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30 Dicembre 2019
17:00

La Protezione Civile contro le lanterne volanti: “Evitatele, aumentano il rischio di incendi”

In un polemico post su Facebook, la sezione locale della Protezione Civile di Saltrio - Clivio, nel Varesotto, mette in guardia dalla pericolosità delle lanterne volanti. Potrebbero impigliarsi in qualche ramo e, complice il clima caldo e secco, dare origine a un incendio, mentre la struttura metallica potrebbe essere ingerita dagli animali.

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La Protezione Civile contro le lanterne volanti: “Evitatele, aumentano il rischio di incendi”
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Non ci sono solo i botti, che spaventano gli animali domestici e peggiorano la qualità dell'aria. Anche le lanterne volanti, ossia quelle piccole mongolfiere realizzate con una struttura di metallo e ricoperte di carta che riescono a sollevarsi in aria grazie alla presenza di una fiamma, finiscono sul banco degli imputati per la notte di Capodanno.

Vederle volare tutte insieme è uno spettacolo straordinario. C'è un però. Potrebbero arrecare danni all'ambiente. L'allarme è stato lanciato dalla Protezione Civile di Saltrio – Clivio (provincia di Varese), che in un post su Facebook definisce la lanterna volante, senza troppi giri di parole, un "marchingegno infernale". Per quale motivo?

Nei periodi di massima pericolosità per il rischio incendi l'uso delle lanterne è vietato su tutto il territorio lombardo. Anche se attualmente non è vigore la determina di massima pericolosità per gli incendi boschivi, la Protezione Civile locale sconsiglia comunque di utilizzarle. A causa del favonio, che è un vento caldo e secco, e delle alte temperature, "buona parte del territorio delle basse e medie valli è secco".

Solitamente il funzionamento di una lanterna volante è il seguente: una volta spenta la fiammella, la piccola mongolfiera di carta cade lentamente a terra e si biodegrada. Se però, trasportata dal vento, dovesse impigliarsi nei rami di un albero, potrebbe dare origine a un focolaio. Inoltre, l'anima di metallo (esistono anche delle varianti in bambù), quando è caduta a terra, potrebbe essere mangiata accidentalmente da degli animali. L'appello della Protezione Civile si conclude dunque con un invito: "se volete vedere la suggestioni delle luci in cielo, guardate le stelle e vogliate più bene all'ambiente, a chi lo abita e a chi lo difende, anche per tutti voi".

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.