Influenza 2019-2020, ultime notizie: partita la campagna informativa del Ministero della Salute

Non solo comunicati e informazioni scritte, il Ministero della Salute punta anche su un video-tutorial per raggiungere il maggior numero di pubblico possibile, diventando virale sui social. Il messaggio è semplice: per proteggere te e chi ti sta intorno dall’influenza vaccinati, lavati sempre le mani e non utilizzare antibiotici.
Giulia Dallagiovanna 12 novembre 2019
* ultima modifica il 12/11/2019

Ogni anno l'influenza colpisce in media un italiano su 10. Come potrai facilmente intuire, è davvero alta la probabilità che tocchi anche a te, o magari ne sei appena guarito. Viene ripetuto spesso, ma non è mai abbastanza: a prima vista si tratta di una patologia innocua, ma può avere delle conseguenze anche gravi soprattutto quando la contraggono gli individui più fragili: bambini, anziani, donne in gravidanza e immunodepressi. Per proteggere te e chi ti sta attorno, dunque, ci sono alcune regole che dovresti seguire e che il Ministero della Salute specifica nella campagna informativa che ha appena lanciato sul sito ufficiale.

In realtà si tratta di azioni davvero semplici: vaccinazione, lavarsi per bene le mani ed evitare di assumere antibiotici. Del vaccino antinfluenzale ti abbiamo già parlato in diverse occasioni. Per quanto riguarda l'aspetto dell'igiene, è importante che le mani sporche non entrino in contatto con occhi, bocca e naso, cioè le vie attraverso le quali l'agente patogeno può entrare nel tuo organismo. Se invece ti sei già ammalato, per evitare la trasmissione a chi ti sta intorno, il Ministero consiglia di stare qualche giorno a casa dal lavoro e di ricordarsi sempre di mettersi un fazzoletto o la mano davanti alla bocca quando si starnutisce e si tossisce.

Infine, è importante ribadire che gli antibiotici servono solamente in caso di malattia provocata da un batterio e non hanno alcuna efficacia contro i virus, come quello che causa l'influenza. L'unica conseguenza sarà quella di favorire l'aumento dell'antibiotico resistenza, un fenomeno davvero grave e che entro il 2050 poterebbe diventare tra le prima cause di morte in Occidente.

Per tutte queste ragioni, il Ministero della Salute punta sull'informazione, la più importante arma di difesa che tutti noi abbiamo. E lo fa non solo attraverso comunicati, ma anche con un video-tutorial, per catturare il pubblico dei social e i più giovani.

Vuoi saperne di più? A questo link trovi tutte le informazioni che devi conoscere sull'influenza.

Disponibile un nuovo vaccino, più efficace

18 ottobre 2019

I virus potrebbero essere più insidiosi e le complicanze più frequenti, soprattutto per bambini e anziani. Sono queste le stime degli esperti rispetto alla prossima stagione influenzale, che ha già fatto registrare un primo caso a Parma. Meglio allora arrivarci preparato e fare il vaccino. Se poi sei un donatore di sangue, per te sarà gratis.

A partire dal 1 ottobre di quest'anno, è disponibile anche in Italia un nuovo vaccino antinfluenzale tetravalente, più efficace rispetto a quelli già in commercio. Dopo i buoni risultati ottenuti negli Stati Uniti durante la stagione 2018-2019, a dicembre dello scorso anno l'Ema (l'Agenzia europea per i medicinali) ha approvato la sua vendita anche in Europa. Il punto fondamentale è che per la prima volta il farmaco sarà prodotto interamente su cultura cellulare, anzi che su uova. Immagino che questo discorso non ti appaia particolarmente rivoluzionario, ma proveremo ora a capire insieme come mai questa tecnologia venga salutata come uno dei cambiamenti più significativi nella fabbricazione dei vaccini a partire addirittura dagli anni '40.

Il problema principale del tetravalente utilizzato fino ad ora era che, come alcune rilevazioni hanno dimostrato, quando i virus vengono coltivati su uova possono subire dei cambiamenti durante il loro sviluppo e adattarsi al contesto, perdendo di efficacia. Con questo nuovo metodo, invece, il componente H3N2, uno dei ceppi virali contro cui dovresti immunizzarti, rimane invariato. Il risultato è che la protezione è più mirata e l'efficacia aumenta addirittura del 36,2%.

Si chiama Flucelvax Tetra ed è commercializzato dall'azienda farmaceutica Seqirus. È indicato a partire dai 9 anni di età, anche se si rivolge più che altro a persone adulte. Prima di acquistarlo, parlane con il tuo medico e chiedi anche un suo parere. Ricorda in ogni caso che la vaccinazione deve essere rinnovata ogni anno, perché garantisce una copertura di massimo sei mesi e risulta quindi valida per una sola stagione. Inoltre, scegliere un farmaco quadrivalente anziché per ogni singolo ceppo di virus potrebbe essere una buona idea, perché questo vaccino può garantire una maggiore protezione anche nel caso in cui i sottotipi di agenti patogeni in circolazione subiscano delle piccole mutazioni.

Si stimano 6 milioni di casi

16 ottobre 2019

I virus potrebbero essere più insidiosi e le complicanze più frequenti, soprattutto per bambini e anziani. Sono queste le stime degli esperti rispetto alla prossima stagione influenzale, che ha già fatto registrare un primo caso a Parma. Meglio allora arrivarci preparato e fare il vaccino. Se poi sei un donatore di sangue, per te sarà gratis.

Sono circa 6 milioni gli italiani che quest'anno potrebbero essere colpiti dall'influenza. Almeno, questo è quanto hanno stimato gli esperti, poiché naturalmente il virus inizierà a farsi sentire quando le temperature si abbasseranno ancora di più. Anzi, i virus, che durante la stagione 2019-2020 potrebbero essere più insidiosi e a risentirne saranno soprattutto bambini e anziani. Meglio dunque farsi trovare preparati e sottoporsi al vaccino.

Due nuove varianti dell'agente patogeno sono infatti già in circolazione, l'H3N2 e l'H1N1. Il primo potrebbe interessare soprattutto la fascia di popolazione più avanti con l'età, mentre il secondo colpirà i più giovani in particolare. Il problema principale di questi due ceppi è che danno luogo a complicanze più di frequente, rispetto a quanto accade di solito. Ed è proprio per questa ragione che dovresti vaccinare te stesso, ma anche i tuoi figli.

La campagna vaccinale parte proprio in questi giorni, ma la scelta della data precisa è a discrezione delle regioni. Dovrai quindi informarti presso la Asl più vicina a te per sapere quando potrai prenotare la vaccinazione.

Devi poi sapere che se sei un donatore di sangue, puoi ricevere il farmaco gratuitamente. È il secondo anno che il Centro Nazionale Sangue e Civis riescono a ottenere questa agevolazione, che permetterà di agire su due fronti: da un lato 1,8 milioni di persone si vaccineranno senza dover spendere un euro, dall'altro si eviterà di andare incontro a un periodo di carenza per le scorte di sangue: è proprio l'influenza la principale causa di riduzione delle donazioni, soprattutto nei mesi tra gennaio e febbraio. Lo scorso anno questa iniziativa ha avuto come risultato quello di non far scendere la disponibilità di sangue sotto le 5mila unità.

Primo caso di influenza a Parma

26 settembre 2019

La bambina di 6 anni era stata ricoverata all'Ospedale Maggiore con febbre e mal di gola. I medici avevano pensato a un problema respiratorio, ma dai laboratori di Virologia dell'ospedale il responso è stato un altro: virus dell'influenza di tipo B.

La stagione fredda ha mostrato i primi segnali. Di notte hai già messo una coperta in più sul tuo letto e alla mattina ti rechi al lavoro con una sciarpa, anche se magari per ora è ancora leggera. E forse c’è già qualche tuo collega che starnutisce o tossisce. Ma oltre ai disturbi stagionali, anche l’influenza si sta piano piano facendo notare.

Il primo caso per l’inverno 2019-2020 è stato registrato a Parma. Una bambina di 6 anni era stata ricoverata nel reparto di Pediatria dell’Ospedale Maggiore della città emiliana. La febbre e il mal di gola avevano fatto pensare all’inizio a un problema respiratorio, ma dai laboratori di Virologia molecolare e Virologia isolamento agenti virali della struttura ospedaliera è arrivato il responso definitivo: virus dell’influenza di tipo B. Il tampone di saliva preso dalla faringe della bambina ha parlato chiaro.

Secondo le stime degli esperti, durante la stagione nella quale stiamo entrando potrebbero essere circa 6 milioni gli italiani che dovranno avere a che fare con i ceppi arrivati quest’anno in Italia. Il contagio potrebbe quindi essere meno diffuso rispetto allo scorso anno, ma gli agenti patogeni potrebbero essere più aggressivi. Insomma, potresti dover rimanere a letto qualche giorno, prima di poter tornare operativo.

Sta per iniziare la campagna vaccinale

23 settembre 2019

La campagna vaccinale partirà da metà ottobre e durerà fino alla fine di dicembre, in attesa del picco dei contagi che di solito arriva verso gennaio. Il virologo Fabrizio Pregliasco avverte: "Quest'anno ci saranno meno casi, ma il virus è più aggressivo". Ecco tutto quello che devi sapere sul vaccino per il 2019.

Ormai è iniziato l'autunno, una stagione che dal punto di vista della tua salute significa soprattutto una cosa: i primi freddi e i primi starnuti. Ma è anche il momento giusto per prepararsi a fronteggiare l'arrivo del periodo influenzale, che di solito raggiunge il suo picco durante i mesi invernali. A patire da metà ottobre, verrà avviata la campagna vaccinale che terminerà a fine dicembre e che ti garantirà una protezione tra i 6 e gli 8 mesi, insomma fino al ritorno del caldo. Vediamo allora alcune cose che dovresti sapere riguardo il vaccino antinfluenzale di quest'anno e alle caratteristiche del virus che sta per arrivare.

Prima di tutto, devi sapere che ogni anno questo tipo di prevenzione deve essere ripetuta. Un po' perché si esaurisce la copertura e un po' perché il farmaco viene modificato in base a quali ceppi del virus stanno circolando di più. Come si fa a saperlo? Guardando le zone del Pianeta dove l'inverno è già arrivato, in particolare l'emisfero australe. Il 18 settembre l'Aifa (l'Associazione italiana del farmaco) ha pubblicato in Gazzetta ufficiale la composizione dei vaccini per l'anno 2019-2020. I ceppi sono principalmente due, A e B, con i sottotipi specifici della stagione in cui stai per entrare:

  • ceppo A/Brisbane/02/2018 (H1N1)
  • ceppo A/Kansas/14/2017 (H3N2)
  • ceppo B/Colorado/06/2017 (lineaggio B/Victoria/2/87)
  • ceppo B/Phuket/3073/2013 – like (lineaggio B/Yamagata/16/88)

Queste sigle a te probabilmente non diranno nulla, ma ti basti sapere che l'anno scorso erano differenti. Non solo, ma a ogni denominazione corrisponde uno specifico andamento della patologia, sia a livello individuale che a livello globale. Il virologo Fabrizio Pregliasco ha infatti commentato: "Quella scorsa è stata tra le due peggiori degli ultimi anni per numero di casi, pur essendo partita un po' in sordina. Quest'anno le prime previsioni che si possono fare, soprattutto sulla base dell'andamento dell'epidemia nell'emisfero australe, sono per una stagione con meno casi ma più aggressivi, data la presenza dei virus A che di solito danno più complicazioni".

In soggetti deboli o fragili, le complicanze possono essere anche molto serie. Rischi infatti che si presenti una polmonite, ma tieni presente anche che due giorni fa una bambina di 4 anni, che abitava in California, purtroppo è morta. E proprio per non correre inutili pericoli, il consiglio è sempre quello di vaccinarsi, soprattutto se appartieni a una delle categorie più esposte che sono, te lo ricordo: anziani sopra i 65 anni, donne in gravidanza, medici e personale sanitario, insegnanti, persone immunodepresse e chi è ricoverato in strutture sanitarie di lungodegenza.

Fonte| Aifa; Fondazione Veronesi

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