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29 Maggio 2021
9:00

La grelina, l’ormone prodotto dal tuo stomaco che accende l’appetito

La grelina è un ormone noto per la sua funzione oressigena, ovvero capace di generare la sensazione di fame, dal momento che stimola l’appetito e la secrezione di GH, e diminuisce il consumo di energia. Dopo la fine di un pasto lo stomaco smette di secernere l’ormone e le sue concentrazioni nel sangue sono più basse diversamente invece dalle ore prima di mangiare, in cui i suoi livelli invece sono più alti.

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La grelina, l’ormone prodotto dal tuo stomaco che accende l’appetito
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Tra i tanti protagonisti che intervengono nel rapporto tra il tuo organismo e l’alimentazione c’è la grelina. Si tratta di un ormone che viene prodotto dal tuo stomaco e ha un ruolo ben specifico: stimolare l’appetito.

Cos’è

Scoperta nel 1999 da un gruppo di ricercatori giapponesi, la grelina è prodotta dallo stomaco. Nello specifico si tratta di un ormone prodotto da particolari cellule presenti sul fondo del tuo stomaco.

A livello gastrico viene sintetizzato tra il 50 e il 70% delle concentrazioni di grelina presenti nel tuo corpo, il resto invece deriva da alcune attività di altri organi come il pancreas, l’intestino o i reni.

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Come ti ho accennato nell’introduzione, la grelina ha una funzione oressigena: stimola, cioè, l’appetito e diminuisce il consumo di energia. In più, i livelli di grelina aumentano in caso di condizione di stress cronico, favorendo un’alimentazione ricca di calorie e grassi.

Le concentrazioni di grelina nel tuo sangue sono strettamente legate all’alimentazione. Dopo la fine di un pasto, infatti, lo stomaco smette di secernere l’ormone diversamente invece dalle ore prima di mangiare, in cui i livelli di grelina invece sono aumentati.

Puoi intuire quindi che la grelina è associata a condizioni di obesità e di sovrappeso. Alte concentrazioni di questo ormone nel sangue sono correlati infatti a un aumento della massa grassa e quindi del peso corporeo.

Potenzialità terapeutiche

Vista la sua natura e il suo effetto oressigeno (cioè capace di generare appetito), la grelina possiede anche delle potenzialità terapeutiche nei confronti delle condizioni legate all’aumento di peso che la scienza sta indagando ormai da anni. In entrambe le direzioni.

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Sì, perché diversi esperti sono convinti che bloccare la sua azione, magari attraverso un farmaco inibitore, potrebbe per esempio rappresentare una via per affrontare l’obesità cronica. Ad oggi, però, gli studi non confermano con certezza un effettivo nesso tra l’assunzione di grelina e la perdita di peso.

Lo stesso discorso vale per la somministrazione di concentrazioni di questo ormone (magari attraverso un integratore) intese come trattamento per di stimolare l'appetito anche in presenza di disturbi alimentari come l’anoressia: ad oggi non c’è alcuna prova scientifica certa.

Non pensare quindi alla grelina come una sorta di “terapia” e, come ti ripetiamo sempre, per far fronte a disturbi alimentari affidati al tuo medico.

Grelina e leptina

La grelina è solo una delle tante sostanze legate al controllo dell’appetito: tra queste, anche la leptina possiede una particolare rilevanza.

Si tratta di un ormone di natura proteica scoperto nel 1994 che è fortemente coinvolto nella regolazione del metabolismo dei grassi e del consumo energetico.

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Puoi vedere la letpina come la nemesi della grelina. Questa, infatti, possiede effetti anoressizzanti perché diminuisce il senso della fame, aumenta la spesa energetica e quindi induce la sazietà.

Di fatto, la leptina stimola la diminuzione della massa grassa e favorisce così anche la riduzione del peso corporeo.

In condizioni normali la leptina aumenta dopo il pasto e diminuisce nei momenti di digiuno.

Fonte | Humanitas

Giornalista fin dalla prima volta che ho dovuto rispondere alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”. Sulla carta, sono pubblicista dal 2014, prima ho studiato Lettere a Milano e Comunicazione della Scienza alla Sissa di Trieste, in mezzo ho imparato a correre maratone.  Ho una sola regola, credere nel rispetto di me stesso, degli altri e dell'ambiente in cui ci ritroviamo. E cerco di farlo con il sorriso, sempre. Durante le mie giornate cerco di star dietro alla curiosità galoppante che mi porta a spulciare tra le pagine di scienza e a curiosare tra le novità al cinema, a scartabellare dati e a leggere pigne di libri. È un lavoro difficile ma divertente e soprattutto lungo. Perché si sa, in ognuno di noi c’è sempre una nuova frontiera da scoprire.