Semi di psillio, un buon aiuto per contrastare la stipsi

Lo psillio o psillium è alla base di molti integratori utili a contrastare la stitichezza e il colesterolo. Di questi minuscoli semi in realtà si sfrutta la buccia, che è ricchissima di fibre e crea come una sorta di gel nel tratto intestinale, che aiuta il transito e che favorisce anche il senso di sazietà.
Valentina Rorato 29 Aprile 2021
* ultima modifica il 29/04/2021

I semi di psillio non sono molto conosciuti, anche se sono estremamente diffusi per la produzione di integratori per contrastare il colesterolo, la stipsi e regolare i livelli di zuccheri nel sangue. Ma che cosa sono e come si possono utilizzare?

La pianta

Lo psillio proviene dalla Plantago Ovata e viene coltivato, principalmente in India, nei campi ondulati delle regioni del Gujarat e del Rajasthan. Il nome psyllium deriva dalla parola greca “psulla”, che significa pulce, perché i semi sulla pianta assomigliano a pulci a grappolo. Ogni pianta produce circa 15.000 minuscoli semi!

Una volta all'anno, il seme di psillio viene raccolto e macinato a pietra per raccogliere la buccia, che viene poi trasformata nella polvere, utilizzata per produrre i famosi integratori di fibre. Plantago ovata è un'erba annuale della famiglia delle Plantaginaceae e aggiunge un'altezza di circa 40 cm. Le sue foglie lunghe e strette sono opposte e lineari. È caratterizzata  da piccoli fiori bianchi, che sbocciano circa 60 giorni dopo la semina.

Lo psillio è entrato nella medicina popolare europea nel XVI secolo come rimedio per la diarrea e la stitichezza. L'erborista inglese del diciassettesimo secolo Nicholas Culpeper raccomandava i semi per infiammazioni, gotta, emorroidi e capezzoli irritati (mastiti) nelle madri che allattano. Vediamo quali sono realmente le sue proprietà.

I valori nutrizionali

Quelli che seguono sono i valori nutrizionali della buccia dei semi di psillio per 100 grammi di prodotto al naturale.

  • Calorie 375 kcal
  • Colesterolo 0 mg
  • Proteine 5 grammi
  • Lipidi 6.25 grammi
  • Carboidrati 75 grammi
  • Fibra 10 grammi
  • Calcio 50 mg
  • Ferro 1.8 mg
  • Potassio 262 mg
  • Sodio 288 mg
  • Vitamina C 0 mg
  • Vitamina A IU

Le proprietà e i benefici

Psyllio è venduto con un'ampia varietà di nomi, ma è probabilmente meglio conosciuto come Metamucil. Quello che si trova all’interno degli integratori è la polvere ricavata dalle bucce dei semi, caratterizzata da una grande quantità di fibre, ideali per trattare la stipsi, la sindrome dell'intestino irritabile e il colesterolo alto.

L’assunzione di Psyllium ti permette anche di ritardare l'assorbimento dello zucchero e ti aiuta a mantenere sani i livelli di zucchero nel sangue. Il gel che si forma nello stomaco, inoltre, favorisce il senso di sazietà, facendoti sentire pieno più a lungo. È dunque ideale se stai seguendo una dieta dimagrante.

La controindicazioni

Sono diverse le controindicazioni legate allo psillio. Gli effetti collaterali possono includere gas, gonfiore, diarrea e costipazione. Sono state segnalate anche reazioni allergiche.

Lo psillio non deve essere assunto da persone con ostruzioni intestinali o spasmi, difficoltà a deglutire o restringimento o ostruzione in qualsiasi parte del tratto digestivo. Psyllium non è raccomandato nei bambini.

Gli usi in cucina

I semi di psillio possono essere assunti tramite integratore o al naturale. Puoi aggiungerne qualche cucchiaino ai frullati, magari mescolandolo con i semi di Chia. È ottimo abbinato alla farina di avena, per preparare prodotti da forno (soprattutto il pane). La buccia di psillio è anche un agente legante poco costoso. Solo mezzo cucchiaino di buccia per porzione sarà sufficiente per addensare le tue ricette preferite.

Fonte | USDA

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