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3 Luglio 2019
10:00

Perché questa estate dovresti fare una scorpacciata di albicocche

Mangiando due o tre albicocche al giorno ti garantisci un'abbronzatura omogenea con una protezione naturale data dalla vitamina A. Ma anche un'azione drenante dovuta al potassio che contiene questo frutto estivo. Senza dimenticare che se sei a dieta, due o tre albicocche come spuntino a metà giornata forniscono davvero pochissime calorie.

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Perché questa estate dovresti fare una scorpacciata di albicocche
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Ci sono le Diavole e le Preole, coltivate in Campania, quelle di Valleggia sul litorale ligure, le Perzicocche e le Reali di Imola. Sono tutte varietà di albicocche che puoi trovare sul nostro territorio. Le albicocche sono un frutto tipicamente estivo, raccolto generalmente nei mesi di maggio, giugno e luglio, da consumare quando sono ben mature ed entro pochi giorni dall’acquisto.

Sono estremamente gustose e saporite, tanto da essere propinate sotto forma di succhi di frutta, sciroppate, come marmellata o in gelatina, anche se allo stato naturale non deludono di certo il palato. E poi ci sono da considerare tutti i benefici che apportano all’organismo, ecco perché dovresti mangiare due o tre albicocche al giorno anche tu.

Se sei a dieta

Cento grammi di albicocche apportano solo 28 kcal. Ecco perché due o tre albicocche rappresentano uno spuntino spezza fame ideale nella stagione estiva ma, se anche dovessero essere consumate a fine pasto, non vanno a "pesare" troppo su un’eventuale dieta ipocalorica che si sta seguendo.

Se soffri di ritenzione idrica

Le albicocche sono molto ricche di potassio: cento grammi di questo frutto apportano 259 mg di potassio, non troppo lontano dal primato delle banane (350 mg/100 grammi) notoriamente conosciute per essere i frutti che ne contengono di più. Per regolarti, una porzione di 3 albicocche apporta il 10% del fabbisogno di questo minerale che non solo è utile per combattere la spossatezza dovuta al caldo e all’afa estiva, ma è anche un superdrenante, in grado di aiutare i tessuti a liberarsi dai liquidi in eccesso, e quindi in grado di contrastare efficacemente la ritenzione idrica.

Se hai l’intestino pigro

Le albicocche sono conosciute anche per le proprietà lassative, infatti contengono pectina, un polisaccaride (zucchero) che svolge un’attività probiotica con effetti benefici a livello intestinale, e che favorisce la proliferazione dei batteri buoni; contengono anche il sorbitolo, uno zucchero naturale che depura il colon dalle scorie e dalle tossine che possono provocare fenomeni di stipsi, fermentazioni e gonfiore dell’addome.

Se vuoi abbronzarti

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Cento grammi di albicocche contengono poi molto betacarotene (fino a 2.163 microgrammi), un carotenoide precursore della vitamina A. Cosa significa? Semplicemente che questo composto organico una volta assunto dall’organismo e dopo aver raggiunto l’intestino, si trasforma in vitamina A. La vitamina A è importantissima perché ha un ruolo determinante nel processo visivo, nella formazione e nel mantenimento dei tessuti cutanei superficiali, delle mucose e dei tessuti cartilaginei. Ma quello che potrebbe invogliarti di più è l’effetto abbronzatura omogenea che si può ottenere più facilmente facendo scorta di betacarotene, che riesce a proteggere la tua pelle dai raggi solari e dall’azione dei radicali liberi.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.