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15 Dicembre 2020
17:00

La difesa dell’ambiente potrebbe entrare nella Costituzione francese: Emmanuel Macron pronto a indire un referendum

Lo ha annunciato il premier francese ieri al termine di un incontro con i membri della Convenzione dei cittadini per il clima. Per arrivare al referendum, la riforma dovrebbe prima passare all’Assemblea nazionale e poi al Senato.

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La difesa dell’ambiente potrebbe entrare nella Costituzione francese: Emmanuel Macron pronto a indire un referendum
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La difesa dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico potranno essere inserite all’interno della Costituzione francese, dal momento che il Paese non sta facendo abbastanza per rispettare gli obiettivi fissati con l’accordo di Parigi né gli impegni ambientali nazionali.

L’ha annunciato ieri il presidente francese Emmanuel Macron alla fine di una riunione tenutasi con i membri della Convenzione dei cittadini per il clima, una realtà composta da 150 cittadini estratti a sorte istituita mesi fa dal Governo stesso per proporre misure di lotta ai cambiamenti climatici.

La riforma dovrebbe prima passare all’Assemblea nazionale e poi al Senato, per poi finire sul tavolo della democrazia diretta e approdare, a detta di Macron, nell’articolo 1 della norma suprema del sistema giuridico francese.

Un messaggio portatore di un’intenzione che allo stato attuale delle cose dovrebbe risultare scontato per qualsiasi Paese, indipendentemente dal colore del partito politico al Governo. Quello di Macron è un segnale forte di legittimazione di un bisogno di tutelare il Pianeta che segue anche la volontà di annoverare tra i reati anche quello di ecocidio, espressa dal parlamento francese qualche settimana fa. Una dichiarazione cui, però, è fondamentale che seguano azioni davvero concrete. Altrimenti sono solo parole.

È a questo e ad altre obiezioni che si sono appellati opposizione e associazioni come Greenpeace per criticare l’iniziativa, definita dal capogruppo dei Republicain in Senato “inutile” dal momento che “la carta per l’ambiente ha già valore costituzionale” e dall’ong ambientalista “un annuncio essenzialmente simbolico”.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.