Proprietà del pomelo, l’agrume più grande del mondo

Il pomelo non è frutto comune sia per dimensioni, perché si tratta di un agrume davvero enorme, sia per proprietà nutrizionali. Se ami il pompelmo, un suo lontano cugino, devi assolutamente provarlo e possibilmente iniziare a insaporire i tuoi piatti. Prima di imparare come si mangia, però, proviamo a capire qual è l’origine di questo frutto, in quale stagione matura e i possibili benefici per la tua salute.
Valentina Rorato 4 Agosto 2020
* ultima modifica il 22/10/2020

Il pomelo non è un frutto comune, anche perché arriva per noi italiani da molto lontano e non lo trovi facilmente né al supermercato né nei negozi di frutta e verdura. Si tratta di un grande agrume asiatico, molto simile al pompelmo ma più dolce, che proviene da un albero chiamato Citrus maxima e che puoi riconoscere facilmente dalla sua forma, simile a una lacrima. Contiene diverse vitamine, minerali e antiossidanti che lo rendono un frutto salutare, da integrare nella tua dieta.

Origine della pianta

Se ti è capitato di vedere un pomelo, ti sarai accorto che è molto simile a un pompelmo. In realtà, è considerato un antenato di questo frutto. E non è tutto, perché ha il primato di essere il più grande agrume del mondo, dato che le sue dimensioni variano dai 10 a 30 cm (immagina un melone). Il frutto è caratterizzato da una buccia color giallo verdastro piuttosto spessa, che gli permette di conservare la polpa per lunghi periodi.

L'albero di pomelo, noto come Citrus Maxima (o pummelo), è originario dell'Estremo Oriente, in particolare Malesia, Thailandia e Cina meridionale, e può crescere spontaneamente sulle sponde dei fiumi nelle isole Fiji. Il pomelo è considerato un frutto di buona fortuna in Cina, dove la maggior parte delle famiglie ne conserva uno durante il nuovo anno per sperare in un periodo di ricchezza.

Il frutto è arrivato in America nel 17esimo secolo, dopo essere stato coltivato a Barbados, mentre le prime piante sbarcarono negli Stati Uniti nel 1902. L'albero pummelo ha una fitta chioma compatta, bassa, un po' arrotondata o a forma di ombrello, con fogliame sempreverde. Le foglie sono ovate, lucide e di un verde non troppo intenso, mentre i fiori primaverili sono vistosi, profumati e bianchi. In effetti, i fiori sono così profumati che la loro essenza è spesso utilizzata in cosmetica.

Oggi la coltivazione del pomelo avviene in varie parti del mondo, ma soprattutto in Stati Uniti e Sudafrica, che sono insieme alla Cina i paesi che ne producono in maggiore quantità. La stagione di questo frutto è l'inverno, anche se la raccolta può iniziare a partire dall'autunno fino a febbraio. Le principali varietà del pomelo sono due e si differenziano tra loro per il sapore e il colore della polpa, che può essere bianca e presentare un gusto più dolce oppure rosea e più aspra.

Calorie e valori nutrizionali

Leggendo i valori nutrizionali del pomelo devi ricordarti che non stiamo parlando di un frutto qualsiasi, ma che è parte della famiglia degli agrumi. In 100 grammi di prodotto sono contenute 38 calorie e i seguenti nutrienti:

  • Acqua 89 grammi
  • Grassi 0,04 grammi
  • Colesterolo 0 mg
  • Proteine 0,7 grammi
  • Sodio 1 mg
  • Potassio 216 mg
  • Carboidrati 9,6 grammi
  • Fibra 1 grammo
  • Vitamina A 8 IU
  • Vitamina C 61 mg
  • Calcio 4 mg
  • Ferro 0,1 mg
  • Vitamina B6 0 mg
  • Cobalamina 0 µg
  • Magnesio 6 mg

Proprietà e benefici

Sono numerose le proprietà del pomelo. E' sicuramente un prodotto ideale per chi sta seguendo la dieta. Infatti, contiene solo 38 calorie per 100 grammi di prodotto e zero colesterolo. Considera che mediamente un pomelo pesa 2 chili e se ne riescono a consumare quantità modeste, benché sia abbastanza dolce. E’, inoltre, fonte di flavonoidi, vitamina C, beta-carotene, vitamina B9, fosforo, potassio, acido folico e magnesio.  È dunque ricco di antiossidanti, stimola il sistema immunitario, è utile per regolare la pressione sanguigna e contrastare le infezioni, soprattutto del tratto urinario.  Inoltre, ha un buon apporto di fibre, che potrebbero aiutare a regolare l’assorbimento di glucosio e a migliorare la funzionalità dell’intestino.

Controindicazioni

Il pomelo ha delle controindicazioni, che è bene conoscere per questioni di sicurezza. Come il pompelmo, non devi consumarlo se stai assumendo antibiotici, farmaci chemioterapici e anticoagulanti, perché potrebbe interferire.  Il pomelo, essendo un frutto molto acido, potrebbe anche danneggiare lo smalto dei denti se mangiato in modo eccessivo o se non ti lavi adeguatamente i denti. Inoltre, la fibra potrebbe avere proprietà lassative e il suo consumo dovrebbe essere moderato nelle persone con la pressione bassa perché potrebbe favorire l’ipotensione.

Come si mangia

Come utilizzare il pomelo in cucina? Al naturale è la scelta migliore. Ottimo come spuntino a colazione sotto forma di succo o di macedonia. Lo puoi aggiungere a pezzettini al tuo yogurt o magari abbinarlo a del salmone e dell’avocado. Per molti può essere difficile da sbucciare in quanto ha una buccia particolarmente robusta e, una volta rimossa, è necessario rimuovere anche il film sottile che protegge i vari segmenti, perché estremamente amaro. Dalla sua polpa, inoltre, puoi ricavare ottime marmellate, gelatine, granite e gelati. Anche il pomelo disidratato è una buona soluzione se cerchi uno snack sfizioso ma poco calorico o un aiuto per la digestione a fine pasto.

La buccia del pomelo, ricca di oli essenziali, si utilizza invece per aromatizzare numerosi piatti sia dolci sia salati. La scorza viene spesso candita e ricoperta di cioccolato per smorzare il sapore amarognolo. Nelle regioni asiatiche, invece, è alla base della ricetta di una bevanda alcolica preparata con pomelo, brandy e miele.

Fonte| Humanitas

(Modificato da Alessandro Bai il 22-10-20)

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