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25 Ottobre 2019
10:00

Legge SalvAmare: via libera della Camera dei Deputati, manca solo il voto del Senato

Con 242 sì e 139 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato il ddl SalvAmare, che se dovesse passare anche al Senato potrebbe consentire ai pescatori italiani di recuperare i rifiuti che raccolgono assieme al loro pescato e smaltirli nelle isole ecologiche.

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Legge SalvAmare: via libera della Camera dei Deputati, manca solo il voto del Senato
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Si avvicina la possibilità per i pescatori del Mediterraneo di contribuire alla pulizia e alla tutela del nostro mare, lo stesso mare in cui essi lavorano quotidianamente trascorrendovi gran parte del proprio tempo.

È infatti stato approvato ieri alla Camera il ddl SalvAmare a firma del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, un decreto che prevede la possibilità per i pescatori di recuperare e portare a terra i rifiuti che rimangono impigliati nelle loro reti, rifiuti che ad oggi rappresentano il 50% del pescato. La Camera dei Deputati ha approvato il testo con 242 sì e 139 astenuti, senza alcuna voce contraria.

Comprensibile, dal momento che il testo della norma non prevede alcun “effetto collaterale”. Infatti, se passasse anche la prova Senato, SalvAmare consentirebbe di superare l’attuale paradosso secondo cui i rifiuti che i pescatori raccolgono dal mare assieme ai pesci devono essere ributtati in acqua perché considerati “speciali”. Con l’entrata in vigore del ddl, invece, potranno portarli a terra e smaltirli nelle isole ecologiche, ottenendo in cambio bonus e incentivi per la loro attività.

Affinché il decreto diventi realtà, quindi, c’è bisogno dell’ok anche da parte del Senato. Speriamo arrivi presto, così da permettere a chi lavora in mare di fare la propria parte nella sua tutela. Per sé, per il mare, per tutti.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.