Perché ci sentiamo in colpa quando andiamo in vacanza?

Quando arriva l’estate tutti noi abbiamo voglia di andare in vacanza e avvertiamo forte il desiderio di staccare un po’ dal lavoro e dalla vita di tutti i giorni. Ma già dopo qualche ora, prendiamo in mano il cellulare e controlliamo la chat dell’ufficio per essere certi che sia tutto a posto o che non stia accadendo nulla di rilevante in nostra assenza. Perché facciamo così?
Dott.ssa Samanta Travini Psicologa Psicoterapeuta
7 Luglio 2023 * ultima modifica il 10/07/2023

Con l’arrivo dell’estate cresce la voglia di andare in vacanza per concedersi un meritato periodo di tempo da dedicare al relax e al divertimento.

Uno dei vantaggi dello stacco dal lavoro è la riduzione dei livelli di stress. Studi evidenziano che l’effetto rilassante di una vacanza si prolunga per diverse settimane anche dopo la sua conclusione. Inoltre è stato dimostrato che “staccare” porta ad aumentare i livelli di produttività e le prestazioni sul posto di lavoro, combattere l’esaurimento e indirettamente aiuta a vivere più a lungo.

Nonostante sia nostro diritto andare in ferie, il 95% degli impiegati soffre di sensi di colpa. Ciò li spinge a mantenerli reperibili anche quando vanno in vacanza. Si assiste così a un controllo costante di mail di lavoro per continuare a essere aggiornati in tempo reale su ciò che accade in ufficio durante la propria assenza.

Questo perché c’è la convinzione che il tempo lontano dall’ufficio possa potenzialmente danneggiare la carriera. Pensando che le vacanze potrebbero creare uno svantaggio per le eventuali promozioni e la crescita personale. Inoltre c’è la difficoltà a lasciare i colleghi con una mole di lavoro maggiore.

Il senso di colpa e questa tendenza a non staccare mai realmente dal lavoro non giovano per niente al proprio benessere psico- fisico. Si rischia di tornare in ufficio più stressati di prima, stanchi e irascibili. Se ci si concede una pausa dal lavoro, bisogna infatti staccare realmente per ricaricarsi mentalmente e fisicamente.

Per contrastare questi sentimenti è importante prima di partire per le vacanze controllare tutte le scadenze imminenti in modo da pianificare le priorità in maniera efficace e delegare ciò che è rimasto in sospeso o incompiuto ad un collega fidato.

Dopo la tua partenza spegni il cellulare o al massimo disattiva la connessione e cerca di dedicarti ad attività piacevoli che consentano alla mente di distrarsi e non pensare al lavoro.

Prova a sperimentare ogni giorno qualcosa di nuovo. Ti aiuterà a non temere ciò che non conosci e ad accoglierlo come fonte di crescita.

Laureata in psicologia clinica dello sviluppo e neuropsicologia, si occupa di sostegno psicologico per individui, coppie e famiglie con particolare attenzione altro…