Una strada fiorita a Milano: 3,5 chilometri di fiori e piante perenni per ripristinare l’habitat delle api

Un milione di fiori e 3.000 piante perenni creeranno una vera e propria “autostrada per api” in modo da restituire agli impollinatori un habitat adatto alla loro sopravvivenza. Accadrà a Milano, in un parco in cui il cemento sta cedendo sempre più il posto alla natura.
Sara Del Dot 17 gennaio 2020

Da quando l’uomo si è accorto del fatto che il numero di api presente nel mondo si sta riducendo sempre di più, ha iniziato a cercare espedienti per aiutarle a rimanere, fuori ma soprattutto dentro le città. Dall’apicoltura urbana alle pensiline per autobus ricoperte di fiori, fino a vere e proprie casette in cui gli impollinatori possono rifugiarsi e riprodursi. Insomma, nel corso degli ultimi anni siamo riusciti a creare delle vere e proprie piccole città per questi insetti. Naturalmente, a collegare queste città non poteva mancare un’autostrada.

Proprio a Milano, dove il traffico rappresenta una delle peggiori situazioni in cui ci si può trovare, questa primavera sorgerà una strada che invece si spera venga trafficata il più possibile. Si tratta di uno spazio lungo 3,5 chilometri che sarà completamente ricoperto da oltre un milione di fiori e 3mila piante perenni.

Una vera e propria autostrada per impollinatori, realizzata su uno spartitraffico che attraversa il Parco Nord da cui, poco più di un mese fa, sono stati tolti 400 metri quadri di cemento che lasceranno il posto alla forza e alla bellezza della natura e non solo. Questa “strada” fungerà anche da collegamento per due apiari così da favorire la creazione di comunità di impollinatori.

L’obiettivo è quello di aumentare il numero delle api presenti sul territorio e favorirne la sopravvivenza, aiutandole a vivere un habitat adatto alle loro esigenze. La presenza delle api, infatti, è indispensabile alla diffusione di fiori e piante e quindi per la sopravvivenza del parco, che negli ultimi decenni ha subito un intenso processo di decementificazione, liberandosi di circa 27mila metri quadri di cemento.