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30 Aprile 2019
12:00

Mermaiding: per chi vuole nuotare come una sirena

Una pinna colorata e dell’acqua. È tutto quello che serve per trasformarti in una sirena e iscriverti a un corso di mermaiding, la disciplina acquatica dove puoi imparare a nuotare come una sirena. I benefici sono tanti: da un corpo più tonico, al superamento della paura dell’acqua, al semplice divertimento di fare qualcosa di diverso e anche un po’ folle.

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Mermaiding: per chi vuole nuotare come una sirena
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Nel cartone animato Disney, Ariel, la sirenetta, ha scelto di rinunciare alla propria voce per liberarsi della coda e ottenere, in cambio, le gambe. Quante volte, al contrario, da piccole abbiamo desiderato avere almeno per un giorno una bellissima coda da sirena che ci permettesse di nuotare negli abissi e vivere avventure incredibili proprio come nel colossal d’animazione? Ai tempi sembrava impossibile, e l’unico modo per sentirci un po’ Ariel era lavorare di fantasia. Da qualche anno, però, in diverse scuole di nuoto è nato un corso un po’ particolare: si chiama mermaiding, è un corso di nuoto e prevede un accessorio particolare. Un’autentica, enorme, colorata coda da sirena.

Cos'è il Mermaiding

Questa disciplina acquatica nasce qualche anno fa in Australia, e oggi è praticata in tutto il mondo. Anche in Italia ne esistono vari corsi, a Torino, Roma, Milano e anche altrove. È un’attività sportiva a tutti gli effetti, in cui viene utilizzata una monopinna professionale, che può essere di varie dimensioni e, ovviamente, personalizzabile. Con la monopinna ai piedi si nuota, si fanno esercizi di apnea e si imparano coreografie acquatiche molto suggestive. Il mermaiding si può praticare ovunque ci sia dell’acqua. Nelle città naturalmente si fa in piscina, ma non sono rari i corsi al mare, dove naturalmente l’attività risulta molto più suggestiva, tanto da farti sentire una vera sirena.

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Perche praticarlo

Praticare il mermaiding però non è solo un fatto di estetica e divertimento. L’utilizzo della coda e il fatto di non poter muovere le gambe liberamente, impone un grosso lavoro di addominali e, soprattutto, dei muscoli delle gambe. I benefici per il fisico, quindi, sono tanti. Così come è importante il ruolo del mermaiding nell’aiutare le persone, in particolare le bambine più piccole, ad avvicinarsi all’acqua per la prima volta o a superare la paura di nuotare. La coda, infatti, è un ottimo strumento per rendere un semplice corso di nuovo un vero e proprio gioco fatto di fantasia e anche un po’ di magia. Infine, praticare il mermaiding favorisce anche l’adozione di una respirazione corretta, grazie agli esercizi di apnea e alla sincronizzazione nei movimenti che si impara mano a mano nei corsi.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.