Le 5 torte italiane più famose nel mondo: come abbiamo conquistato i palati stranieri più golosi

La cassata siciliana, la torta mimosa per la Festa della donna, ma anche la Torta Barozzi, che è addirittura un marchio registrato. Il nostro paese non è famoso solo per la pizza e per la pasta, anche alcuni dei nostri dolci hanno fatto il giro del mondo. Scopri quali!
Giulia Dallagiovanna 23 Gennaio 2019

La pasta e la pizza. I primi due prodotti della cucina italiana che qualunque straniero ti saprà elencare. Eppure, anche i nostri dolci sono stati esportati all'estero e ora sono diventati famosi in tutto il mondo. Esiste addirittura una torta, il cui nome è un marchio registrato. È arrivato il momento di scoprire quali sono le torte italiane più conosciute:

Torta caprese

Niente lievito, niente farina. Del tutto superflui di fronte a questo trionfo di cioccolato e mandorle che è la torta caprese. Sicuramente l'avrai assaggiata almeno una volta nella vita. È infatti una ricetta talmente semplice e gustosa da piacere praticamente a tutti.

Forse non sai però che nelle intenzioni del cuoco Carmine Di Fiore, la farina avrebbe dovuto esserci eccome. Accadde che nel 1920 sbarcarono sull'isola di capri tre affiliati alla mafia italo-americana, con l'ordine di comprare un certo quantitativo di ghette nientemeno che per Al Capone.

Sarà stata la tensione per la presenza di quegli uomini nella sua pasticciera, o forse la paura di non riuscire a preparare un dolce perfetto per degli individui tanto pericolosi, fatto sta che Di Fiore si dimenticò la farina. Eppure, il risultato fu comunque ottimo, tanto che la torta fu subito esportata in America. Su Ohga, ti spieghiamo come prepararla.

Torta mimosa

Pan di spagna, crema pasticciera e una spruzzata di liquore. Sono i tre ingredienti base per la torta mimosa, un dolce che oggi viene associato alla Festa della donna, ma che non nasce subito per celebrare l'8 marzo.

Fu inventato negli anni Cinquanta da Adelmo Renzi, un pasticciere di Rieti. Siccome voleva ideare una torta da presentare a un concorso culinario che si sarebbe tenuto a Sanremo, decise di omaggiare la città dei fiori con un dolce a tema. La mimosa però non è commestibile, così la sostituì con tante palline di pan di spagna che ricoprono la famosa torta.

L'associazione con la Festa della donna, il cui simbolo è proprio la mimosa, non tardò molto ad arrivare. Ed è in questo modo che la creazione di Renzi divenne famosa in tutto il mondo. Ecco la ricetta di Ohga.

Delizia al limone

Sarebbe forse meglio parlare di delizie al limone, al plurale. Sono infatti delle semisfere di pan di spagna monoporzione, ricoperte da una crema a base di questo agrume. E indovina dove nasce una torta simile? Lungo la Costiera Amalfitana, naturalmente, dove si trovano gli ingredienti principali della ricetta originale: il limone di Sorrento Igp e lo Sfusato Amalfitano.

Dimenticati i frutti gialli ai quali sei abituato, si tratta di varietà dal sapore leggero, meno acido e decisamente più adatto ad accompagnare un dolce. Le delizie, che i pasticcieri napoletani chiamano anche "sospiri", hanno una storia relativamente recente. È solo nel 1978 che lo chef Carmine Marzuillo le presenta al resto del mondo, partecipando a un meeting di alta cucina a Formia, in provincia di Latina.

Ma furono talmente apprezzate, che raggiunsero immediatamente la fama mondiale. Pensa che arrivarono pasticcieri fin dal Giappone per imparare i segreti della preparazione delle delizie. Se anche tu vuoi cimentarti nell'impresa, su Ohga puoi trovare la ricetta.

Torta Barozzi

La Torta Barozzi è più di un dolce. È un vero e proprio marchio registrato. La sua ricetta è segreta, mentre la sua storia si intreccia con l'arte. Anzi, con l'architettura. Jacopo Barozzi fu infatti uno dei più grandi architetti del Cinquecento. Lavorò al servizio di papa Giulio III e dei Farnese e operò soprattutto nell'Italia centrale.

Ma Barozzi, in realtà, era nato a Vignola, un piccolo comune in provincia di Modena. E sempre a Vignola, circa 300 anni dopo, il pasticciere Eugenio Gollini trovò il giusto mix di cacao, caffè, arachidi e mandorle e creò quella che i suoi amici definirono una torta perfetta. Nel 1907, in occasione del quarto anniversario della nascita dell'architetto Barozzi, decise di intitolare il dolce all'illustre concittadino.

Se cerchi su internet troverai diverse versioni della ricetta della Torta Barozzi, ma l'unico modo per gustare l'originale è far visita alla pasticceria Gollini, dove si tramandano il segreto di generazione in generazione.

Cassata siciliana

Uno dei dolci siciliani più famosi nel mondo, la cassata ha però una lunga storia che inizia grazie agli Arabi e prosegue con le suore di un convento di Palermo, fino a quanto non nasce ufficialmente nel 1873 grazie al pasticciere Salvatore Gulì.

Gli Arabi infatti importarono sull'isola agrumi, pistacchi, mandorle e canna da zucchero. Fra gli ingredienti base della cassata. Poi un giorno, secondo la leggenda, un pastore provò a mescolare della ricotta di pecora con lo zucchero e chiamò il dolce quas’at, dal nome della ciotola in cui era contenuto.

Con il tempo, la cassata attraversò una serie di contaminazioni. Le monache del convento della Martorana inventarono la pasta di mandorle, da Genova fu importato il pan di spagna e furono aggiunti anche scaglie di cioccolato, frutta candita e la zuccata. Quest'ultima introdotta proprio da Gulì. Ed ecco come si arriva alla cassata che conosci tu.