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10 Gennaio 2020
16:30

Un motivo per lottare: una rubrica sulle battaglie delle comunità per difendere ciò che amano

Un diritto negato, una terra in pericolo, dignità sottratta. I motivi per alzarsi, ribellarsi e combattere possono essere tanti e giusti. In tutto il mondo sono attive comunità che vogliono rivendicare questi diritti e alzare la testa per vivere in modo giusto. Questa rubrica è per loro.

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Un motivo per lottare: una rubrica sulle battaglie delle comunità per difendere ciò che amano
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Una valle in cui centinaia di famiglie abitano da più di una vita intera. La tutela del Pianeta e la transizione ecologica. La propria casa. Il rispetto di tutte le creature viventi. La possibilità di essere al tempo stesso donne, madri e lavoratrici. I propri figli e nipoti. La propria terra. La libertà.

Letti così, sembrano tutti aspetti dati per scontato nel mondo contemporaneo. Concetti ovvi, a cui siamo abituati, diritti inalienabili e cose preziose che ci sembra impossibile qualcuno possa portarci via. Eppure, per qualunque delle situazioni sopra citate c’è almeno un gruppo di persone nel mondo che in questo momento sta lottando. Per tutelarle, proteggerle, rendere loro giustizia e dignità.

Sono gruppi di cittadini che, ovunque sul Pianeta, hanno percepito una minaccia, hanno visto un’ingiustizia, si sono viste private della loro libertà e hanno deciso di fermarsi, unirsi e lottare. Con i pochi mezzi a loro disposizione. Spesso contro qualcuno di molto più grande di loro. Ma non per questo si sono fermati.

Questa rubrica la voglio dedicare a loro. Alle loro voci, alle loro battaglie, alle loro grida e al loro silenzio. Dalla Val di Susa fino alla Grecia, dalla Sicilia dilaniata dalle mafie agli indigeni dell’Amazzonia, da Venezia a Buenos Aires, fino a tutti coloro che hanno attivato movimenti globali a difesa dei diritti delle più svariate categorie, dalle donne alle comunità LGBT.

Sono gruppi, movimenti, comunità e individui che hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte e non subire ingiustizie passivamente, lasciandosele scivolare addosso. Sono tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno trovato un motivo per lottare.

Sono nata e cresciuta a Trento, a due passi dalle montagne. Tra mille altre cose, ho fatto lunghe passeggiate nel bosco e imparato a riconoscere alcune piante velenose. Ho imparato la musica perché fa bene all’anima. Ho vissuto in due grandi città a cui mi sono abituata a volte più in fretta, altre volte meno, ma dove i miei posti preferiti erano sempre i parchi. Ho studiato giornalismo perché volevo che aiutare le persone a capire alcuni aspetti del mondo diventasse la mia professione. Credo che il rispetto della natura, dell’ambiente in cui ci muoviamo ogni giorno e delle persone che con noi lo abitano sia fondamentale per vivere bene, per noi stessi e per gli altri.