La filofobia: come riconoscere la paura di amare

La filofobia è una vera e propria fobia nei confronti di una potenziale relazione o dell’innamorarsi di un’altra persona. Questa condizione porta spesso a cercare storie d’amore impossibili oppure a evitarle del tutto. Se ti accorgi che le tue relazioni finiscono sempre allo stesso modo, potrebbe essere arrivato il momento di cercare aiuto.
Dott.ssa Samanta Travini Dottoressa in Psicologia Clinica
27 Novembre 2020 * ultima modifica il 27/11/2020

Tutte le persone nella loro vita, sperimentano almeno una volta il sentimento dell’amore. Come tutti sappiamo, innamorarsi comporta una serie di emozioni forti e contrastanti tra loro perché abbracciano diverse sensazioni mentali e corporee dell’individuo come ad esempio l’euforia, l’agitazione, la paura dell’ignoto, l’incertezza, l’adrenalina. Non tutti gli esseri umani riescono a convivere e controllare in modo ottimale i primi “segni” di innamoramento e di conseguenza cercano di combatterli, evitarli, difendersi a tal punto da sviluppare un disturbo: la filofobia.

Cos’è

La filofobia – o philofobia, dal greco philos (amore) e fobia (paura) – è la paura di amare, paura di innamorarsi o paura di instaurare una relazione alla cui base ci sia un vero innamoramento anche se di fatto dall’altra parte ricercano vicinanza, affetto e stabilità. Noi terapeuti incontriamo sempre più spesso persone che riferiscono problematiche relazionali e difficoltà ad entrare in intimità.

La paura di amare è una condizione di inibizione emotiva che può portare ad uno stato di alienazione dalle relazioni. Ogni relazione umana richiede una certa quantità di coinvolgimento emotivo, ma le persone che soffrono di filofobia sono spesso incapaci di sviluppare un attaccamento affettivo.

Molti parlano di un blocco a lasciarsi andare, altri ricercano esclusivamente relazioni superficiali che troncano nel momento in cui potrebbero diventare più coinvolgenti, altri ancora sembrano interessati solo a relazioni occasionali di tipo sessuale. O c’è chi si butta costantemente in relazioni impossibili, destinate a finire ancora prima di cominciare o ha solo rapporti a distanze incolmabili. Tutti questi comportamenti potrebbero essere segnali della paura di amare.

La persona che soffre di filofobia, talvolta, pur essendo consapevole dell’infondatezza della propria paura, non riesce a fare a meno di fuggire dalle relazioni, combattuta, da un lato, dal desiderio di lasciarsi andare ai propri sentimenti e a quelli del partner, e spinta, dall’altro, a scappare, per sedare l’ansia e il forte stato di tensione che finiscono col prendere il sopravvento.

Anche quando riesce a stare in una relazione, alterna momenti di vicinanza ad altri di distacco, sta sempre sulle difensive, un passo indietro; spesso ciò genera anche difficoltà sessuali, soprattutto per le donne, il cui piacere passa attraverso il lasciarsi andare, la perdita di controllo, e quindi implica la fiducia totale nel partner.

Capita inoltre che queste persone che hanno molta paura di amare scelgano deliberatamente di intraprendere storie d’amore difficili e impossibili (partner sposati/fidanzati, a grande distanza, addirittura solo “telematici”, ecc.), stando bene attente a cogliere ogni piccolo segnale che faccia loro capire quando è il momento giusto per prendere le distanze e mettersi al riparo.

Il più delle volte, però, questa attenzione estrema ai segnali di minaccia abbandonica, sulla base della loro paura e sfiducia verso l’altro, le porta ad investire limitatamente sulla relazione, ad allontanarsi per prime e a sminuire l’importanza del partner, ferendolo ripetutamente e facendolo sentire poco amato, con l’alto rischio che questo si allontani davvero per sana auto-protezione.

Il filofobico può arrivare a manifestare veri e propri sintomi di ansia e una paura sconsiderata e irragionevole, che lo spinge a evitare tutte quelle situazioni, o persone, che potrebbero portarlo ad un coinvolgimento sentimentale.

In alcuni casi, la paura di amare non si manifesta solo con difficoltà nell’approcciarsi all’altra persona, vista come un pericolo alla propria stabilità emotiva, ma può portare a sperimentare dei veri e propri attacchi di panico.

I sintomi

I principali sintomi della filofobia sono molto simili a quelli di una vera fobia, e quindi includono stati di agitazione, ansia, soffocamento, nausea, pensieri di fuga ed evitamento, con a volte anche attacchi di panico.

Nello specifico, i più importanti ed evidenti sono:

  • Una paura correlata a sintomi evidenti e disturbanti tipici di un disturbo fobico, che quindi includono sintomi fisici come aumento del battito cardiaco, agitazione psicomotoria, sudorazione, tachicardia, brividi, e sintomi mentali quali pensieri intrusivi, ossessioni, idee ossessive, pensieri negativi e ricorrenti, immagini mentali disturbanti, incubi notturni e così via.
  • Una paura evidente ed eccessiva di amare e di manifestare comportamenti amorevoli quando si è vicino il partner potenziale.
  • Un conseguente evitamento quindi, di tutte le situazioni rischiose in cui la persona potrebbe incontrare il potenziale partner, ricordare eventi a forte impatto emotivo, sperimentare quindi emozioni affettive.
  • Poiché l’individuo ha sperimentato tutti i sintomi che comporta la paura di amare, inizia ad aver paura di provarli nuovamente. Di conseguenza sperimenta situazioni e comportamenti tipici delle persone con disturbi fobici come l’evitamento di determinati luoghi, la paura di una prossima manifestazione sintomatica, la ruminazione riguardo l’argomento, la difficoltà di affrontare le giornate con serenità.

Le possibili conseguenze

La philofobia può essere un disturbo altamente invalidante, in quanto può influenzare molteplici attività e contesti. Alcune persone hanno talmente paura di innamorarsi che non riescono a costruire un rapporto di fiducia con nessuno; le loro relazioni sono, di solito, molto superficiali.

Coloro che sperimentano la philofobia tendono a vivere le loro vite in solitudine e possono sperimentare una profonda angoscia. Altra possibile conseguenza di questa fobia è l'anoressia sentimentale, intesa come la mancanza di desiderio, incluso quello sessuale.

Le cause

Sono molte le cause alla base di una manifestazione sintomatica come quella della filofobia.

  1. La prima causa più importante è sicuramente la paura di perdere il controllo o di diventare troppo emotivamente dipendenti dal partner, di percepire emozioni incontrollabili e potenzialmente pericolose, di mostrarsi deboli all’altro. Quando ci si innamora si sperimentano sentimenti, emozioni e sensazioni che possono essere correlabili ad un vero e proprio delirio. A volte è come se si perdesse l’aderenza alla realtà e si sperimentassero sensazioni come avere la testa leggera, non aver bisogno di mangiare, non aver bisogno di dormire. Queste sensazioni sottendono emozioni molto forti come agitazione, eccitazione psicomotoria, fuga delle idee, e quindi una mancanza di controllo dei propri impulsi mentali e fisici. Questa emozione comporta paura eccessiva per chi soffre di filofobia, poiché sente di non riuscire a gestire e controllare la sua mente ed il suo corpo, mettendo in atto quindi comportamenti al fine di evitare il sentimento dell’innamoramento.
  2. Una importante causa alla base della paura di amare può essere la paura della perdita, spesso derivata da una precedente delusione amorosa, una relazione passata che ha causato forte sofferenza scatenando il timore di essere nuovamente feriti, traditi o abbandonati, la paura di perdere l’altro, portando l’individuo a razionalizzare eccessivamente e modulare il proprio coinvolgimento per non essere troppo afflitti da una nuova possibile delusione o evitare che sia l’altro a fare del male. La paura di amare davvero un’altra persona e rimanere delusi è una delle principali cause della filofobia.
  3. Un’altra causa può essere di tipo familiare: se nella propria famiglia di origine la persona ha “imparato” a definire l’amore, i sentimenti come qualcosa di minaccioso, pericoloso, da adulto riconoscerà e darà un significato negativo alle emozioni e i sentimenti d’amore, provando quindi forti difficoltà contrastanti e minacciose quando inizierà a sperimentare l’innamoramento.
  4. A volte invece, la paura di amare può sottendere la paura di perdere la propria libertà psico fisica. L’amore e le relazioni affettive hanno come regola implicita il rispetto, la fedeltà e quindi l’impegno costante e responsabile nei confronti del partner. Per alcune persone queste regole affettive possono essere un vincolo tale da farle sentire “costrette” a dover vivere adattandosi alle aspettative dell’altro e alle regole imposte e non accettate. La non accettazione e l’imposizione a lungo andare, se non viene sviscerata e decodificata insieme anche al proprio partner, può sviluppare i sintomi fobici.

La diagnosi

La philofobia può essere affrontata con l'aiuto di psicologi e psicoterapeuti. La valutazione preliminare è fondamentale per comprendere i motivi alla base del proprio disagio ed inquadrare il problema all'interno della storia di vita del soggetto, identificandone il significato e quantificandone la portata. Ciò permette di stabilire, inoltre, quali terapie sono più adeguate e in quali combinazioni.

Come affrontarla e superarla

Se ci rendiamo conto di non riuscire ad avere relazioni o di cercare sempre relazioni impossibili che costantemente finiscono male dobbiamo fermarci un attimo e riflettere. A volte è possibile incontrare il partner sbagliato ma, se va sempre male, dobbiamo chiederci qual è il nostro ruolo in tutto questo. Spesso, inconsapevolmente, cerchiamo proprio le persone che ci confermino le nostre paure e i nostri copioni.

Il primo passo per affrontare il problema è riconoscerlo. E iniziare a farsi delle domande. Tener tutto nascosto, raccontarsi che il problema è sempre dell’altro, che è tutte le volte “il partner sbagliato” o negare l’interesse ad avere una relazione, finisce per confermare ancora una volta le nostre paure più profonde e gli abituali pattern relazionali, impedendoci di poter essere felici con qualcun altro.

Se senti di corrispondere ad alcune delle descrizioni citate in questo articolo, forse è arrivato il momento di cercare aiuto. La terapia può aiutarti a lasciare il passato nel passato e a vivere liberamente e senza condizionamenti.

La terapia è orientata inizialmente sulla richiesta da parte del terapeuta, di una ricostruzione storica della vita dell’individuo per poter capire quando è avvenuta l’insorgenza dei primi sintomi e come ha vissuto la persona le proprie relazioni sentimentali. Si co-costruiscono informazioni circa l’insorgenza della patologia, le cause e i sintomi che accompagnano la persona nel quotidiano proprio per definire in modo accurato la diagnosi della paura di amare, differenziandola da altri che possono avere sintomi simili.

In seguito il terapeuta aiuta l’individuo ad apprendere e gestire strategie che lo aiutino a controllare e ridurre le paure incontrollate e i possibili comportamenti compulsivi in risposta ai pensieri disfunzionali circa il proprio stato di salute psicologica, emotiva e fisica.

L’obiettivo della terapia per guarire dalla paura di amare è quello di rendere consapevole l’individuo circa il proprio disturbo e la sintomatologia connessa e successivamente rendere autonoma la persona nell’utilizzo di strategie indicate dal terapeuta volte alla gestione ottimale dei pensieri e comportamenti intrusivi che invadono la vita sentimentale della persona migliorandone la qualità dal punto di vista psicologico, fisico, emotivo e relazionale.

In alcuni casi di philofobia, i farmaci e in particolare modo gli antidepressivi come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori delle monoamino ossidasi (MAOI) possono essere utili per ridurre i sintomi fisici ed emotivi gravi.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, ha lavorato in contesti educativi, sociali e nei servizi psicologici di base, maturando altro…