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9 Agosto 2019
14:00

Miniwiz Exchange: a Porto Cervo nasce il negozio in cui puoi acquistare articoli pagando con la plastica che getti

Il motto è “from trash to gold”, dall’immondizia all’oro. Eh già, perché nel Miniwiz Exchange di Porto Cervo, in Sardegna, puoi acquistare oggetti di design e moda realizzati con materiali in seconda vita pagandoli direttamente con i tuoi rifiuti plastici.

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Miniwiz Exchange: a Porto Cervo nasce il negozio in cui puoi acquistare articoli pagando con la plastica che getti
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A prima vista può sembrare un negozio come tanti altri. Sugli scaffali sono esposti tanti prodotti, cappelli, occhiali da sole, piastrelle, tazze… Invece si tratta di un progetto estremamente innovativo attraverso il quale gli abitanti e i visitatori di Porto Cervo possono avvicinarsi al concetto di economia circolare attraverso design, moda e innovazione. Si chiama Miniwiz Exchange, ed è un’iniziativa importata in Sardegna da Miniwiz, azienda di Taipei che dal 2005 si occupa di trasformare i rifiuti i nuovi e innovativi materiali.

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All’interno di questo negozio pop-up situato nel polo commerciale Promenade du Port, che resterà aperto fino alla fine di agosto, tutti gli articoli esposti sono quindi realizzati attraverso il riciclo di rifiuti plastici, rifiuti plastici che ne rappresentano anche la moneta. Più oggetti in plastica porterai allo store, più punti exchange potrai accumulare per poi ottenere l’articolo che desideri “acquistare”. Niente denaro, quindi. Solo plastica, in uno scambio etico che segue alla lettera il motto dell’azienda “from trash to gold”.

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Ma Miniwiz Exchange non è soltanto un negozio. Al suo interno, infatti, vengono organizzati vari Trash Lab, ovvero laboratori in cui è possibile vedere e partecipare attivamente alla trasformazione dei propri rifiuti in splendidi oggetti di arredamento e design, dando loro una seconda vita. Questi workshop, della durata di un’ora o poco meno, vogliono avvicinare le persone alla comprensione di quanto sia importante fare la propria parte nella gestione dei rifiuti e nella corretta implementazione di un’economia circolare sempre più diffusa e pervasiva.

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Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.