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28 Ottobre 2022
16:45

Italia regina dello smog: 11 nostri centri sono nella top 20 delle città più inquinate d’Europa

Delle prime 20 città europee con la più alta concentrazione di Pm2,5, ben 11 sono italiane secondo l'Agenzia europea per l'ambiente.

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Italia regina dello smog: 11 nostri centri sono nella top 20 delle città più inquinate d’Europa
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L'Italia ha quattro delle prime cinque città più inquinate d'Europa e undici delle prime venti, un triste primato fotografato dallo European city air quality viewer dell'Agenzia europea per l'ambiente (Aea).

Dietro alla polacca Nowy Sacz, ci sono Cremona, Padova, Venezia e Vicenza come città con la più alta concentrazione media di Pm2,5, le particelle di particolato con il dimaetro inferiore ai 2,5 micrometri.

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Cremona e Padova superano entrambe i 25 μg/m3 (microgrammi al metrocubo), rientrando quindi nella categoria very poor, cioè la peggiore.

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Fonte: Aea

Come puoi vedere qui sopra, nella top 20 delle città più inquinate (sulle 344 esaminate dall'Aea) ci sono anche Brescia, Asti, Verona, Treviso, Pavia, Piacenza e Alessandria, tutte città dell'area della Pianura Padana, che per traffico, concentrazione di aziende e abitazioni, urbanizzazione e conformazione geografica è l'area con più smog in Europa.

Solo la Polonia (8 città nelle prime 20) si contende il poco lusinghiero titolo di paese europeo con l'aria più irrespirabile, e parliamo di un paese ancora molto dipendente dal carbone come fonte energetica.

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Per darti un'idea della gravità della situazione, tutte le città menzionate hanno una concentrazione di Pm2,5 (tra i responsabili di circa 50mila morti premature in Italia nel 2019) superiore ai 20μg/m3.

L'Organizzazione mondiale della sanità ha fissato a 5μg/m3 (un quarto, quindi) i livelli di guardia oltre i quali l'esposizione a lungo termine può diventare dannosa per la salute, mentre l'Europa già dai 15μg/m3 in su valuta come poor la qualità dell'aria.

C'è poco da fare: bisogna uscire al più presto dalla dipendenza dai combustibili fossili per non continuare a respirare un'aria tossica e provare a fermare la crisi climatica in corso.

Sono nato a Venezia, un posto magico, che tuttavia potrebbe diventare un simbolo dei danni della crisi climatica in cui viviamo. Da giornalista, ma anche da ottimista, voglio raccontare come possiamo combatterla, attraverso l’impegno della scienza e della gente. Ho collaborato con diverse testate, parlando di tutto, cercando di usare le parole come specchio per mostrare gli avvenimenti nel mondo, e non come sguardo personale da imporre. Mi piacerebbe andare ovunque, ma vorrei trovare un mezzo di trasporto sostenibile al cento per cento.