video suggerito
video suggerito
7 Febbraio 2020
18:00

Interpretare i disegni dei bambini? Non spetta a mamma e papà

I colori, il tratto e lo spazio. Sono elementi importanti per poter interpretare un disegno infantile. Il colore rosso esprime la forza vitale del bambino mentre un colore più freddo potrebbe indicare un carattere più timido ed estroverso. Un tratto irregolare? Può rivelare la paura di sbagliare.

11 condivisioni
Interpretare i disegni dei bambini? Non spetta a mamma e papà
Immagine

Osservare il disegno del tuo bambino a marcati tratti di colore nero, con sfumature che vanno dal grigio al marrone potrebbe gettarti nel più grande sconforto. Sarebbe tuttavia una preoccupazione ingiustificata perché interpretare i disegni nel modo corretto non è nulla che si possa improvvisare o solo lontanamente abbozzare. Ecco perché non è compito dei genitori provare a farlo, e puoi quindi tirare un sospiro di sollievo, ma è meglio affidarsi all’esperienza di esperti e specialisti in materia.

L’interpretazione dei disegni va inserita in un’osservazione più ampia che deve tenere conto dell’età e della maturità del bambino. Fino ai 2 anni e mezzo circa il bambino tende a scarabocchiare e a scaricare così le sue emozioni ed energie; nella fase successiva fino ai 4 anni, il bambino inizia invece a disegnare e a rappresentare la realtà così come la conosce. Dai 4 agli 11 anni il bambino entra poi nella fase figurativa e inizia a riferirsi alla realtà come veramente è.

Cosa osservare in un disegno dei bambini

Immagine

Cosa valutare nell'interpretazione del disegno? Nel disegno infantile ci sono tre elementi fondamentali da osservare: lo spazio, il tratto e i colori. Oltre questi è possibile osservare anche la pressione sul foglio che viene esercitata dal bambino: se debole può indicare sensibilità e timidezza, se è forte invece grinta, irruenza ed entusiasmo.

Lo spazio

Quando lo spazio sul foglio è completamente occupato dal disegno il bambino mostra un carattere socievole ed estroverso, ha fiducia in se stesso e verso gli altri e non teme situazioni sconosciute; al contrario se lo spazio è poco occupato dal disegno il bambino potrebbe avere un carattere più insicuro e introverso. Se poi il disegno viene fatto nella parte superiore del foglio il bambino tende a sfuggire alla realtà e a trovare rifugio nella fantasia; se è in predominanza nella parte inferiore il bambino ha i piedi per terra e delle potenzialità non espresse; se il disegno è nella parte sinistra del foglio il bambino teme il futuro e il mondo esterno, mentre se è nella parte destra significa che ha fiducia nel futuro e nelle altre persone.

Il tratto

Quando il tratto del disegno è regolare e sicuro, con una buona presenza di linee curve, rivela buone capacità di adattamento, espansività, determinazione e fiducia verso gli altri; se invece è irregolare e incerto con una buona presenza di tratti spigolosi e cancellature, rivela introversione, paura di di sbagliare, ansia e aggressività.

I colori

Di norma i bambini estroversi e curiosi prediligono i colori caldi come il rosso, il giallo e l'arancione. Nello specifico il rosso esprime la forza vitale del bambino, il desiderio di vievere intensamente le proprie esperienze. Anche l'arancione utilizzato nei disegni dei bambini esprime nella maggior parte dei casi una buona capacità di vivere le proprie scelte.

I colori freddi come il blu, l'azzurro e il viola, sono preferiti dai bambini con caratteri più introversi e timidi. Il colore viola indica un bisogno di esprimersi, di dare voce a una necessità, mentre il blu esprime il bisogno di riuscire ad esprimere le proprie capacità liberamente.

E il nero? Il nero è un "non colore", evidenzia degli stati o delle dinamiche interiori che in quel momento il bambino ha messo a tacere.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.