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22 Gennaio 2021
13:30

L’Ue esclude il biocarburante a base di olio di palma dalla lista delle rinnovabili, ma la Malesia non ci sta

Il secondo produttore mondiale (dopo l'Indonesia) del contestatissimo olio vegetale accusa Bruxelles di "azione discriminatoria" e ha deciso di intraprendere un'azione legale davanti all'Organizzazione Mondiale del Commercio. Ma i dubbi dell'Europa sulla sostenibilità dell'industria dell'olio di palma sono più che legittimi.

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L’Ue esclude il biocarburante a base di olio di palma dalla lista delle rinnovabili, ma la Malesia non ci sta
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Malesia vs Unione Europea, primo round. Al centro della contesa c'è l'olio di palma, che viene utilizzato non solo per la produzione di alimenti e cosmetici ma anche per quella di biocarburanti. E anzi, ormai quest'ultimo uso ha sorpassato i primi due in Europa. Ma, come ha fatto notare a più riprese l'organizzazione no-profit Transport and Environment, finisce per alimentare fenomeni come la deforestazione e il land grabbing nel sud-est asiatico. Così l'Unione Europea ha deciso di togliere dal conteggio delle energie rinnovabili l'utilizzo del biocarburante a base di olio di palma

Una mossa che non è piaciuta alla Malesia, il secondo produttore mondiale del discusso olio vegetale. Il governo di Kuala Lumpur, sentendosi danneggiato dalla decisione di Bruxelles, ha quindi fatto causa per "azione discriminatoria" all'Unione Europea, oltre che a Francia e Lituana (i primi Stati membri ad applicare le nuove regole) davanti alla Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio.

Il ministro dell'Agricoltura e del Commercio della Malesia Mohd Khairuddin Aman Razali ha annunciato di aver intrapreso un’azione legale nei confronti della comunità europea perché quest'ultima avrebbe dato il via all'attuazione della direttiva senza considerare l'impegno e il parere della Malesia. "Questo significa che l'uso dell'olio di palma come biocarburante nell'Ue non può essere preso in considerazione nel calcolo degli obiettivi di energia rinnovabile e, a sua volta, creerà indebite restrizioni commerciali per l'industria nel Paese”, ha detto l’esponente del governo malese. Su questa materia anche l’Indonesia, primo paese esportatore di olio di palma nel mondo, ha avviato una causa contro l'Ue in sede Wto.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.