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5 Luglio 2021
12:00

Strage di animali marini in Sri Lanka: ecco le prime conseguenze dell’incidente alla nave cargo di un mese fa

Dopo l'inabissamento della nave portacontainer MV X-Press Pearl, comincia la conta dei danni. Sulla costa occidentale dello stato asiatico, fanno sapere le autorità locali, sono state ritrovate senza vita 176 tartarughe, 20 delfini e quattro balene. E il triste elenco è destinato a crescere, dal momento che la dispersione in mare di sostanze inquinanti avrà ripercussioni negli anni a venire.

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Strage di animali marini in Sri Lanka: ecco le prime conseguenze dell’incidente alla nave cargo di un mese fa
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Sono a dir poco allarmanti le notizie che arrivano dallo Sri Lanka. Se ricordi, poco più di un mese fa ti avevamo raccontato del gravissimo incidente avvenuto a largo della spiaggia di Negombo, a pochi chilometri dalla capitale Colombo: la nave portacontainer MV X-Press Pearl, che trasportava materiale plastico allo stato grezzo e prodotti chimici, aveva preso fuoco, probabilmente a causa di una fuoriuscita di acido nitrico. L'imbarcazione è poi affondata con il suo carico altamente inquinante lo scorso 2 giugno, mentre una squadra di salvataggio cercava di rimorchiarla lontano dalla costa.

Ecco, a distanza di un mese cominciano a vedersi le prime drammatiche conseguenze sulla fauna marina. Quella a cui si sta assistendo sulle spiagge dello Sri Lanka occidentale è un'autentica ecatombe. Nel corso di una prima udienza sul disastro mercoledì scorso, il vice procuratore generale, Madawa Tennakoon, ha detto che le tossine rilasciate dalle sostanze chimiche e dal carburante riversati in mare dalla MV X-Press Pearl hanno causato finora la morte di 176 tartarughe, 20 delfini e quattro balene.

Il legame con l'incidente è evidente, e dalle analisi compiute sui cadaveri ritrovati lungo la costa dovrà solo arrivare la conferma di ciò che tutti sospettano. Il bilancio è destinato ad aggravarsi, purtroppo. Il WWF infatti ha sottolineato che l'incidente alla nave cargo ha compromesso irrimediabilmente l'equilibro dell'ecosistema marino locale e delle aree costiere vicine e che i segni del disastro saranno visibili per i prossimi anni, se non decenni. Basti pensare alle microplastiche che verranno disseminate dalle migliaia di palline di plastica fuoriuscite dalla MV X-Press Pearl.

Ancora una volta, dunque, la natura paga un prezzo altissimo a causa dell'irresponsabilità dell'uomo. Il timore è che quello avvenuto in Sri Lanka non sia l'ultimo disastro ambientale. Nello Stato asiatico è iniziato il processo contro il capitano della nave e alcuni membri dell'equipaggio, ma intanto chi riparerà ai danni incalcolabili provocati dall'incidente?

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.