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21 Agosto 2021
11:00

Realizzare sneakers con plastica riciclata e fondi di caffé? Ci ha pensato un’azienda finlandese

Si chiama Nomad il modello di scarpa sportiva lanciato dall'azienda di calzature Rens (che ha sede a Helsinki) e realizzato con scarti di caffè e bottiglie riciclate. Nelle intenzioni dei suoi ideatori il prodotto sarà climate neutral, ovvero a impatto zero, anche per quanto riguarda il packaging e il trasporto.

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Realizzare sneakers con plastica riciclata e fondi di caffé? Ci ha pensato un’azienda finlandese
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Le vie del riciclo sono infinite. Per esempio, avresti mai pensato che si potessero ottenere delle scarpe da ginnastica riutilizzando i fondi di caffé? All'inizio di agosto l'azienda finlandese di calzature Rens ha avviato una raccolta fondi per finanziare la produzione, lo sviluppo e la commercializzazione del primo modello al mondo di sneakers – Nomad è il nome che gli è stato dato – che hanno tra gli ingredienti principali proprio gli scarti di una delle bevande più amate in Italia e nel mondo.

La parola d'ordine in casa Rens è ecosostenibilità. Oltre ai fondi di caffé, viene utilizzato infatti il filato ricavato dal riciclo delle bottiglie di plastica, mentre il poliestere riciclato viene impiegato per creare la membrana che svolge la funzione di rendere impermeabili le calzature.

"Le scarpe realizzate con fondi di caffè riciclati possono sembrare una novità per alcuni, ma crediamo fermamente che questo sia solo l'inizio di una rivoluzione nella tecnologia e nella produzione degli articoli di abbigliamento", ha affermato Son Chu, co-fondatore dell'azienda di Helsinki. La volontà dei creatori di Nomad, in particolare, è quella di offrire un prodotto che ha l'ambizione di essere climate neutral non solo nella sua produzione, ma anche per quanto riguarda il packaging e le fasi di trasporto e distribuzione.

Non dimentichiamoci, del resto, che l'impatto sull'ambiente legato all'industria del fashion è tutt'altro che irrilevante, come ha ricordato recentemente anche Greta Thunberg in un'intervista rilasciata alla rivista Vogue Scandinavia. E allora ben vengano le soluzioni innovative che si ispirano ai princìpi dell'economia circolare.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.