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11 Dicembre 2019
16:00

L’agonia della natura: 3 esempi di come il cambiamento climatico sta cambiando il volto del pianeta

Dall'Artico all'Africa subsahariana passando per la Sicilia: il riscaldamento globale sta stravolgendo gli ecosistemi in tutto il pianeta. Ma non sono solo gli eventi climatici estremi a minacciare autentiche perle naturalistiche; spesso si aggiunge anche la cementificazione selvaggia, come nel caso della Scala dei Turchi ad Agrigento.

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L’agonia della natura: 3 esempi di come il cambiamento climatico sta cambiando il volto del pianeta
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Di recente abbiamo visto i danni che ha fatto il maltempo in Italia. Negli occhi abbiamo ancora le immagini della laguna di Venezia messa in ginocchio dall'acqua alta eccezionale di metà novembre. Mentre dunque i leader mondiali si riuniscono a Madrid in occasione della Cop25 (la conferenza sul clima delle Nazioni Unite) per discutere di misure atte a contenere il riscaldamento globale, assistiamo impotenti agli effetti dei cambiamenti climatici che rischiano di rendere irriconoscibili attrazioni naturali magnifiche, ma estremamente fragili.

Cascate Vittoria

È uno dei luoghi più spettacolari del mondo. Non a caso sono state inserite nell'elenco dei patrimoni dell'umanità dall'Unesco Le cascate Vittoria sul fiume Zambesi si trovano nell'Africa meridionale, precisamente in Zambia, al confine con lo Zimbabwe. Il fronte delle cascate è lungo più di un chilometro e mezzo e la loro altezza supera i 100 metri. L'eccezionale siccità di questi giorni (con temperature che hanno toccato perfino i 50 gradi) le ha però quasi prosciugate. Le immagini sono impressionanti: la portata dell'acqua si è ridotta di oltre il 50%. A rischio non c'è solo il turismo, ma mette in pericolo la sopravvivenza degli animali e il sistema di approvvigionamento idrico ed energetico dell'intera regione.

Groenlandia

Ormai le notizie relative allo scioglimento dei ghiacci artici non si contano più. L'ennesimo allarme viene lanciato dai ricercatori dell'Università di Cambridge che, utilizzando dei droni ad alta tecnologia in grado di resistere alle condizioni estreme del polo Nord, hanno analizzato le fratture generate dai laghi che si formano nel corso dell'estate a causa proprio dello scioglimento dei ghiacci, determinato a sua volta dall'aumento delle temperature. Anche in questo caso le immagini fanno davvero riflettere. Nella Groenlandia nord-occidentale i ricercatori hanno assistito in prima persona alla formazione di una frattura che solamente in cinque ore ha fatto sprofondare l'acqua di un lago glaciale. Secondo gli esperti, questo fenomeno, detto drenaggio lacustre, è tra i principali responsabili dell'innalzamento del livello del mare su scala globale.

Scala dei Turchi (Agrigento)

La Scala Dei Turchi è uno dei tratti di costa più affascinanti della Sicilia occidentale: un costone di marna bianca a gradinata a picco sul mare. Siamo a Realmonte, a pochi chilometri da Agrigento. Pochi giorni fa, a causa del maltempo, alcuni massi si sono staccati dalla parete rocciosa. Già da alcuni mesi l'associazione Mareamico denuncia il fatto che la Scala dei Turchi si stia sbriciolando, soprattutto a causa dell'eccessiva cementificazione nella zona, che avrebbe modificato il normale deflusso delle acque meteoriche, e dell'esagerata frequentazione del luogo, che ogni anno richiama decine di migliaia di turisti. Non è la prima volta che si verificano crolli e il ripetersi di eventi di questo genere ha spinto la procura di Agrigento ad aprire un fascicolo a carico di ignoti per inosservanza delle norme a tutela dei beni artistici, culturali e ambientali.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.