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7 Febbraio 2020
12:00

Oggi è la Giornata Mondiale contro il bullismo: più del 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ne sono vittime

Offese, pettegolezzi, spintoni, schiaffi, molestie. Il fenomeno del bullismo si nutre della rabbia, della frustrazione e dell'insoddisfazione dei nostri ragazzi e fa sempre più vittime. Ecco perché oggi, nella Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, è necessario parlarne (e agire) per evitare che ci siano altre vittime.

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Oggi è la Giornata Mondiale contro il bullismo: più del 50% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni ne sono vittime
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C’è quello verbale, quello fisico, quello sociale e quello più subdolo di tutti che si propaga attraverso la Rete. C’è sempre stato, ma negli ultimi decenni il bullismo è diventato un fenomeno sempre più preoccupante, amplificato ai giorni nostri dagli sconfinati spazi che offre la Rete. I dati lo confermano: oltre il 50% dei ragazzi di età compresa tra gli 11 e 17 anni ha subito episodi di bullismo e, tra chi utilizza quotidianamente il cellulare (85,8%), ben il 22,2% denuncia di essere stato vittima di cyberbullismo.

Secondo quanto dichiaarato da Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps), questi dati "aiutano noi specialisti e le famiglie ad avere una fotografia chiara e netta di una tragica realtà che, purtroppo, è ancora in espansione e necessita di una lotta congiunta di tutti gli attori coinvolti, istituzioni, famiglie e specialisti sanitari".

Ecco perché oggi, nella Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo, siamo tutti chiamati a dire “NO” al bullismo. Qualche segnale positivo c’è. Gli stessi ragazzi sono diventati più consapevoli di questo fenomeno e hanno sviluppato un senso di giustizia maggiore, tanto che l’85,8% ritiene giusto denunciare un comportamento persecutorio agli insegnanti e ai genitori.

Nella lotta al bullismo, anche la scuola è schierata in prima linea. Sotto il claim “Il Nodo Blu contro il bullismo” insegnanti e studenti aderiscono da alcuni anni alla Giornata Mondiale contro il bullismo attraverso azioni di sensibilizzazione rivolte a tutta la comunità.

Fondamentale poi il ruolo dei genitori. Eppure, secondo l'indagine dell'associazione "Social Warning-Movimento Etico Digitale", gli adulti si trovano in difficoltà nel dare regole chiare e precise per vivere serenamente il web in famiglia, forse a causa della scarsa conoscenza che hanno con questo strumento.

Il 72,6% dei ragazzi intervistati ritiene giusto ricevere regole per usare la rete, ma solo nel 55% delle famiglie (+7,4% rispetto al 2018) vengono date limitazioni sull'uso della rete o regole di comportamento: l'80% dei ragazzi, infatti, riferisce che l'unica limitazione ricevuta è legata al tempo di utilizzo, oltre a quella di non visitare siti pornografici e di mantenere chiuso il proprio profilo social.

Fonte | Ansa, Noi siamo pari, Sip

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.