Radicchio: proprietà e valori nutrizionali del fiore d’inverno

Il radicchio più famoso è quello rosso, ma esiste anche verde, decisamente più popolare, e variegato. Questa pianta, a seconda della varietà, si può trovare dalla fine dell’estate all’inizio della primavera ed è un prezioso ingrediente per preparare ricette gustose e dalle eccellenti proprietà nutrizionali.
Valentina Rorato 6 Aprile 2020
* ultima modifica il 02/11/2020

Il radicchio è uno dei principi della cucina italiana. È un’insalata, della famiglia delle cicorie, ed è un ortaggio multiforme e multicolore, che si può tranquillamente consumare crudo come cotto, apprezzando un retrogusto amaro estremamente caratteristico. Il radicchio rosso precoce è disponibile nei mercati da settembre, perché la raccolta avviene verso la fine dell’estate, mentre il radicchio tardivo è disponibile dalla fine dell’autunno. Il radicchio verde, invece, è considerata un'erba primaverile. La raccolta così sfasata gli permette di essere sulla tua tavola per numerosi mesi l’anno (esattamente 9 su 12).

La pianta

Il radicchio è una cicoria raffinata, che si trova soprattutto nel periodo invernale ed è molto amata da coloro che apprezzano il gusto un po’ amaro. Esistono tantissime varietà e sono principalmente italiane, nello specifico venete. A questa famiglia di cicorie bisogna aggiungere l’insalata belga, l’unica “straniera”.

Il più famoso è il radicchio rosso, che viene da Chioggia ed esiste di diverse varietà, da quello precoce a quello tardivo. Quello di Treviso è caratterizzato dal suo cespo allungato, mentre quelli rossi di Verona e di Gorizia sono un po’ più tondi, molto simili al Chioggia. Esistono poi i radicchi variegati, che hanno delle foglie screziate molto belle, come quello rosa del Veneto, chiamato anche fior d’inverno, lo screziato di Lusia, il variegato di Chioggia e il variegato di Castelfranco. Queste qualità hanno anche un sapore più delicato e più dolce. Il radicchio rosso e variegato sono quelli più famosi, e se vogliamo prestigiosi, ma ricordati che esiste anche il radicchio verde. È meno pregiato, più amaro e, in alcuni casi, è considerata un'insalata selvatica.

Valori nutrizionali e calorie

Il radicchio è un’insalata con numerose qualità, la prima tra tutte è la sua leggerezza, dato che contiene solo 13 calorie per 100 grammi poiché è molto ricco d’acqua. I valori nutrizionali completi (sempre per 100g), invece, sono i seguenti:

  • Acqua 94 g
  • Carboidrati 1,6 g
  • Zuccheri 1,6 g
  • Proteine 1,4 g
  • Grassi 0,1 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibre 3 g
  • Sodio 10 mg
  • Potassio 240 mg
  • Ferro 0,3 mg
  • Calcio 36 mg
  • Fosforo 30 mg
  • Vitamina B1 0,07 mg
  • Vitamina B2 0,05 mg
  • Vitamina B3 0,3 mg
  • Vitamina C 10 mg

Proprietà

Il radicchio è composto al 90 percento di acqua ed è dunque un alleato fantastico per la linea e se stai cercando di seguire una dieta depurativa. Inoltre, è una fonte incredibile di sali minerali, come potassio, magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro rame e manganese, e di vitamine, soprattutto del gruppo B, C, E e K. Un altro elemento importante sono le sue fibre, fondamentali per il transito intestinali, ma anche per trattenere gli zuccheri presenti nel sangue, per questo motivo è un alimento consigliato a chi soffre di diabete di tipo 2.

Benefici

I benefici del radicchio, come avrai potuto comprendere dalle proprietà e dai valori nutrizionali, sono tanti e di conseguenza diventa importante inserirlo nella tua dieta. Può aiutare la digestione e proteggere il fegato, perché contiene delle sostanze (quelle che gli conferiscono un sapore amarognolo), in grado di promuovere le secrezioni gastriche. Essendo ricco, inoltre, di molti sali minerali è ideali per prevenire l’osteoporosi ma anche per curare la salute delle ossa. È poi fonte di ferro ed è depurativo. Tra le sue qualità ci sono quelle antiossidanti, grazie alla presenza di vitamina C, carotenoidi e antociani. Hai il colesterolo alto? Il radicchio, allora, è proprio la tua verdura, perché può anche avere un'azione ipocolesterolemizzante.

Controindicazioni

Le controindicazioni del radicchio sono davvero poche. Non sono note interazioni “pericolose" con farmaci o altre sostanze, mentre si consiglia di non esagerare se dovessi soffrire di calcoli renali, colicistite e ulcera gastroduodenale. Non è ideale in gravidanza consumato in grandi quantità perché potrebbe avere effetti stimolanti sull’utero e quindi favorire le contrazioni.

Come cucinarlo

Il radicchio verde o rosso è un ingrediente versatile in cucina, che puoi inserire in moltissime ricette. Lo si può usare crudo, per dare sapore e colore alle tue insalate o per variare il pinzimonio, ma è ottimo cotto.

A seconda della consistenza che vuoi ottenere o della preparazione nel quale è inserito, puoi optare per diverse tecniche di cottura: il radicchio al forno, ad esempio, è un contorno facile da preparare e gustoso, ma puoi prepararlo anche alla piastra (o alla griglia), oppure farlo stufare in padella per poi impreziosire il risotto o le lasagne.

Lo puoi abbinare a salumi, formaggi, legumi o pesce, e si presta ottimamente anche per le torte salate (qui trovi una ricetta fantastica) e per aggiungere un dettaglio di qualità e sapore ai tuoi panini. Se poi sei a dieta o vuoi far riposare il tuo fegato, nulla ti vieta di fare dei centrifugati detox a base di radicchio.

Come pulire il radicchio

Prima di utilizzarlo in cucina, il radicchio va pulito accuratamente proprio come una normale insalata. Si tratta di un'operazione semplice, per la quale ti basterà un coltello, un tagliere e dell'acqua corrente fredda.

Comincia osservando le foglie del cespo di radicchio: se sono appassite, dovrai scartarle insieme alla base, mentre fai attenzione a non rimuovere tutta la radice. È importante poi far sì che l'acqua scorra anche all'interno del cespo, tagliato in due, tra una foglia e l'altra, in modo da eliminare residui di terra o parassiti presenti.

In seguito, procedi a scolare le due parti del radicchio e ad asciugarle tamponandole con un panno. A questo punto, potrai tagliare le foglie come preferisci a seconda della ricetta che andrai a preparare.

(Modificato da Alessandro Bai il 2-11-20)

Fonte| Humanitas

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