Trudo Vertical Forest, il primo esempio di bosco verticale di social housing è in Olanda

Costi di affitto bassi e abitazioni riservate alle persone più svantaggiate. La Trudo Vertical Forest è il primo esempio di bosco verticale di social housing a Eindhoven, in Olanda. L’architetto Stefano Boeri ha fortemente voluto la realizzazione di questo progetto affinché vivere nel verde possa essere anche una possibilità per le persone meno abbienti.
Gaia Cortese 16 Dicembre 2021

Ben 135 alberi, 1.500 cespugli e 8.500 piante. Il Bosco Verticale di Milano raddoppia, ma la sua copia si trova a Eindhoven, in Olanda, e ha una particolarità che non dispiace: non è una residenza solo per ricchi, è un progetto di social housing.

Si chiama Trudo Vertical Forest ed è una torre residenziale di 19 piani che raggiunge i 70 metri di altezza e che ospita 135 alberi di varie specie su tutte le quattro facciate, oltre a 10mila arbusti e numerose altre piante più piccole.

“Vivere a contatto con gli alberi e il verde non è prerogativa dei ricchi: ma una scelta possibile per milioni di cittadini del mondo”.

Stefano Boeri

“La Trudo Tower di Eindhoven rappresenta per tutti noi il raggiungimento di un grande obiettivo: rendere accessibile anche agli inquilini con redditi bassi la tipologia Bosco Verticale, che stiamo sperimentando in diverse parti del mondo – ha commentato l’architetto Stefano Boeri -, per dimostrare che vivere a contatto con gli alberi e il verde, e goderne i vantaggi, non è prerogativa dei ricchi, ma può diventare una scelta possibile per milioni di cittadini del mondo”.

Nel complesso la Trudo Vertical Forest ospita 125 appartamenti. Ogni appartamento ha una pianta di non più di 50 mq, ma non ce n’è uno che non abbia una terrazza di almeno 4 mq, caratterizzata da un microambiente naturale creato da un albero e una ventina di cespugli.

Gli appartamenti sono stati assegnati in base alle possibilità economiche degli inquilini e per sorteggio: di questi, trenta appartamenti sono stati riservati a soggetti più svantaggiati, come richiedenti asilo, rifugiati politici e persone con disabilità. Relativamente ai canoni degli affitti sono stati calmierati per ospitare prevalentemente utenze a basso reddito, soprattutto giovani coppie. L’affitto mensile, infatti, si aggira intorno ai 63o €, in una zona della città che non ha nulla da invidiare alle altre.

Il costo relativamente basso dell’affitto è stato reso possibile grazie alla riduzione dei costi di costruzione, alle tecnologie costruttive di ultima generazione, alla prefabbricazione della parte principale dell’edificio, alla razionalizzazione di alcune soluzioni tecniche per le facciate e più in generale, all’ottimizzazione delle risorse legate al progetto e della realizzazione dell’edificio.

Oggi è possibile dire che il Bosco Verticale di Eindhoven ha raggiunto la sostenibilità economica, fondamentale in edifici destinati all’edilizia sociale e che è stata raggiunta grazie all’esperienza maturata dallo studio Stefano Boeri Architetti fin dal primo Bosco Verticale di Milano di sette anni fa, sostenuta dalla società di edilizia sociale Sint-Trudoie che è riuscita ad ottimizzare le risorse utilizzando la prefabbricazione, razionalizzando alcune soluzioni tecniche di facciata e quindi ottimizzando le risorse.

Infine, per la progettazione del verde, ci si è avvalsi della consulenza tecnica dello Studio Laura Gatti, come era già successo contestualmente alla progettazione del Bosco Verticale di Milano e di altri progetti di forestazione urbana.