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9 Maggio 2020
16:00

In un parco naturale della Galizia, in Spagna, è stato avvistato un orso bruno per la prima volta dopo 150 anni

Nel riserva naturale O Invernadeiro alcune telecamere, montate nell'area per girare un film, hanno fortuitamente ripreso un giovane esemplare di orso bruno. Un evento più unico che raro; ancora più importante se consideriamo che riguarda una specie che in Spagna presenta numeri sempre più ridotti.

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In un parco naturale della Galizia, in Spagna, è stato avvistato un orso bruno per la prima volta dopo 150 anni
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Mentre in Italia si discute su una possibile liberazione dell'orso M49, catturato di recente sui monti del Trentino, in Spagna si assiste a un evento più che eccezionale. Nel parco naturale O Invernadeiro, nella provincia di Ourense in Galizia (nella Spagna nord-occidentale), è stato avvistato un esemplare maschio di orso bruno, che si ritiene di età compresa tra i tre e i cinque anni. È probabilmente il primo ad aver attraversato la regione negli ultimi 150 anni.

Secondo le guardie forestali, l'orso avrebbe trascorso l'intero inverno nel parco dopo essersi spostato verso sud dalle montagne della Sierra del Caurel. La cosa sorprendente è che l'animale è stato ripreso per caso da alcune telecamere posizionate all'interno della riserva naturale per girare un film.

In Spagna la caccia all'orso bruno è illegale dal 1973 e negli ultimi due decenni sono stati trasferiti nei Pirenei degli esemplari provenienti dalla Slovenia proprio per cercare di favorire la conservazione della specie. Le autorità locali stanno compiendo numerosi sforzi per creare un habitat il più possibile adatto all'orso bruno. Tuttavia, come capita spesso, la convivenza con gli agricoltori e gli allevatori si può rivelare difficile e nei giorni scorsi si è accesa la polemica su un orso chiamato Goiat (che vuol dire "giovanotto" in catalano) dopo l'ennesimo attacco al bestiame in Aragona. Ma nel caso del parco O Invernadeiro l'avvistamento di un orso bruno rappresenta un evento davvero straordinario.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.