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16 Marzo 2022
10:00

Sei comportamenti che possono davvero contribuire a ridurre le emissioni, secondo uno studio

Uno studio dell'Università di Leeds prova a mettere fine alle critiche secondo cui il comportamento dei singli non può avere alcun impatto significativo sul cambiamento climatico. E gli autori hanno anche lanciato una campagna per invogliare tutti ad abbandonare alcune abitudini dannose.

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Sei comportamenti che possono davvero contribuire a ridurre le emissioni, secondo uno studio
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Quante volte ti sei sentito dire che è inutile che rinunci a utilizzare l'auto, che cerchi di ridurre l'uso della plastica o che preferisci una dieta vegetariana? La borraccia al posto della bottiglietta, dicono, è solo una moda. Il comportamento di una persona non fa alcuna differenza per il Pianeta. Bè, ora c'è uno studio che sembra suggerire l'esatto contrario: se la popolazione dei Paesi più ricchi si impegnasse a vivere in modo più sostenibile, si potrebbero abbattere le emissioni inquinanti addirittura del 25-27%. Gli autori dell'Università di Leeds hanno inoltre indicato le 6 principali abitudini da adottare per dare il proprio contributo alla lotta contro il riscaldamento globale. E partendo da questi step, hanno lanciato una campagna, The Jump, rivolta a tutti colori che voglio raccogliere questa sfida.

I sei impegni da prendere

Se anche tu hai deciso di ridurre il tuo impatto ambientale, accettando di modificare il tuo stile di vita, questi sono i primi impegni che dovresti assumerti, secondo quanto suggeriscono gli autori dello studio:

  1. Basa la tua dieta soprattutto su prodotti di origine vegetale, con porzioni adeguate e salutari e senza sprecare nulla
  2. Non comprare più di tre vestiti nuovi ogni anno
  3. Tieni gli elettrodomestici e i dispositivi elettronici (come lo smartphone o il computer) per almeno 7 anni
  4. Prendi non più di un areo ogni tre anni per viaggiare su tratte brevi, e non più di un volo ogni 8 anni per le tratte più lunghe
  5. Dimenticati della tua auto privata. Se proprio non puoi, cerca di tenere la stessa il più a lungo possibile
  6. Fai almeno una modifica per dare una spintarella all'intero sistema: isola meglio la casa, scegli fonti rinnovabili, scegli un fornitore più sostenibile

Come vedi non si tratta dei soliti consigli, ma di cambiamenti un po' più radicali nel tuo stile di vita. Implicano la non facile scelta di rinunciare a qualcosa, che si tratti di viaggi o di vestiti. Ti viene chiesto insomma di prenderti un impegno serio nei confronti del Pianeta, sì, ma soprattutto della sopravvivenza della specie umana.

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Perché è importante

Cambiare il nostro stile di vita è difficile. Ci siamo abituati a un modo che corre veloce, in cui si può fare Milano-Londra addirittura in giornata, magari proprio durante il periodo dei saldi per accaparrarci le migliori offerte. Il problema è che questo nostro modo di vivere sta contribuendo a rendere la Terra un posto inospitale per l'essere umano.

L'ultimo rapporto Ipcc ha utilizzato toni piuttosto allarmanti, mettendo in chiaro che il cambiamento climatico sta progredendo a un ritmo sempre più sostenuto e che le nostre chanche di agire e trovare soluzioni si stanno riducendo. Di fronte alla minaccia di non poter più abitare su questo Pianeta, rinunciare a un viaggio diventa probabilmente più semplice e forse addirittura istintivo.

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Lo studio

Lo studio è stato condotto da un team dell'Università di Leeds e poi analizzato da alcuni esperti di Arup, una società che presta servizi di ingegneria e design in tutto il mondo, e di C40 – Cities Climate Leadership Group, un gruppo di 97 città che rappresenta un dodicesimo della popolazione mondiale e un quarto dell'economia globale. I revisori hanno confermato che attuare in modo sistematico questi 6 impegni può davvero portare alla riduzione di un quarto delle emissioni inquinanti e aiutare a mantenere l'aumento della temperatura di 1,5 gradi rispetto all'era pre-industriale.

Lo studio è stato pubblicato in concomitanza con il lancio della campagna "The Jump"Tom Bailey, uno dei co-fondatori, ha dichiarato: "Questo mette fine una volta per tutte al dibattito su se e quanto i singoli cittadini possano avere un impatto sulla protezione dell'ambiente. Non abbiamo tempo di aspettare che qualcuno si decida ad agire, abbiamo bisogno che ogni attore in gioco faccia la sua parte. Ora".

Sono Laureata in Lingue e letterature straniere e ho frequentato la Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano. Mi occupo principalmente di medicina e ricerca, salute, tematiche sociali, ambiente e sostenibilità. Mi piace trovare spazi verdi nelle città e non mi arrendo all’idea che abitare in zone metropolitane significhi per forza maggiore stress, aria inquinata e frutta e verdura senza sapore. Cerco anche, per quanto possibile, di sfatare i falsi miti su cibo e principi nutritivi, perché quelle che ci suggeriscono le mode non sono necessariamente le scelte più salutari che possiamo fare.