Con l’arrivo dell’estate cresce la voglia di andare in vacanza per concedersi un meritato periodo di tempo da dedicare al relax e al divertimento.
Uno dei vantaggi dello stacco dal lavoro è la riduzione dei livelli di stress. Studi evidenziano che l’effetto rilassante di una vacanza si prolunga per diverse settimane anche dopo la sua conclusione. Inoltre è stato dimostrato che “staccare” porta ad aumentare i livelli di produttività e le prestazioni sul posto di lavoro, combattere l’esaurimento e indirettamente aiuta a vivere più a lungo.

Nonostante sia nostro diritto andare in ferie, il 95% degli impiegati soffre di sensi di colpa. Ciò li spinge a mantenerli reperibili anche quando vanno in vacanza. Si assiste così a un controllo costante di mail di lavoro per continuare a essere aggiornati in tempo reale su ciò che accade in ufficio durante la propria assenza.
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Questo perché c’è la convinzione che il tempo lontano dall’ufficio possa potenzialmente danneggiare la carriera. Pensando che le vacanze potrebbero creare uno svantaggio per le eventuali promozioni e la crescita personale. Inoltre c’è la difficoltà a lasciare i colleghi con una mole di lavoro maggiore.
Il senso di colpa e questa tendenza a non staccare mai realmente dal lavoro non giovano per niente al proprio benessere psico- fisico. Si rischia di tornare in ufficio più stressati di prima, stanchi e irascibili. Se ci si concede una pausa dal lavoro, bisogna infatti staccare realmente per ricaricarsi mentalmente e fisicamente.
Per contrastare questi sentimenti è importante prima di partire per le vacanze controllare tutte le scadenze imminenti in modo da pianificare le priorità in maniera efficace e delegare ciò che è rimasto in sospeso o incompiuto ad un collega fidato.
Dopo la tua partenza spegni il cellulare o al massimo disattiva la connessione e cerca di dedicarti ad attività piacevoli che consentano alla mente di distrarsi e non pensare al lavoro.
Prova a sperimentare ogni giorno qualcosa di nuovo. Ti aiuterà a non temere ciò che non conosci e ad accoglierlo come fonte di crescita.