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2 Marzo 2021
13:30

Ritirata la proposta di togliere i cani ai senzatetto di Torino: poteva essere questa la soluzione?

La bozza del nuovo regolamento per la tutela e il benessere degli animali della città di Torino è stata ritirata. Poco chiara, poco risolutiva, ha sollevato forti dissensi tra le associazioni animaliste e commenti negativi sui social. Forse il problema degli homeless e dell'accattonaggio, non può essere risolto semplicemente usando come pretesto la volontà di difendere gli animali.

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Ritirata la proposta di togliere i cani ai senzatetto di Torino: poteva essere questa la soluzione?
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Forse il punto debole del nuovo regolamento per la tutela e il benessere degli animali della città di Torino è stata la poca chiarezza, che nella maggior parte dei casi dà origine alle più svariate interpretazioni e ai più forti dissensi. O forse, si è tentato di risolvere un disagio sociale (quello dei senzatetto), partendo da un altro problema, quello dello sfruttamento degli animali.

Sta di fatto che lo scorso 28 febbraio è stata ritirata la bozza del regolamento animali, firmato da Chiara Giacosa, consigliera del partito dei 5 Stelle, e da Federico Mensio, presidente della commissione Ambiente del Comune di Torino. Il documento, che nelle scorse settimane aveva suscitato non poche polemiche, sembrava voler vietare ai clochard che stazionano sotto i portici del centro di avere animali e soprattutto dava alla polizia municipale la piena discrezionalità se lasciare loro i cani oppure no.

E qui, forse la prima falla della proposta, anche se si presupponeva che i vigili urbani potessero distinguere chi vive per strada e ha con sé sempre lo stesso cane, da chi diversamente è accompagnato da un animale solo occasionalmente: tuttavia, basarsi sulla loro esclusiva percezione, come unico metro di giudizio, forse non ha convinto le associazioni animaliste, in primis Enpa e Consulta animali.

Forte il rammarico espresso sui social della consigliera Chiara Giacosa nei giorni scorsi: “È riconosciuto che gli homeless non utilizzano i cani per destare l’altrui pietà; nessun homeless che vive con un cane lo “espone” per fare pietà. Quasi sempre i cani degli homeless sono con loro sotto le coperte o, comunque, mai vengono letteralmente utilizzati per chiedere l’elemosina. Nessun intento punitivo o volontà di separare chi vive per strada dai loro animali o di sanzionare i senzatetto; il nostro intento non è certo colpire chi vive con un animale da compagnia, ma chi lo sfrutta appositamente per la pratica dell'accattonaggio”.

Ma al di là delle polemiche sui social, delle manovre politiche e dello sdegno generale, la questione è che la "guerra" ai senzatetto di Torino in nome del decoro, non può essere condotta, partendo dal maltrattamento degli animali. Quello sicuramente è un problema, ma forse, mettere degli esseri umani nella condizione di non vivere per strada, sarebbe la prima cosa di cui occuparsi.

Dalle più recenti indagini ISTAT risulta che a Torino ci siano almeno 1700 persone senza dimora, ma con ogni probabilità sono molte di più, visto e considerato che non è facile censirle date le loro condizioni di vita. Questo è il problema: persone che non per libera scelta sono costrette a vivere per strada. Poi certo c'è anche il problema dell'accattonaggio e del maltrattamento degli animali. Non sono meno importanti. Tuttavia, oggi, togliere o meno un cane dalla strada, non risolve la condizione di persone senza casa e senza lavoro.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.