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6 Febbraio 2021
18:00

A Milano in via Rembrandt è nata la prima biblioteca di condominio

A Milano è nata la prima biblioteca di condominio al civico 12 di via Rembrandt. Una vecchia portineria in disuso è stata infatti trasformata in un piacevolissimo luogo (con tanto di poltrone e macchinetta del caffé) dove condomini e non, possono prendere in prestito libri e scambiarsi recensioni.

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A Milano in via Rembrandt è nata la prima biblioteca di condominio
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Una portineria in disuso viene attrezzata con scaffali, un paio di poltrone e, non indispensabile ma sicuramente apprezzata, anche una macchinetta del caffè per rendere più piacevole la lettura di un libro. Al civico numero 12 di via Rembrandt a Milano è nata da poco una biblioteca, la prima biblioteca di condominio, gestita in tutto e per tutto dalle 72 famiglie che vivono nella palazzina e aperta anche al pubblico.

Qui gli inquilini del condominio, distribuiti su otto piani si danno il turno per gestire più di un migliaio di libri arrivati da mezzo quartiere. Come ogni biblioteca che si rispetti, non mancano i registri per segnare i volumi in prestito e le scadenze da far rispettare, le anagrafiche e le schedature dei libri.

Non ci sono amicizie più rapide di quelle tra persone che amano gli stessi libri.
Irving Stone

La biblioteca di condominio di via Rembrandt ha anche una pagina Facebook ed è già seguita da più di 22milla follower. Non solo. Ogni giovedì sera, alle ore 20, sulla pagina è anche possibile seguire in diretta la rubrica “…il sogno in un libro” dove vengono lette le recensioni dei libri che più sono stato apprezzati dai lettori della biblioteca.

Un modo per ritrovare il senso di comunità, in un'epoca storica in cui la pandemia in corso ha sicuramente ampliato le distanze tra le persone; un modo per condividere la passione per la lettura di libri gelosamente custoditi in questa vecchia portineria, a cui è stata data una meravigliosa seconda vita.

Con il segno zodiacale dei Gemelli, non potevo avere come unica passione quella della scrittura. Al piacere di spingere freneticamente tasti sul computer ho così aggiunto nel tempo l'interesse per il rispetto dell'ambiente e la salvaguardia degli animali, la passione per l'eco-design e tutto ciò che è bioarchitettura. Lo slancio di stupore che provo ogni volta che un progetto di verde urbano rende più bella la mia città, mi spinge a coltivare ancora più piante e fiori sul terrazzo di casa (ma mi definisco ancora un pollice verde in erba). Giornalista e mamma di due adorabili pesti, quando non lavoro o quando il piccolo di casa fa il suo sonnellino pomeridiano, cerco di ritagliarmi del tempo libero scegliendo tra le seguenti opzioni: un'ora sul campo da tennis, una camminata nel verde, venti minuti di Reiki o una pila di riviste di arredamento da sfogliare in solitudine.