfera, in maniera anche più efficiente rispetto ad altri tipi di foresta. In un anno – secondo i promotori del progetto – 103 ettari di bambù sono in grado di assorbire oltre 27.500 tonnellate di CO2.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.