Le amicizie estive ti fanno bene? Come mantenerle anche dopo le vacanze

A volte basta una chiacchiera sotto l’ombrellone, in altri casi invece serve compiere un passetto in più, ma le amicizie che si stringono in un momento così rilassato come le vacanze può farti davvero molto bene. E una volta finite le ferie? Si riescono a mantenere più spesso di quello che pensi.
Dott.ssa Samanta Travini Dottoressa in Psicologia Clinica
17 Luglio 2020 * ultima modifica il 17/07/2020

In un’indagine del 1985, è stato chiesto ad un vasto campione di elencare il numero di amici con i quali negli ultimi 6 mesi avevano discusso di questioni importanti della loro vita. Il 59% dei soggetti intervistati dichiarava di avere almeno 3 amici che corrispondevano a questa descrizione. La stessa indagine è stata ripetuta nel 2004. Questa volta, solo il 37% degli intervistati ha indicato 3 o più amici, mentre il 25% diceva di averne zero (come solo il 10% dei soggetti nel 1985). Insomma, stando alle ultime stime disponibili, sembra che 1 su 4 di noi non abbia nessun amico con cui condividere la propria vita. Questi numeri sono tutt’altro che confortanti, anche perché la ricerca dice che abbiamo bisogno degli amici per mantenerci sani.

Julianne Holt-Lunstad, professoressa di psicologia alla Brigham Young University, ha condotto una meta-analisi su 148 studi e ha concluso che la mancanza di sostegno sociale è associata con tutte le principali cause di morte. Le persone con un solido gruppo di amici hanno il 50% di probabilità in più di sopravvivere in qualsiasi momento della loro vita, piuttosto che coloro che non possono contare su un solido sostegno sociale.

Inoltre abbiamo bisogno di amici anche per conoscere noi stessi. I nostri amici spesso possono conoscerci più di quanto noi conosciamo noi stessi. In particolare, secondo Simine Vazire, psicologa che gestisce il “Personality and Self-Knowledge Lab” presso la Washington University di St. Louis, i nostri amici sono più capaci di noi di descrivere i nostri tratti di comportamento. “Gli amici possono valutare meglio di noi se siamo persone divertenti, dominanti, affascinanti, ecc” ha spiegato.

Le amicizie estive

L’estate può essere una buona occasione per conoscere nuove persone e fare nuove amicizie. L’estate è sinonimo di vacanze, divertimento, incontri, occasioni di relazioni, a volte anche di tipo sentimentale. Il sole, il caldo, le giornate più lunghe ed ariose, la voglia di uscire, di stare in compagnia, di andare in vacanza stimolano il desiderio di aggregazione e di socializzazione.

L’estate inoltre comporta anche una maggiore predisposizione alle relazioni, ai contatti con il prossimo, una maggiore apertura alle nuove conoscenze ed in generale a tutte le occasioni di stare con gli altri, godere della loro compagnia e aumentare la rete di relazioni sia amicali che sentimentali.

Per far ciò occorre, però, essere caratterialmente predisposti alla socializzazione, essere portati alle relazioni, a godere ed apprezzare la compagnia degli altri, altrimenti anche il semplice stare con degli amici o conoscenti può diventare problematico.

Se si è timidi, impacciati o non abituati più a relazionarsi da soli, a causa della rottura di un lungo rapporto o del troppo tempo passati in una solitudine casalinga, si finisce per perdere l’abitudine della compagnia e a tutti quegli aspetti positivi che nascono dalla frequentazione altri.

Detto ciò non significa che la solitudine, quando desiderata e voluta, per carattere e per scelta di vita sia un male, anzi. Mi riferisco unicamente alle persone che per mille motivi vorrebbero essere più estroverse, più conviviali, più socievoli, ma la mancanza d’abitudine o un cattivo retaggio del passato hanno un po’ racchiuso in un circolo vizioso, dove l’iniziale solitudine poteva essere un modo per ritrovare se stessi ma che poi, procrastinato nel tempo, finisce per diventare una condizione limitante da cui non si ha il coraggio o l’ardore di uscire.

Se per la maggior parte delle persone l’estate è il momento della condivisione e della socializzazione, l’apertura a nuove esperienze e incontri, per alcuni può essere la stagione più invalidante perché imperversa la solitudine, il sentirsi a disagio, il sentirsi non adeguati ed in capaci di stare con gli altri, anche se gli altri sono gli amici di sempre.

Amicizie estive dei bambini

Chi va in vacanza tutti gli anni nello stesso posto avrà già il suo gruppetto di amici con cui ritrovarsi, ma se si trascorre l’estate in una località diversa o se sono gli amici di sempre ad “abbandonarvi” non perdetevi d’animo, anzi, datevi da fare per stringere nuovi rapporti con altri ragazzi della vostra età.

All’inizio osservate: ci saranno gruppi di amici già formati ed è a loro che dovete puntare. Individuate una persona che vi rassicura di più e iniziate con l’avvicinarla nella speranza che poi sia lei a presentarvi agli altri. In alternativa individuate chi, come voi, si aggira solo soletto o in compagnia dei genitori e cercate di entrare in contatto con lui.

Per i timidi, avvicinarsi a qualcun altro può essere un vero problema. Se non ve la sentite di fare il primo passo, almeno frequentate gli stessi posti in cui vedete ci sia gioventù e mostratevi sorridenti e aperti. A volte basta poco, anche un semplice sguardo per creare un’intesa e iniziare a parlare. Starsene tutto il tempo imbronciati con le cuffiette alle orecchie, ad esempio, rende difficile l’approccio, perché l’altro potrebbe pensare che volete starvene da soli.

Trascorrere del tempo piacevole con nuovi amici potrà allietare la vostra vacanza e farvi trascorrere dei momenti piacevoli.

Anche i centri estivi sono luoghi di vacanza in cui, attraverso attività ludico-educative, i bambini rafforzano le amicizie e ne creano di nuove. Sono molte le attività offerte: laboratori di scrittura, disegno, pittura, musica, lingua. E poi teatro, sport, equitazione, giochi all’aperto, visite guidate nei parchi avventura e acquatici.

I nostri bambini a scuola sono abituati a un continuo confronto che però avviene nella maggioranza dei casi su un piano strettamente cognitivo. Nei centri estivi, invece, si ha la possibilità di mettere in gioco le proprie abilità in diversi contesti di gioco, di movimento, di relazione e scambio. In questo modo, i ruoli del più e del meno bravo non sono più così evidenti, anzi, spesso accade che chi è abituato a primeggiare, vive l’esperienza di essere “secondo” ad un compagno che invece solitamente a scuola fa più fatica. Per di più, nei centri estivi i bambini sono liberi di mostrare le proprie abilità, senza il timore della valutazione, del voto, della nota.

Per gli adulti

Secondo un recente studio condotto da Speed Vacanze, tour operator specializzato in viaggi di gruppo per single su un campione di uomini e donne single di età diverse, emerge che le amicizie che nascono durante le vacanze estive non tramontano affatto con la bella stagione ma spesso danno vita a rapporti profondi e duraturi.

In vacanza ci si conosce e si scoprono molte affinità trovandosi in un contesto più rilassato, in cui si è naturalmente predisposti a fare nuove conoscenze e a "lasciarsi conquistare" da nuove amicizie.

Sono sempre di più gli italiani e le italiane che scelgono di partire per una vacanza proprio con l’intento di fare nuove conoscenze, intessere nuove relazioni e allargare la propria cerchia di amicizie.

Secondo i risultati dell’analisi sopra citata, partire per un viaggio è considerato il modo giusto per allargare la propria cerchia di conoscenze da almeno un italiano su tre di età compresa tra i 25 e i 50 anni circa. Questo perché in vacanza si è naturalmente più rilassati e aperti e per questo maggiormente predisposti al contatto umano e al dialogo. Diventa così più semplice scoprire punti di contatto e affinità con le persone incontrate, che diventano piacevoli compagni di avventura con i quali trascorrere una vacanza allegra e divertente.

Come mantenere queste amicizie

Tutte le relazioni richiedono impegno, ma quelle divise da centinaia di chilometri ne richiedono ancora di più. Se non vuoi correre rischi, ecco una guida per gli amici a distanza:

Dedicate loro del tempo

Anche se si è a distanza trascorrere del tempo insieme è molto importante. Non potendovi incontrare spesso di persona, sarà necessario ricorrere a qualche espediente. Perché non darvi appuntamento un paio di volte a settimana in modo da tenervi aggiornate su tutto quel che vi succede?

Mandagli il buongiorno, una registrazione divertente, sentitevi su FaceTime e magari mostra loro casa tua, in questo modo vi sentirete di certo più vicini.

Fate cose insieme

Non potete andare al cinema insieme, ma questo non vi impedisce di guardare lo stesso film! Mettetevi d’accordo, scegliete un film e tenetevi compagnia commentando mano a mano quel che vedete.

Siate pazienti

La verità è questa: se non siete disposti ad annoiarvi ogni tanto, non potete avere amici. A volte gli amici vi coinvolgeranno in conversazioni sui loro familiari o su altre questioni di cui non vi interessa veramente nulla. Fa parte del gioco: non possiamo sempre pretendere che gli amici siano lì per intrattenerci, né possiamo aspettarci di sentirci come se il rapporto fosse al 100% reciproco.

Supportate la visione che il vostro migliore amico ha di sé

I migliori amici non devono condividere aspetti identitari, piuttosto devono supportare la visione che l’altro ha di se stesso. Parte del mantenere una stretta amicizia, sta nel sostenere l’identità di qualcuno, che inevitabilmente cambia nel corso nel tempo.

 Scrivete una lettera

Lei non potrà che percepire l’impegno che hai impiegato a scegliere la carta, a trovare le parole ed ad aspettare che le poste le recapitassero la tua lettera a casa. Inoltre, a differenza degli sms, è una cosa tangibile, potrà effettivamente tenere in mano qualcosa di tuo.

Trovate una canzone

Un’altra cosa molto importante sarà avere una canzone tutta vostra, qualcosa che potrà richiamare alla mente i bei momenti passati insieme e che funzioni come una specie di àncora di salvezza.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, ha lavorato in contesti educativi, sociali e nei servizi psicologici di base, maturando altro…