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19 Gennaio 2021
11:30

A Milano parte oggi il divieto di fumare in luoghi all’aperto come parchi e fermate di bus e tram

Si tratta di una delle norme contenute nel Regolamento per la qualità dell’aria approvato due mesi fa dal Consiglio comunale. Non si potrà fumare nel raggio di dieci metri da altre persone nei pressi delle fermate dei mezzi pubblici, nei parchi, nei cimiteri, nelle aree cani e in strutture sportive all'aperto come gli stadi. Multe da 40 a 240 euro per i trasgressori.

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A Milano parte oggi il divieto di fumare in luoghi all’aperto come parchi e fermate di bus e tram
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Sei una di quelle persone che si accende una sigaretta mentre aspetti l'autobus o il tram? Sappi che a Milano questo non sarà più possibile. Oggi 19 gennaio entra infatti in vigore una delle misure previste dal Regolamento sulla qualità dell’aria che il Consiglio comunale del capoluogo lombardo ha approvato lo scorso 19 novembre. Il divieto sarebbe dovuto scattare a partire dal 1 gennaio, ma a causa di questioni tecniche la partenza è slittata a oggi.

In sostanza, non sarà più consentito fumare nel raggio di 10 metri da altre persone in alcuni luoghi all'aperto: presso le fermate dei mezzi pubblici, nei giardini pubblici, nelle aree per cani, nei cimiteri, negli stadi e negli altri impianti sportivi all'aperto. Dal 1 gennaio 2025 il divieto di fumo dovrebbe essere esteso a tutte le aree pubbliche all'aperto. In caso di mancato rispetto della norma si rischiano multe fino a 240 euro.

Il provvedimento è stato deciso sia per tutelare la salute dei cittadini (soprattutto dei non fumatori, che devono magari sorbirsi il fumo passivo loro malgrado) sia per cercare di contenere l'inquinamento atmosferico. Secondo uno studio del 2016 condotto da un'équipe dell'Istituto Nazionale dei Tumori e apparso sulla rivista scientifica "European Respiratory Journal", anche la combustione delle sigarette contribuisce all'aumento delle polveri sottili, in particolare di Pm1 e Pm10 (cioè il particolato con diametro inferiore a 1 e 10 µm), e dunque al peggioramento della qualità dell'aria cittadina. Certo, mai quanto gli impianti di riscaldamento e i tubi di scappamento dei veicoli con motori termici. Ma come direbbe Antonio de Curtis, in arte Totò, è la somma che fa il totale.

Laureato in lettere e giornalista professionista, sono nato e cresciuto a Milano. Fin da bambino ad accompagnarmi c’è (quasi) sempre stato un pianoforte. E da musicista la parola d’ordine non può che essere una: armonia. Con se stessi, con gli altri, con la natura. Sarà la giovane età, sarà che sono nato in una delle città più inquinate d’Italia, il rispetto per l’ambiente che ci circonda è diventata la stella polare che orienta le mie scelte, dalla spesa che privilegia il più possibile prodotti a filiera corta all’attenzione maniacale quando si fa la raccolta differenziata. Considero un’autentica vocazione poter condividere e trasmettere una filosofia di vita che abbia al centro la sostenibilità e la ricerca del benessere. Nel giornalismo ho trovato il mezzo ideale.