Lo stress non aiuta la coppia, anzi. Si finisce per fare caso solo ai difetti del partner

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Un recente studio ha coinvolto diverse coppie sposate, per comprendere quali fossero gli effetti dello stress sulla relazione sentimentale. Ne è risultato che lo stress non fa affatto bene alla coppia.
Gaia Cortese 9 Gennaio 2023

Lo stress influisce sulla salute della coppia, ma non lo fa solo in una maniera. Una giornata difficile in ufficio, il traffico all’ora di punta o un imprevisto che ci fa fare tardi a un appuntamento possono metterci di  cattivo umore e quindi non nella migliore predisposizione verso il partner. Ma c’è di più. Eventi o condizioni di vita particolarmente stressanti possono mettere in cattiva luce il partner, facendoci notare maggiormente i suoi comportamenti negativi, rispetto a quelli positivi.

A evidenziarlo è un recente studio condotto da un team di ricercatori dell’Università del Texas, che ha coinvolto diverse coppie, sposate da meno di sei mesi e categoricamente senza figli. Le coppie sono state sottoposte ad un questionario in cui dovevano indicare quali eventi stressanti avessero vissuto negli ultimi sei mesi, scegliendo da una lista di oltre un centinaio di possibilità.

Successivamente sono stati misurati per ciascuno partecipante altri fattori determinanti per lo studio universitario, come per esempio il livello di autostima, di attaccamento e di nevrosi.

Per dieci giorni consecutivi, ciascun partner ha poi dovuto rispondere ad alcune domande sullo stato della propria relazione sentimentale indicando il livello di stress dovuto ai problemi quotidiani e considerando anche eventuali comportamenti positivi o negativi, come apprezzamenti e manifestazioni d’amore o diversamente, critiche, liti e discussioni.

Lo studio ha evidenziato come nel complesso gli uomini abbiano riportato comportamenti negativi nel 19,1 per cento dei giorni presi in considerazione e le donne nel 24,9 per cento. Diversamente gli uomini hanno poi indicato di aver percepito comportamenti negativi dalle rispettive compagne nel 23,7 per cento del tempo preso in considerazione, mentre le donne li hanno notati nel 21,9 per cento del tempo considerato.

In conclusione è risultato che chi aveva vissuto più di recente eventi particolarmente stressanti, aveva minor probabilità di sottovalutare i comportamenti negativi del proprio partner. Insomma, nessuno sconto.

Come si spiega? Secondo i ricercatori gli eventi più stressanti e traumatici della vita possono portarci ad una sorta di ipervigilanza che ci mette nella condizione di notare soprattutto i segnali negativi esterni, come se si trattasse di un meccanismo di difesa per evitare ulteriori problemi.

Il problema non è solo quello di vedere il partner in maniera poco obiettiva, ma anche quello di concentrarsi solo sugli aspetti più negativi della relazione di coppia, e di conseguenza di vivere tutto con maggiore stress.