Vivere con un adolescente: cinque consigli per superare una discussione e fare pace

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Non solo ascoltare e comprendere, ma anche negoziare certe regole. Il ruolo di genitore non è facile, e lo è ancora meno con un adolescente in famiglia. Ecco cinque pratici consigli per superare un discussione e andarci d’accordo.
Gaia Cortese 17 Gennaio 2022

Musi lunghi, cambiamenti di umore repentini, risposte acide e soprattutto porte chiuse, in particolare quella della sua camera, quella dove un adolescente si rifugia dopo uno dei tanti battibecchi con i propri genitori. Già perché se fino a qualche anno fa quella porta rimaneva sempre aperta e tuo figlio non sembrava volerti lasciare neppure un momento (neppure in bagno), adesso la situazione è completamente capovolta: tocca fare i conti con l’adolescenza, quel periodo che si colloca tra gli 11 e i 19 anni di età e che non ti lascerà tranquillo per lungo tempo.

Viene da pensare che l’unico periodo tranquillo sia quello della scuola dell’infanzia e delle elementari, perché nel momento preciso in cui tuo figlio arriva a frequentare alle scuole medie devi essere cosciente che sta per compiersi una metamorfosi.

Con l’adolescenza non arriva solo un cambiamento fisico, un discutibile gusto musicale e un outfit extralarge in cui nascondersi. A fare compagnia a queste nuovi aspetti della vita quotidiana, ci sono le discussioni, i litigi e i moti di ribellione.

E i genitori? Sopraffatti da tale cambiamenti, nella maggior parte dei casi quasi non sanno che fare. D'altronde dopo otto stagioni di “Una mamma come amica” forse un po’ di confusione si è creata ed è anche comprensibile. I litigi tra genitori e figli ci sono sempre stati e in qualche modo si sono anche sempre risolti: l'aspetto che forse oggi è da curare, e non sottovalutare, è che il genitore non perda fiducia nel proprio ruolo e continui ad essere una valida guida per i propri figli. Qui non andiamo ad approfondire come non litigare (anche perché probabilmente è impossibile), ma come ritrovare un dialogo e come discutere in maniera costruttiva della maggior parte dei problemi. Ricordando che discutere non è qualcosa di negativo, basta farlo in maniera concreta e propositiva.

Anche tu eri un adolescente

Sono passati un po’ di anni ma ricordare come ti comportavi tu in "versione adolescente" può essere utile per provare a capire meglio tuo figlio. Quante volte ti sei chiuso in camera ad ascoltare musica senza voler vedere e sentire nessuno per un po’ di tempo? E tutte le volte che preferivi fare altro fuorché studiare? L’adolescenza è una fase di vita molto particolare, e non puoi pretendere che tuo figlio non la sperimenti esattamente come hai fatto tu.

Non contrattaccare

Nel vivo della discussione la tentazione di reagire alla rabbia o nel migliore dei casi "solo" al disappunto dell’adolescente, è molto forte. Tuttavia, reagire emotivamente non fa che mettere in evidenza la tua fragilità di genitore e la tua difficoltà nel gestire una situazione difficile. Quello che quindi dovresti fare è non reagire, evitando così di perdere la lucidità, e non farti così “agganciare” emotivamente. Fai un passo indietro, prendi la giusta distanza e mettiti nella condizione di osservatore come se fossi estraneo a quanto sta succedendo. Se non altro è un’ottima strategia da adottare in ogni situazione che ti vede coinvolto emotivamente e che ti consente di mantenere un certo autocontrollo.

Prendi tempo

Dopo una discussione, prendere tempo per calmarsi e riflettere è la cosa più sensata che si possa fare. Voler risolvere tutto e subito è poco realistico, oltretutto è anche dimostrato che la rabbia ha i suoi tempi per poter essere smaltita: ecco perché far passare 30 minuti circa dalla sfuriata è il consiglio più saggio che oggi potrei darti.

Diventa un negoziatore

Negoziare le regole fissate è un must nel periodo dell’adolescenza e prima diventerai un bravo negoziatore, meglio sarà per tutti. Se infatti fino all’altro giorno avevi dato della chiare regole al tuo “bambino”, su cosa fosse permesso e cosa no, ora tutto sta per cambiare.

In epoca preadolescenziale e adolescenziale i genitori devono essere in grado di creare un clima collaborativo, ciò significa decidere insieme l’utilizzo del telefonino, il tempo passato davanti ai videogiochi, la gestione delle prime paghette settimanali fino all’orario in cui sia giusto rientrare a casa.

La negoziazione è lo strumento che consente di raggiungere un punto di equilibrio tra le necessità di autonomia e indipendenza di tuo figlio e la tua responsabilità di genitore, oltre che di un clima pacifico tra le quattro mura di casa.

Impara ad ascoltare

Dal litigio con un compagno di classe alle incomprensioni con un professore di scuola, quello che per te può non essere un grande problema, può esserlo per tuo figlio. Impara ad ascoltarlo e a consigliarlo se te lo chiede, e non fargli mai mancare il tuo tempo e la tua disponibilità. Non c’è un momento nella vita in cui un figlio non abbia bisogno del sostegno del proprio genitore ed è anche cosi che un rapporto umano si rinnova e si consolida nel tempo.