
Era il 2019 quando Sadiq Khan, sindaco di Londra, istituì la prima Ultra Low Emission Zone (ULEZ) di 24 ore al mondo. Era nel centro di Londra e fu pensata per proteggere i residenti della città dall'inquinamento atmosferico. Il perimetro era quello di una zona in cui vivono circa il 44% di tutti i cittadini londinesi e in cui vige una rigida limitazione alla circolazione di veicoli inquinanti. Due anni dopo, Khan estese la zona entro i confini delle strade circolari nord e sud.
Questa zona a traffico limitato prevede che i veicoli a benzina con standard di emissione inferiore a Euro 4 e quelli a gasolio con standard di emissione inferiore a Euro 6 paghino una tassa giornaliera di 12,50 sterline qualora volessero accedere alla zona. Tutti sono tenuti a pagare e non sono previste esenzioni per i residenti.
Ora un rapporto dell'ufficio del sindaco, sottoposto a revisione esterna, rileva che questa politica ha dato i suoi frutti. “Come ex avvocato, amo guardare le prove. Le prove di oggi sono inequivocabili”, ha dichiarato Sadiq Khan. “L'ULEZ è la politica più efficace per ripulire l'aria della nostra città che ci sia mai stata”.
I risultati della ULEZ in 7 punti
Tra i risultati principali, il rapporto ha rivelato che:
- Il numero di veicoli vecchi, altamente inquinanti e non conformi nella zona è diminuito di quasi il 60% da quando la ULEZ è stata estesa.
- Le emissioni di ossido di azoto (NOX) sono diminuite del 23% in tutta Londra dal 2019 rispetto a quanto sarebbero state senza la ULEZ. All'interno della ULEZ, le emissioni di NOX sono diminuite del 26%.
- Le emissioni di particolato fine (PM2,5) sono diminuite del 7% in tutta Londra nel quadriennio rispetto a quanto sarebbero state senza la ULEZ e del 19% all'interno della stessa ULEZ.
- Le emissioni di anidride carbonica sono diminuite del 3% in tutta Londra dal 2019 e del 4% all'interno della ULEZ.
- Le concentrazioni di NOX sono diminuite del 21% rispetto a quelle che si sarebbero registrate senza la ULEZ nel centro di Londra e del 46% nel centro di Londra.
- Le emissioni di biossido di azoto (NO2) non sono tornate ai livelli pre-pandemia quando il traffico è aumentato, suggerendo l'impatto della ULEZ.
- I livelli medi di PM2,5 sono diminuiti del 41% nella zona interna e centrale di Londra dal 2017.
Un percorso che parte da lontano e guarda al futuro
La ULEZ non è stato l'unico strumento che ha contribuito a ridurre l'inquinamento e, di conseguenza, a migliorare la salute delle persone: prima di essa, dal 2008 era stata istituita una zona a basse emissioni per i veicoli più grandi, i cui standard sono stati aggiornati nel 2021. C'è da notare, inoltre, che anche i veicoli stanno diventando più puliti in generale. Dal prossimo 29 agosto la ULEZ sarà estesa a quasi tutta la città.
È una dimostrazione di come queste politiche, che vengono adottate in forma simile anche da alcune città italiane come ad esempio Milano, portino a risultati concreti nella riduzione dello smog, quanto meno nelle aree urbane.