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8 Aprile 2020
13:30

Riscaldamento globale, nel giro di pochi decenni a rischio 1,2 miliardi di persone

Il riscaldamento globale causa numerosi problemi di salute per milioni di persone che, con il passare dei decenni potrebbero addirittura superare il miliardo. Si parla di maggior rischio di infarto, arresto cardiaco e iperventilazione.

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Riscaldamento globale, nel giro di pochi decenni a rischio 1,2 miliardi di persone
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Il riscaldamento della Terra è una delle gravi conseguenze del cambiamento climatico e ricade direttamente sulla tua vita. Uno studio è stato condotto dalla Rutgers University e pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters con un'analisi dello shock termico, chiamato anche stress termico, che subisce il corpo dell'essere umano. Sono a rischio 1,2 miliardi di persone cioè un sesto dell'attuale popolazione nel mondo. Un dato di quattro volte superiore rispetto al periodo della Rivoluzione Industriale.

Cosa è lo shock termico e quali sono le cause

Lo shock termico è il rapido abbassamento delle temperatura corporea. Nelle persone quello più frequente è lo stress da freddo che può verificarsi quando si effettuano immersioni in acqua molto fredda. Questi sbalzi possono essere causa di infarto, poiché il cuore è costretto a lavorare di più per pompare il sangue in tutto il corpo, quando non di arresto cardiaco. E non è esclusa l'iperventilazione dopo l'esposizione all'acqua gelida, in particolare se è rimasto in movimento poco prima con l'attività fisica e quindi è ancora caldo.

Sulla questione ha parlato anche Robert Kopp che è il direttore del Rutgers Institute of Earth, Ocean and Atmospheric Sciences: "Il riscaldamento del pianeta di circa 1°C  ha quasi triplicato il numero di persone esposte ad ondate di calore e umidità. È una cifra destinata a lievitare man mano che la temperatura aumenterà".

I numeri

Attualmente sono 275 milioni le persone esposte a condizioni climatiche precarie, nel giro di pochi decenni potrebbero addirittura arrivare a 1,2 miliardi. A causare problemi sono anche l'umidità, la velocità del vento e la temperatura media del corpo.

Giornalista pubblicista dal 2018, sono laureato in “Metodi e Linguaggi del Giornalismo”. Prima di arrivare a Ohga ho lavorato anche con altre testate giornalistiche occupandomi soprattutto di news e attualità. Interessato alle tematiche ambientali e ai cambiamenti climatici, appassionato delle novità del mondo green, porgo lo sguardo verso le curiosità dall’Italia e dal mondo. Amo molto viaggiare e conoscere nuove realtà, usi e costumi dei luoghi che visito. Verifica delle notizie e cura delle fonti sono il punto di partenza per chi vuol fare questo mestiere, cercando di offrire dei contenuti di qualità ai lettori.