Infezioni e virus: quali sono le categorie più a rischio?

Essere vulnerabili a un’infezione, a causa della tua età, del lavoro che fai o del tuo stato di salute, ti rende una categoria a rischio. Ciò vuol dire che devi proteggere la tua salute con più prudenza, per evitare che una semplice influenza si trasformi in qualcosa di grave. Come si fa? Sicuramente vaccinandosi.
Valentina Rorato 31 gennaio 2020
* ultima modifica il 09/06/2020

Esistono persone più predisposte ad ammalarsi rispetto ad altre. Prendere l’influenza è, purtroppo, un evento abbastanza comune, ma se sei un soggetto fragile non solo potresti ammalarti, ma potresti anche incorrere in complicanze gravi, come può accadere agli anziani e ai bambini. E talvolta diventi una persona a rischio non per una tua predisposizione, ma perché il tuo lavoro ti espone più di altri alle infezioni, come accade ai medici, agli infermieri o a chi lavora sui trasporti pubblici. Conosci quali sono le categorie a rischio?

Che cos’è un’infezione

Le infezioni sono causate da germi (chiamati anche microbi o microrganismi ) che entrano nel corpo, si moltiplicano e causano danni, malattie o persino la morte. I principali tipi di germi sono batteri, virus, protozoi (alcuni dei quali fungono da parassiti) e organismi fungini (chiamati anche funghi ). L'OMS raccomanda che le persone fragili, le donne in gravidanza, i malati cronici e i loro caregiver, siano vaccinati contro l'influenza pandemica e prendano tutte le precauzioni necessarie, comprese le misure igieniche, per prevenire la diffusione della malattia. La vaccinazione contro l'influenza è prudente per tutti per ridurre le possibilità di infezione.

Categorie a rischio per età

L’età determina un maggior rischio di infezione. Sono quindi più esposti ad ammalarsi, per esempio di influenza o a contrarre il coronavirus, i bambini di età superiore ai 6 mesi, ovvero quelli che non sono più allattati al seno e non hanno la copertura degli anticorpi materni, e gli anziani con più di 65 anni.

Categorie a rischio per patologie preesistenti

Sono maggiormente a rischio le persone che soffrono delle seguenti malattie:

  • malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-Bpco)
  • malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
  • diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con Bmi >30)
  • insufficienza renale/surrenale cronica
  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
  • tumori o pazienti che stanno seguendo terapie oncologiche
  • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv
  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
  • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
  • patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
  • epatopatie croniche
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  • donne in gravidanza (soprattutto primo trimestre)
  • tutte le persone ricoverate in ospedale

Categorie a rischio per lavoro

Puoi correre il rischio di ammalarti se sei esposto agli agenti infettivi perché svolgi un lavoro che ti porta a stare a contatto con la gente, soprattutto gli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo:

  • medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali
  • forze di polizia
  • vigili del fuoco
  • tutti i lavori socialmente utili (insegnati, maestre d’asilo, volontari, trasportatori pubblici, ecc)
  • caregiver

Categorie a rischio per virus influenzali non umani

Alcune professioni, che prevedono il contatto con gli animali, possono costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani

  • allevatori
  • addetti all’attività di allevamento
  • addetti al trasporto di animali vivi
  • macellatori e vaccinatori
  • veterinari pubblici e libero-professionisti

Abitudini che che ti fanno diventare categoria a rischio

Se non sei un medico, non sei anziano o non hai una patologia cronica, devi fare molta attenzione alle tue abitudini e allo stile di vita. Talvolta non rientrare in una categoria a rischio non significa che non puoi comunque ammalarti con facilità e, soprattutto, contrarre forme virali o batteriche gravi. Per esempio, viaggiare è un fattore favorente. Che tu sia un pilota o semplicemente un manager che per motivi professionali è sempre in giro per il mondo, sappi che vaccinarti contro l’influenza è sicuramente importante per prevenire la malattia ma anche per arginare infezioni come quella che si sta diffondendo in Cina per il Coronavirus.

È poi importante seguire alcune norme igieniche, come lavarsi le mani, non praticare iniezioni non sicure, sterilizzare gli strumenti di lavoro (ciò vale per il medico ma anche l’estetista) e lavorare sempre in ambienti con un’adeguata pulizia. Ti ammali sicuramente più facilmente se sei un fumatore o se mangi male.

Fonte | WHO; ISS

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