Psicologo, psicoterapeuta, psicanalista e psichiatra: sapresti dire cosa li distingue?

Se non indicato espressamente, le informazioni riportate in questa pagina sono da intendersi come non riconosciute da uno studio medico-scientifico.
Meglio rivolgersi ad uno psicologo o uno psichiatra? E di cosa si occupa uno psicoterapeuta? Quante volte, tra i non addetti ai lavori, regna una certa confusione su “chi fa cosa”? Il Dottor Mauro Di Nardo, psicologo e psicoterapeuta di Milano, spiega come distinguere le diverse figure professionali che operano in questo ambito.
Gaia Cortese 25 Gennaio 2022

Essere consapevoli di avere un problema è il primo passo per poterlo risolvere. Una regola che si adatta alla perfezione ad ogni frangente della vita quotidiana, quindi anche alla sfera psicologica.

Così, una volta riconosciuto il fatto di avere un problema, l’obiettivo è quello di trovare una soluzione. Per farlo, si tratti di problemi di insonnia, di attacchi di panico, di incompatibilità con il partner o di incomprensione con il figlio adolescente, occorre individuare la figura professionale più adatta a cui potersi rivolgere. Facile? Non proprio. Questo passaggio è tutt'altro che semplice perché in primo luogo non sempre si è in grado di distinguere le diverse figure che operano in questo ambito professionale, dallo psicologo allo psicanalista, dallo psichiatra allo psicoterapeuta.

Per districare ogni dubbio ci è venuto in aiuto il Dottor Mauro di Nardo, psicologo e psicoterapeuta di Milano, che ha subito messo in chiaro come le distinzioni tra le varie figure professionali dipendano fondamentalmente dalla formazione accademica conseguita.

Lo psicologo

Sappiamo, per esempio, che lo psicologo è laureato in Psicologia, abilitato all’esercizio della professione da un esame di Stato (che prevede quattro prove da superare) che gli consente di accedere all’iscrizione dell’Albo Professionale.

“In pratica, per svolgere il  lavoro di psicologo occorre completare il percorso previsto dalla facoltà di Psicologia con tesi finale – spiega il Dottor Di Nardo -. Il vecchio ordinamento prevedeva un tirocinio della durata di un anno una volta completato il percorso universitario, mentre adesso con il nuovo ordinamento dell’università (3+2 anni), il tirocinio dovrebbe essere incluso nel piano formativo della specializzazione".

“Lo psicologo può seguire diversi tipi di carriera – continua lo psicologo -. Se per esempio non si occupa di prestazioni cliniche, ma è uno psicologo più di formazione o di selezione nelle risorse umane, non ha bisogno di sostenere e superare l'esame di Stato. Diversamente, se vuole operare a livello clinico, quindi facendo consulenze psicologiche e vedendo i pazienti, in questo caso, non può fare a meno dell’esame di Stato".

Lo psicoterapeuta

A differenza dello psicologo invece, lo psicoterapeuta è un professionista che tratta i disturbi psicopatologici. Può diventare psicoterapeuta un dottore che sia laureato in Psicologia o in Medicina e che abbia acquisito una specifica formazione post laurea (4 anni di specializzazione) attraverso corsi universitari o privati riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR).

“Nel momento in cui uno psicologo si specializza in un approccio psicoterapeutico diventa psicoterapeuta – spiega il Dottor Di Nardo -, Nel mio caso, per esempio, ho scelto la specializzazione come Psicoterapeuta Neo-Ericksoniano (psicoterapia ipnotica), ma ce ne sono molte altre di specializzazioni, almeno una quarantina e ognuna si rifà ad un determinato studioso. da Sigmund Freud a Carl Rogers (psicoterapia sistemica relazionale). Nell’ultimo ventennio, uno degli approcci più battuti è quello cognitivo-comportamentale, il cui punto di forza è la terapia breve.

Lo psicanalista

“Lo psicoanalista è uno psicoterapeuta che esercita la propria pratica clinica basandosi su un determinato tipo di approccio, ossia la psicoanalisi che affonda a sua volta le radici nella teoria Freudiana e si distingue da altri approcci come la terapia famigliare, la terapia cognitivo-comportamentale e via dicendo – continua il Dottor Mauro Di Nardo -. In parole semplici si può dire che lo psicanalista è un "normale" psicoterapeuta che ha studiato nella scuola tipicamente freudiana".

Per diventare tale lo psicanalista deve sempre sottoporsi in prima persona ad un’analisi personale.

Lo psicoanalista quindi è un particolare tipo di psicoterapeuta. Se infatti esistono molte scuole di psicoterapia, una di queste è la psicoanalisi, un particolare approccio che deriva dal lavoro di Sigmund Freud e dei suoi successori. Nel tempo, dall’idea originaria di Freud si sono originate le cosiddette correnti “post-freudiane”, ossia correnti di pensiero che possono differenziarsi per alcuni dettagli dalla teoria originaria mantenendo comunque intatta l’idea di base da cui derivavano.

Come spiega Di Nardo, "chi conosce le varie scuole di pensiero si trova nella posizione di poter scegliere facilmente il terapeuta più adatto a lui, ma si tratta di un tipo di informazione che spesso manca al soggetto e diventa quindi difficile sapere con esattezza a chi potersi rivolgere per non sbagliare".

Lo psichiatra

Lo psichiatra ha alle spalle un percorso universitario che si caratterizza per la laurea in Medicina e Chirurgia con specializzazione in psichiatria. Oltre a poter prescrivere ai propri pazienti farmaci generici o psicofarmaci, se lo ritiene necessario, lo psichiatra può anche richiedere eventuali esami clinici.

Si occupa della prevenzione, della cura e della riabilitazione di disturbi mentali e comportamenti patologici importanti come la schizofrenia, di disturbi che generalmente hanno bisogno di un trattamento farmacologico.

"In verità non sempre è facile distinguere cosa rientri nell'ambito di uno psicologo o di uno psichiatra –  spiega Di Nardo -. Prendiamo come esempio gli attacchi di panico, considerati generalmente un disturbo di ansia che ricade nella categoria di problemi gestiti dallo psicologo. Tuttavia, anche i disturbi di ansia particolarmente gravi possono trarre beneficio da una terapia farmacologica e quindi ricadere nella categoria di pazienti curati da uno psichiatra".