Winter blues, la tristezza che arriva con l’inverno e che si contrasta con l’alimentazione e l’attività fisica

Si chiama Winter Blues o SAD (e di per sé è già evocativo) e colpisce una considerevole percentuale di persone al sopraggiungere dell’inverno. si tratta di un disturbo affettivo stagionale che causa svogliatezza, tristezza e malumore. Si può contrastare con una regolare attività fisica, un’alimentazione mirata e, in alcuni casi, con la terapia della luce.
Gaia Cortese 20 Novembre 2020

Altro che atmosfera Disneyana da Frozen. L’inverno porta con sé giornate sempre più corte, cielo plumbeo, nebbia e temperature decisamente rigide. Facile quindi sentirsi giù di umore senza capirne veramente il motivo, non avere voglia di mettere il naso fuori casa e non avere alcuno stimolo a fare attività fisica.

Questa condizione psicologica ha un nome. Si chiama Winter Blues ed è un disturbo dell’umore che scientificamente viene chiamato SAD (Seasonal Affective Disorder, o disturbo affettivo stagionale). Il primo a identificare questa patologia negli anni Ottanta è stato il Dottor Norman E. Rosenthal, medico psichiatra e autore del libro “Winter Blues: Everything You Need to Know to Beat Seasonal Affective Disorder”. Ma una decina di anni dopo, è stata presentata una diagnosi vera e propria di questo disturbo evidenziando come la luce possa influire sul sistema circadiano umano, attraverso la soppressione dell’ormone noto come melatonina.

Da qui il dubbio se il SAD possa essere la conseguenza di una scarsa secrezione di melatonina nelle ore notturne o piuttosto un’alterazione del ritmo circadiano sonno–veglia sempre dovuto alle scarse ore di luce giornaliere.

D'altronde è risaputo che l’alternarsi delle stagioni ha un effetto sull’organismo e che quindi questo effetto può influenzare anche l’umore.  Ma non è la stagione invernale l’unico fattore determinante per la comparsa di questo disturbo affettivo stagionale. Oltre a dover considerare anche dei fattori ambientali (chi vive a latitudini più alte è più esposto al rischio di soffrire di SAD), c’è una questione anche legata al sesso delle persone, difatti le donne sembrano essere più predisposte rispetto agli uomini a soffrire di questo inspiegabile calo dell’umore.

Quest’anno a peggiorare le cose è anche l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo che tra lockdown più o meno restrittivi e poca socialità, di certo non aiuta. Come dovrebbe comportarsi allora una donna che nel 2020, alle porte di una lunga stagione invernale, vive in un paese del Nord Europa?

La Light Therapy

Dal momento che è stato dimostrato quanto la luce possa influire sul sistema circadiano dell'uomo, la light therapy può essere considerata una terapia utile per il trattamento del SAD. Allo scopo di realizzare questo tipo di terapia, negli ultimi anni sono stati sviluppati numerosi strumenti ed alcuni di essi sono stati sottoposti a trial clinici. Ne è risultato che le lampade a luce bianca con uno schermo a bassa diffusione che filtra i raggi UV sono la soluzione più efficace.

L’alimentazione

Anche un’alimentazione ricca di magnesio, di triptofano e di vitamina B1, può essere utile per combattere il malumore o addirittura la depressione.

Magnesio

La mancanza di magnesio è determinante nella riduzione della sintesi della dopamina e della serotonina, neurotrasmettitori dello stato di ansia e nervosismo. Puoi farne quindi scorta con la frutta secca, broccoli, zucchine, carciofi e legumi.

Triptofano

Il triptofano, conosciuto anche come ormone della felicità, è un aminoacido presente in diverse proteine di origine animale e vegetale, che deve essere per forza assunto attraverso l’alimentazione, perché non può essere sintetizzato dall’organismo. Il triptofano è il precursore della serotonina, ormone che controlla l’umore a livello cerebrale agendo come neurotrasmettitore. Lo puoi trovare nei legumi, nei semi di sesamo e nei cereali integrali.

Vitamina B1

Per contrastare la depressione e migliorare l’umore la vitamina B1, o tiamina, viene chiamata vitamina del morale per la sua capacità di condizionare in positivo l’attitudine mentale delle persone. Si trova nei cereali, nei legumi, nelle uova, nella carne di maiale e nel lievito.

L'attività fisica

Una camminata in mezzo al verde, una corsa in pausa pranzo o una seduta di home fitness due o tre volte alla settimana possono aiutarti a tenere lontano il malumore. Ad essere chiamate in causa le endorfine, sostanze prodotte dal cervello ogni volta che il tuo corpo si mette in moto e che hanno effetti positivi sul tuo stato di salute psico-fisico.