Perché sentiamo il bisogno di dare un abbraccio o essere abbracciati?

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Un abbraccio rassicura, rende felici e mette di buonumore. Trasmette emozioni, in particolare affetto, amicizia e amore. Ne abbiamo tutti bisogno, semplicemente per vivere meglio.
Gaia Cortese 21 Gennaio 2023

“Quattro abbracci al giorno per sopravvivere. Otto abbracci al giorno per mantenerci in salute. Dodici abbracci al giorno per crescere”. Sarebbe questa la "ricetta" per stare bene, consigliata da Virginia Satir, psicoterapeuta statunitense e ideatrice di quella che oggi viene chiamata "terapia famigliare".

L’abbraccio è il primo gesto di affetto che mette in comunicazione madre e figlio. Un gesto di protezione, pieno di amore e di consapevolezza, tant’è che secondo il monaco buddhista Thích Nhất Hạnh andrebbe accompagnato da tre profondi respiri per aumentarne l’efficacia.

Questione di ossitocina

Sì, perché l’atto di abbracciare può avere degli incredibili effetti positivi sia sulla mente che sul corpo. Tanto per iniziare è dimostrato che abbracciare aiuta lo sviluppo di uno dei più importanti nervi cranici, il nervo vago, fondamentale per il funzionamento delle emozioni in età adulta, ma non solo.

L’abbraccio ha un effetto sulla produzione dell'ossitocina, il cosiddetto ormone dell’amore o delle coccole, se si vuole tradurre direttamente dall'inglese l'espressione “the cuddle hormone”.

L'ossitocina ha infatti la funzione di rafforzare i legami, di favorire l’attaccamento e di gestire le emozioni, ma è anche in grado di aumentare l’empatia e di agire a livello cerebrale, in particolare sull'amigdala e sull’ippocampo.

L'ossitocina è anche un ormone fondamentale per le donne, in quanto durante il parto è in grado di stimolare le contrazioni della muscolatura liscia dell'utero in travaglio, mentre nella fase dell'allattamento contribuisce ad aumentare la produzione del latte, attraverso l'attivazione delle ghiandole mammarie.

Se respiri profondamente per tre volte tenendo in braccio un bambino, la tua felicità si moltiplicherà per dieci.

Thích Nhất Hạnh

Ci sono quindi solo vantaggi nell'aumentare la produzione di ossitocina, e quindi di abbracciarci vicendevolmente, anche perché livelli bassi di questo ormone sono molto legati all'insorgere di stati di ansia e attacchi di panico, motivo per cui non di rado, dove c'è carenza di ossitocina, ne è prevista anche una somministrazione aggiuntiva, se necessario.

Escludendo la possibilità che stati di ansia e attacchi di panico possano essere letti anche come carenza dell'ormone dell'amore, va detto che nella maggior parte dei casi la carenza di ossitocina non presenta una "sintomatologia", ma il bisogno di abbracciarci resta, perché risponde alla necessità dell'essere umano di trasmettere emozioni, in particolare amore e amicizia, ma anche sostegno o conforto in un dato momento di difficoltà.

Emozioni che trovano una gestualità

Uno studio condotto da un team di psicologi della De Pauw University, a Greencastle, nell'Indiana (Usa) ha voluto approfondire il ruolo dell'abbraccio nella comunicazione delle emozioni.

Il test ha coinvolto 248 persone che sono state suddivise in coppie. Ogni partecipante doveva trasmettere un'emozione a un'altra persona, che era stata precedentemente bendata perché non fosse influenzata dall'espressione del viso del compagno. Le emozioni potevano essere "trasmesse" liberamente quindi semplicemente abbracciando o toccando una mano, una spalla e via dicendo. Infine, le emozioni da comunicare erano: rabbia, paura, disgusto, gratitudine, felicità, amore, tristezza, simpatia.

A conclusione del test, si è notato che, nel voler comunicare amore, sia maschi sia femmine abbracciano l'altra persona e, allo stesso modo,  trasmettono anche simpatia, per quanto, in questo caso, l'abbraccio viene accompagnato da pacche o sfregamenti meno intensi rispetto a quando si vuole esprimere amore. Non solo. Nel comunicare felicità, durante l'abbraccio i maschi tendono più a scuotere l'altra persona, mentre le donne a farla oscillare.

Uomini e donne, si sa, provengono da pianeto diversi, ma l'abbraccio sarà sempre un gesto avvolgente che trasmette protezione e accudimento, indispensabile per stare bene. E per sopravvivere, ce ne vogliono almeno quattro.